[QUOTE=Porkchop Express;20097905]https://www.reccom.org/2020/04/20/lo-spazio-non-e-curvo-e-un-fluido-dilatante-e-i-conti-tornano-un-passo-verso-la-tanto-attesa-gravita-quantistica/
Ne avete sentito parlare?
E’ roba da cestinare oppure promette bene?[/QUOTE]
Ho letto articolo e paper un mesetto fa, qui sotto le mie note.
TLDR
La parte numerica contiene non degli errori marchiani, ma delle vere e proprie menzogne. Dichiara di ottenere esattamente certi valori misurati, quando a volte non ci prende nemmeno col 20% di margine. :v
per quanto riguarda la parte teorica, Shpongle è immensamente più preparato di me, ma così a spanne ho avuto l’impressione che si introducesse arbitrariamente un artificio numerico per far quadrare due casi in croce, ignorando bellamente se poi in tutti gli altri milioni di situazioni note i conti tornino in egual misura. E che comunque non tornano nemmeno in quei due, vedi dettagli sotto.
Versione lunga
Capitolo 3.1, il rallentamento delle Pioneer
Il fatto che un modello descriva alla perfezione un singolo evento già noto non dice granché; il valore di un modello fisico è di prevedere fenomeni più che di descrivere casi specifici già noti, oppure di essere notevolmente più semplice dei precedenti (vedi modello kepleriano contro tolemaico). Nel caso del paper in questione, il modello fluidico restituirebbe esattamente il valore misurato, pretendendo di essere migliore poichè più vicino del valore previsto dalla fisica classica. Ora, il valore previsto da fisica classica è necessariamente affetto da tutta una serie di incertezze su quantità reali (proprietà ottiche dei materiali e orientamento delle superfici in primis); dall’altra parte il Fedi (l’autore del paper) prende due equazioni ben note, moltiplica tutto per un coefficiente arbitrario, et voilà il magico risultato. Senza tenere nemmeno conto che la sua stessa equazione vuole descrivere un fenomeno attuale ed è basata su una velocità che nel frattempo è cambiata per ragioni di volgare meccanica orbitale, ergo non ha proprio nessun senso. È come calcolare l’attrito di un oggetto in aria usando la velocità in un punto arbitrario della caduta… mica è un valore costante.
Incidentalmente l’equazione per un fluido viscoso di Newton è una enorme e ben nota semplificazione della realtà fisica, per dirne un paio non tiene conto di compressibilità, turbolenze, entropie, etc, quindi non abbiamo raggiunto nessuna “esattezza” formale o teorica.
Capitolo 3.2
Questa sezione mostra che gli effetti introdotti sono ,nel caso menzionato, trascurabili. Come dire che se cammino per la strada non mi spiaccico contro i palazzi perché la loro forza di gravità è piccola. Il che è un fatto vero, ma non mi sembra nulla di conclusivo.
Capitolo 3.3
Il pezzo dopo il secondo “=” dell’equazione 6 è valido per orbite circolari, quindi l’eccentricità e nell’equazione dovrebbe essere ==0; si potrebbe sorvolare su questo, se non fosse che al punto (10) il valore finale è la metà del valore dovuto, e la differenza viene imputata arbitrariamente all’orbita circolare anziché ellittica. Francamente mi pare una stronzata senza nessuna giustificazione, a maggior ragione del fatto che tutto l’impianto teorico è basato sul concetto di fluido newtoniano, cioè con viscosità non dipendente dalla velocità.
Dimenticavo un punto fondamentale: tutte le volte che si parla di velocità, non è ben chiaro in quale sistema di riferimento questa sia misurata. Terra? Sole? Stelle fisse?
Più specifico riguardo le velocità: il paper riporta 36737 m/s per la velocità massima delle Pioneer 10 e 11, indicandola come la massima raggiunta.
Ora, due obiezioni:
- la massima velocità è stata toccata solo al periasse con l’ultimo pianeta nel 1973 per la 10 e nel 1979 per la 11, e da allora è in costante diminuzione per questioni di meccanica classica prima che per la citata anomalia delle Pioneer; essendo la velocità attuale ben più bassa e intorno ai 10-11000 m/s, la scelta di un valore che è oltre il triplo risulta quantomeno bizzarra. O meglio, è proprio una minchiata.
- Ma soprattutto, 36737 m/s non è il valore corretto! Entrambe le sonde hanno passato i 42000 m/s al loro massimo!
Ad essere cattivi, viene da pensare che il valore di velocità sia stato scelto solo per far tornare i conti, visto che non ha nessuna attinenza con la velocità effettiva.
Ultimo ma non per importanza: esistono decine di migliaia di satelliti di cui è perfettamente nota posizione e velocità … era proprio necessario cercare di dimostrare qualcosa usando quelle due che sono un caso praticamente unico nell’esperienza umana?