[LSC] Late Stage Capitalism: thread lollino, depressino e rageino (Part 5)

In breve l’articolo dice che se la guardiamo dal lato dei profitti, in costante crescita, la produttività italiana crea valore ed è alla pari di quella ad esempio di uk e francia e quindi la crisi in italia non è sui profitti ma solo sui salari. Ma allora se la produttività in italia è ai livelli di altri paesi e i profitti sono alti, come mai però quindi qui i salari sono al palo?

Evidentemente qualcuno estrae valore, aumentando i profitti e comprimendo i salari.
E chi sarà mai ad estrarre questo valore? La classe imprenditoriale? Beh Surprised Pikachu

Nota a margine, senza voler fare la gara di chi sta peggio sia chiaro. Il mito del “in altri paesi si sta meglio” e’ comunque un mito eh.

L’inghilterra che come profitti per aziende e’ un mostro (e viene paragonato nell’articolo), ha comunque un salario medio basso da schifo. L’unica cosa buona che ha e’ che esiste il salario minimo nazionale.

Tutto sto papiello per dire che per lavori specializzati+richiesti c’e’ un divario assurdo (io verrei pagato la meta’ praticamente se tornassi in italia) ma per il tizio che fa un lavoro normale (penso a lavori in negozi o ristorazione per dire) le paghe son comunque il minimo nazionale, non si scappa. E in quel caso, anche qua, o vivi con i genitori oppure hai un partner con cui metti assieme lo stipendio perche’ altrimenti non ce la fai.

2 Likes

Sì, ma poi chi è che va a stringere le mani?

1 Like

pfff, old

3 Likes

L’Inghilterra è con gli USA la patria del capitalismo e del liberismo, quindi non sarei stupito.

Ma se invece parliamo di Italia verso Paesi dell’Europa continentale il paragone è impietoso.

Il paradiso non esiste, ma che l’Italia sia l’UNICO Paese europeo in cui oggi gli stipendi sono più bassi rispetto a trent’anni fa ce lo dicono i dati.

5 Likes

secondo me nessuno ad oggi è sostituibile da un AI, o quelle robe che spacciano per AI, il punto è che se me le spacci come qualcosa per sostituire i colletti bianchi, ci puoi sostutire sia il colletto bianco impiegato semplce che il CEO.

1 Like

lui :sisi:

È vero, ma il fatto che in italia siano pagati briciole anche lavori estremamente qualificati e che sostanzialmente si sia creata una situazione in cui è percepito come culturalmente normale retribuire solo le dirigenze di alto livello, non è una differenza da poco. Significa avere sostanzialmente bloccato la possibilità di ascensore sociale tramite l’istruzione relegandolo a ben più discutibili dinamiche di networking ed ingegneria sociale.

2 Likes
1 Like

piacere… az sbagliato modalità

2 Likes

Chiediamo all’AI, se come al solito spari stronzate.

Here is a list of CEOs who were at the helm during major scandals but managed to avoid individual penal consequences or significant legal fallout.

1. Angelo Mozilo (Countrywide Financial)

During the 2008 financial crisis, Mozilo was the face of subprime lending. His company, Countrywide, aggressive sold risky mortgages that eventually imploded, triggering a global economic meltdown.

  • The Allegation: He was accused of insider trading and misleading investors.
  • The Outcome: The DOJ dropped its criminal investigation in 2012 after failing to find enough evidence of criminal intent. Mozilo paid a $67.5 million settlement (a fraction of his earnings) and was banned from serving as an officer of a public company, but he never faced a day in prison.

2. Sir John Rose (Rolls-Royce)

Sir John Rose led Rolls-Royce from 1996 to 2011, a period during which the company later admitted to “egregious criminality” and systemic bribery across several countries to secure contracts.

  • The Allegation: Systemic bribery and corruption under his watch.
  • The Outcome: Rolls-Royce entered into a Deferred Prosecution Agreement (DPA) and paid nearly $800 million in fines. However, the UK’s Serious Fraud Office (SFO) determined that no individual senior managers—including Rose—would be prosecuted, citing lack of evidence that they were the “controlling minds” of the bribery.

3. Martin Winterkorn (Volkswagen)

Winterkorn was the CEO when “Dieselgate” broke in 2015, revealing that 11 million cars were fitted with software to cheat emissions tests.

  • The Allegation: Conspiracy and wire fraud.
  • The Outcome: While he was indicted in the U.S. and faced charges in Germany, he has largely avoided physical imprisonment. Because Germany does not typically extradite its citizens to non-EU countries, he remains a free man in Germany, though he paid a €11 million settlement to Volkswagen for his breach of duty.

4. Tony Hayward (BP)

Following the 2010 Deepwater Horizon explosion, which killed 11 people and caused the largest marine oil spill in history, BP was found “grossly negligent.”

  • The Allegation: Negligence leading to environmental disaster and loss of life.
  • The Outcome: BP paid over $65 billion in penalties and cleanup costs. Hayward, however, was never personally charged with a crime. He famously told reporters, “I’d like my life back,” before resigning with a generous pension and moving on to other high-level business roles.

Why do they get away with it?

Prosecutors often struggle to bridge the gap between “this happened on their watch” and “they personally ordered the crime.”

Factor Description
Plausible Deniability Middle managers often take the fall, leaving no “paper trail” leading to the CEO.
Deferred Prosecution Companies often pay a massive fine to have the case against the entity dropped, which usually protects the individuals in the C-suite.
“Business Judgment Rule” In many jurisdictions, a CEO is protected from liability if their bad decisions were made in “good faith” for the business, even if those decisions led to disaster.

Molto interessante la tabellina finale, dove stranamente, dice l’opposto di quello che dici te, cioe’ che la firma del CEO non vale un cazzo di niente per spedirlo in galera. Tutti lo sapevamo, solo te, somehow, non lo sai.

1 Like

ancora più semplice, chiediamo alla diretta interessata se è adatta al ruolo, risposta:

“Sì, potrei svolgere molte funzioni tipiche di un CEO

:dunnasd:

guarda che ha anche già la terminologia proprio da CEO:

“ti spiego bene cosa sì e cosa no, senza fuffa.”

:dunnasd:

1 Like

pensavo più ad un sexbot…

e su questo sono d’accordissimo, infatti ho pure detto che un ceo sarebbe tecnicamente sostiituibile ma non lo e’ praticamente per tutta una serie di motivi

un sacco di mansioni che svolge il ceo sono fattibili per una llm, ma alcuni no e per altri aspetti ci sono vincoli legali o necessita’ di avere uno che ‘firma’ i livelli sotto.

nel lavoro nostro possono sostituirci con una llm (con i risultati che ben conosciamo) ma lo sai benissimo pure tu che alla fine al cliente se gli dai una cosa che non funziona non gli puoi dire ‘prenditela con chatgpt’ no? serve sempre la ‘firma’ di qualcuno che si assume la responsabilita’ dell’output della macchina

ecco per me e’ vero lo stesso concetto per il ceo - cambiano gli stakeholder (non ci sta piu’ il cliente ma ci sta la legge e gli azionisti) ma il concetto e’ lo stesso

ti risponderei a tono ma prometti che poi non vai a piangere dai mod per farmi bannare, povero cucciolo?

Se c’e’ uno che va dai mod a piangere, sei tu, non certo io :asd:

Non credo di aver premuto il tasto report 1 volta in 30 anni di forum. Non mi triggero come te, che inizia a fare reply da ossesso :asd:

Oath, he peaked in Manicomio.

1 Like

Resta che certi toni così a gratis si possono tranquillamente evitare :/

Puo’ schiacciare il tastino report se e’ offeso, e potete bannarmi :dunno:

Chiaramente sembra si sia molto offeso da quei 2 giorni di ban per avermi dato del ritardato.

Io certo non mi offendo se Oath mi da del ritardato, anzi, e’ un onore, e fosse per me non lo avrei certo bannato.
Siamo sempre su un forum, e non stiamo cercando la cura per il cancro.