Per questioni di NDA non posso di certo farlo pubblico, non ti diro’ il numero esatto di quanti ne hanno ora (piu’ di 10), sono presenti in Lombardia e Veneto, vogliono scalare ad oltre 30 in 5 anni in Piemonte/Emilia/Friuli, e quello che hanno a Milano in zona Isola e’ l’unico (in confronto alla concorrenza che “fa lo stesso tipo di cose”) che e’ pieno anche al Martedi’ sera mentre gli altri son mezzi vuoti, non a caso fa piu’ di 2M di fatturato l’anno (e anche qui il numero preciso mica te lo vengo a dire).
Se pero’ hai un chippino da almeno 250k cash da mettere e vuoi investire ti ci metto in contatto.
quello che non puoi licenzire per assenza ingiustificata è una mega cazzata, ovviamente non basta un singolo comportamento, c’è tutta una procedura per licenziare (richiami, lettere, ecc poi licenzi) ma è tra i motivi validi in qualsiasi contratto di lavoro:
Motivi di giusta causa (esempi):
Furto o danneggiamento di beni aziendali .
Ins subordinazione grave e reiterata .
Violenza o comportamenti minacciosi .
Abuso di permessi o assenze ingiustificate .
Comportamenti che ledono la fiducia del datore di lavoro .
Inosservanza delle norme aziendali .
Attività lavorativa svolta per terzi durante la malattia, se pregiudizievole al recupero .
Solo che sta gente sa solo lamentarsi, come quando pagando BENISSIMO ma non trovavano i lavoratori per il reddito di cittadinanza che ti dava 500€
tra l’altro essendo sicuramente una assunzione con la legge di Renzi, la cosa peggiore che poteva fare il giudice è fargli pagare qualche stipendo “extra” , il dramma immagino per una catena che se è una catena fatturerà immagino abbastanza da permettersi 2-6 mensilità extra SE il procedimento non va come pensano
I famosi cuochi illicenziabili che hanno fottuto il sistema.
Ma ti confondo con un altro o te eri quello che suggeriva di investire in pharma perché nel settore andrà tutto in merda?
È che il mercato del lavoro flessibile vale solo in un senso, se qualcuno se ne va con zero preavviso perché ha trovato di meglio di colpo non è più il mondo degli arcobaleni
E quindi l’avvocato ti ha spiegato che il singolo comportamento di merda non giustifica un licenziamento, a me sembra più che legittimo, una volta che si è capito un imprenditore serio lo include nei costi di contingency e stop, non viene a frignare che ha trovato un dipendente di quel tipo, se invece diventa un comportamento sistematico stai tranquillo che il licenziamento per giusta causa ci esce eccome come in tutti i posti di lavoro privati
Articolo incredibile sul quanto sia dannosa una società basata sulla generosità dei miliardari, se leggete l’articolo troverete chicche non da poco oltre alla chiusura della struttura, tipo:
I bambini utilizzavano apparecchi sperimentali che ascoltavano i pattern dei discorsi attorno ai bambini per analizzare come aiutarli meglio
Prima però vince la causa, si fa pagare arretrati e danni,
viene reintegrato e poi se vuole si licenzia e cambia posto di lavoro.
Aveva dei motivi più che validi per assentarsi .
qualsiasi consiglio che propone di ridurre dello 0.00001% i guadagni della banda bassotti non verrebbe preso neanche lontanamente in considerazione, pur se gratuito
ritorniamo alla realtà su queste povere vittime del sistema
Ocio però che guardavo i prospetti dei B&B e un’appartamente singolo nell’80% dell’Italia se non è proprio a ridosso di zone superstrategiche non ci arriva a 18k eh. La media per un B&B a Torino è sui 10-14k . Certo che se hai 4 alloggi beh…
Secondo una ricerca recente, gli svapi usa e getta, oltre ad essere pessimi per l’ambiente (perché sono usa e getta, ma contengono batterie ed altre cose), sono anche più tossici delle sigarette normali, quelle fatte con il tabacco.
E qui si potrebbe aprire un discorso su come l’industria del tabacco si è appropriata del mercato dello svapo, ma direi che basta il link.
L’unica cosa di cui si è appropriata il mercato del tabacco è l’accesso ai mezzi stampa coi quali, periodicamente, viene fatto fear mongering su quanto lo svapo sia dannoso comparato al fumo tradizionale, questo tramite ricerche falsate (tipo bruciare le testine di proposito generando formaldeide) o senza alcuna fonte, come l’articolo di cui sopra.
E, per quanto ne sappiamo adesso a 20 anni di distanza dalle prime ecig, l’affermazione è e rimane del tutto falsa.
Il profilo di rischio delle ecig è sempre stato valutato e rimane tutt’ora intorno al 5% rispetto a quello del tabacco, non contenendo di fatto e non potendo generare con un uso normale sostanze cancerogene.