Lo streaming musicale è completamente rotto

40 minuti. Guardateli. Che schifo di mondo che è diventato

Gli ultimi 20 minuti vanno oltre le solite playlist di bot che ti fanno bannare e parlano di frode, o personificazione, copyright infringement e di come una industria al ribasso, come piace tanto a qualcuno qua dentro, abbia dovuto licenziare tutti e non abbia proprio le persone per gestire quanto succede

Visto finalmente: bel video.

E’ veramente diventato un merdaio, ma proprio tutto il mondo digitale e internet.

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Visto il video.

La cosa più desolante è la vittoria della macchina sull’uomo.

Che abbiamo innaffiato come drogati a rotella per decenni vendendo fegati spappolati in allevamenti intensivi di umani stipendiati firma qui.

L’illusione di farcela da soli senza padroni.

La chimera della libertà di stocazzo.

Il server è mio e devi sucare forte se no ti stacco il tubo.

Di fatto se entri nell’arena sei uno contro 8 miliardi.

Ti senti proprio inerme, impaurito, sconfitto, che stai affogando e chi ti deve salvare ti mette la palla ai piedi e vai giù a piombo.

Un bit su un DB di una corporation vale più di un essere umano.

Il non rompere i coglioni, diventato legge, cioè è scritto nella eula.

Peggio del terrorismo e della mafia messi insieme, tipo una religione, non ce la fai manco con le processioni e i ceri.

È come comprare una busta di latte vuota e poi dover dimostrare che è vuota.

Eh ma nel cartone c’è scritto latte, cazzo vuoi, mettici l’avvocato.

Gli algoritmi deformi.

Serve solo andare più lontano possibile da questo schifo.

Prima se volevi campare ti compravi un carretto e cantavi la storia della baronessa nelle piazze.

Il range era 10 metri.

Ti davano le monetine nel piattino e ti compravi il panino.

Il peggio che ti capitava era un uovo marcio sulla chitarra.

Poi hanno detto, oh famo la piazza grande tipo quanto il pianeta, chiamamola internet.

E tutti:

“minchia oh, abbiamo 8 miliardi di clienti, pensa quante monetine easy.”

Range:

il sistema solare, anzi di più, c’è ancora il voyager col disco d’oro che trasmette ai borg.

Pensa se arrivano i borg con gli avvocati e dicono

“spe, sto loop qui di beethoven l’amo fatto prima di voi nel giurassico. Dovete pagà, ergo vi bruciamo la terra o vi mettete tutti a 90 signorsì”

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Hans non vederla così male.

Basta alzarsi dal tavolo e smettere di giocare al loro gioco truccato.

Abbiamo tutto quello che occorre, da cd al serverino privato alla chitarra per trovarci a suonare con gli amici.

Ripeti con me: “nessuno puo’ obbligarci a mangiare merda”.

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Amen

più che altro diventa sempre piu difficile fare arte da professionisti e camparci

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Finalmente quelli di Spotify si sono degnati di mettere l’audio lossless