Visto il video.
La cosa più desolante è la vittoria della macchina sull’uomo.
Che abbiamo innaffiato come drogati a rotella per decenni vendendo fegati spappolati in allevamenti intensivi di umani stipendiati firma qui.
L’illusione di farcela da soli senza padroni.
La chimera della libertà di stocazzo.
Il server è mio e devi sucare forte se no ti stacco il tubo.
Di fatto se entri nell’arena sei uno contro 8 miliardi.
Ti senti proprio inerme, impaurito, sconfitto, che stai affogando e chi ti deve salvare ti mette la palla ai piedi e vai giù a piombo.
Un bit su un DB di una corporation vale più di un essere umano.
Il non rompere i coglioni, diventato legge, cioè è scritto nella eula.
Peggio del terrorismo e della mafia messi insieme, tipo una religione, non ce la fai manco con le processioni e i ceri.
È come comprare una busta di latte vuota e poi dover dimostrare che è vuota.
Eh ma nel cartone c’è scritto latte, cazzo vuoi, mettici l’avvocato.
Gli algoritmi deformi.
Serve solo andare più lontano possibile da questo schifo.
Prima se volevi campare ti compravi un carretto e cantavi la storia della baronessa nelle piazze.
Il range era 10 metri.
Ti davano le monetine nel piattino e ti compravi il panino.
Il peggio che ti capitava era un uovo marcio sulla chitarra.
Poi hanno detto, oh famo la piazza grande tipo quanto il pianeta, chiamamola internet.
E tutti:
“minchia oh, abbiamo 8 miliardi di clienti, pensa quante monetine easy.”
Range:
il sistema solare, anzi di più, c’è ancora il voyager col disco d’oro che trasmette ai borg.
Pensa se arrivano i borg con gli avvocati e dicono
“spe, sto loop qui di beethoven l’amo fatto prima di voi nel giurassico. Dovete pagà, ergo vi bruciamo la terra o vi mettete tutti a 90 signorsì”