Uno degli effetti collaterali interessanti dovuti all’uscita del film di Nolan, imho, è una nuova attenzione generalizzata verso l’opera originale di Omero; ad esempio:
Su Omero in generale e sull’Odissea in particolare (che è pure più scorrevole e, se vogliamo, più vicino ai gusti moderni rispetto all’Iliade) in Italia abbiamo un po’ di pregiudizi dovuti in parte all’obbligo scolastico e, in parte, al fatto che la traduzione più famosa rimane quella ottocentesca di Monti (Cantami o Diva del Pelide Achille l’ira funesta…) che, oggettivamente, è ad oggi incagabile
Odissea è invece un’opera ricca, avvincente, molto moderna per alcuni temi (per altri ovviamente no), con un protagonista interessantissimo. Io l’ho letta qualche anno fa, appena smaltisco un po’ di roba accumulata la riprendo in mano
Ne vogliamo parlare? Ne avevamo parlato un po’ nel thread della mitologia ma imho meritava un thread a parte
Per chi ha dimestichezza con l’inglese, avevo consigliato questa traduzione recente nell’altro thread:
C’è una lunga introduzione sulle scelte linguistiche: certe locuzioni altisonanti sono retaggio anche in Inglese delle traduzioni ottocentesche. Questa traduzione cerca di riavvicinarsi all’idea di un poema sì epico, ma narrato dai cantori alla folla, non declamato tra intellettuali.
L’introduzione poi si addentra in dettagli legati alle idee di genere, a come interpretare il ruolo dello schiavo (che per noi è un lavoratore forzato, ma Euricleia che riconosce Ulisse dalla cicatrice è una balia, quasi un membro della famiglia nonostante sia schiava) e diversi altri dettagli interessanti.
Mi sto ascoltando il podcast di misculin del post ed è godibilissimo, sarebbe uno di quelli da rippare e preservare (certo, se uno fosse un mascalzone senza un minimo di rispetto per il diritto d’autore, ovviamente)
Ho comprato per l’occasione l’odissea in prosa di Blackie Edizioni che dicono sia decente, poi mi sono accorta che l’ippocampo aveva pubblicato la traduzione di Maria Grazia Ciani ma
mi ha incuriosito parecchio il drama intorno sto libro quindi vorrei leggerlo anche perché le intuizioni di lei mi sono sembrate fighe. Comunque l’ho letto diverse volte “fuori scuola”, di cui una volta mi ci sono buttato dentro lvl nerd extra perché quel periodo fuori sede non avevo internet
Ah sì sì, quella è la ciliegina sulla torta la signora Wilson poi è chiaramente woke:
Quindi il delirio dei vari Kabruttus è stato stupendo. L’equivalente dell’Uomo Fumetto dei Simpson che dà lezioni di greco a una che ha una cattedra di letteratura classica