Le profezie del monaco Basilio da Kronstadt (XVIII sec.)

Salve, di seguito il link da cui scaricare le profezie in versione integrale del monaco Basilio da Kronstad:

http://www.mediafire.com/?bdwm9wtfdjx

Il tutto è contenuto nell'unico testo scritto in occidente sull'argomento:
"Le profezie di San Pietroburgo" Renzo Baschera (1992)
Non vi sono i commenti aggiuntivi dell'autore.
Il pdf è stato prodotto dal sottoscritto proprio per diffondere tali profezie vista la loro importanza e sopratutto scarsa reperibilità.
Nei giorni successivi se riterrete interessante l'argomento in questione, posterò alcuni miei approfondimenti.

Comunque per chiarimenti o altre domande specifiche rimango a disposizione.

Saluti.
Interessante...grazie!

Uno squarcio che dalla vecchia Russia arriva ciclicamente al "nuovo" mondo.

http://www.vedanta.it/induismo/storia/kala.htm
ci porteranno via tutti
molto interessante... ma si sono rivelate vere queste profezie?
Salve a tutti di nuovo.
Rispondo ad Elfo: premetto che non sono un "esperto" nel settore, so poco o nulla della maggior parte di profezie e profeti vari, essendomi imbattuto in questi scritti piuttosto fortuitamente.
Ed ho approfondito il loro "studio" proprio perchè sin dalla prima lettura di alcuni passi in rete mi è sembrato (come un po' a tutti appare...) tutto troppo "chiaro", troppo "preciso" e "giusto" o probabilmente, troppo "bello" per essere vero.
Non so se hai già letto qualche passo ma, anche senza bisogno di alcuna spiegazione, puoi arrivare a capire che, almeno per la parte riguardante il nostro passato o il nostro presente, tutto coincide perfettamente.
E non solo, perchè tali "profezie", per il loro linguaggio e relative conclusioni, sembrano quasi più le riflessioni di un arguto storico contemporaneo.
Tutto questo lascia molto perplessi ad una prima visione.
Tant'è che viene spontaneo domandarsi se il tutto non sia una burla ben organizzata piuttosto che "ci ha indovinato?
Il dilemma da sciogliere quindi è proprio questo, trovare almeno una prova (nelle profezie stesse) che chiarisca la reale fattura di tali scritti.
Personalmente ho provato a contattare l'autore, (che tra l'altro è un professore quasi ottantenne penso di Torino), ma senza successo.
Sono riuscito a procurarmi questi testi solo in una grande biblioteca dalle mie parti (il libro, datato 1992, venne venduto in pochissime copie).
Purtroppo l'autore nell'introduzione non da molte informazioni generali:
dice solo che i testi originali sono andati perduti e che si è appoggiato (probabilmente è da qui che ha ripreso il tutto traducendolo a sua volta) ad uno scrittore ungherese che alla fine del XIX secolo studiò tali profezie.
La prova di cui parlo sopra probabilmente io l'ho trovata (anche perchè senò non starei qui a parlarvi di qualcuno che ci ha preso per i fondelli).
Di profezie ce ne sono a migliaia e quasi tutte chiuse in chiavi di lettura estranee ai più. Non servirebbe a niente cercare la prova, o cercare quello o quell'altro.

Anche perchè la parte finale messa vicina agli eventi "tellurici" e non, che si stanno verificando al giorno d'oggi non risulterebbe molto simpatica.


Non sto qui per convincere nessuno ma permettimi di dirti che sei fuori strada probabilmente solo perchè hai espresso il tuo "giudizio" senza neanche dare uno sguardo ai testi che ho postato.
Il precedente mio post era per evidenziare proprio l'assoluta estraneità di queste profezie al solito problema di interpretazione.
Qui non ci si deve scervellare per capire ciò che afferma, il discorso è chiaro, lucido, conciso, di una sintesi sorprendente.
Ti faccio un esempio, il primo che mi viene in mente, riguardante 2 righe di un paragrafo dove "descrive" l'era comunista russa:
"Vi sara’ promessa la terra dei lavoratori,
ma vi verra’ data la terra degli schiavi."

Ed anche per ciò che riguarda il nostro presente o il nostro futuro il quadro appare piuttosto chiaro con riferimenti precisi, poco equivocabili (il che va sicuramente a discapito delle profezie stesse poichè non lascia ad esse molto margine di errore).
Quindi come già postato, il problema principale è verificare l'attendibilità delle profezie stesse, quindi trovare se possibile qualche spunto che ci "apra" gli occhi sulla natura delle stesse.
Se l'autore fosse rintracciabile sarebbe tutto più semplice ma così purtroppo non è.
Continuo da dove ho lasciato.
Le profezie nella loro interezza sono piuttosto lunghe (5 capitoli per un totale di 30 paragrafi) ma si può dire che solola metà ci interessano davvero, cioè quelli dove possiamo "vedere" il nostro futuro, più o meno immediato.
Quindi tralasciando quasi completamente (il "quasi avrà un senso tra un po')i primi 2 capitoli riguardanti rispettivamente la storia dei Romanov dall'inizio del '700 (cioè dal tempo in cui visse il monaco) alla I Guerra M. e l'epoca comunista della Russia, possiamo andare direttamente al 3° capitolo dove si inizia a parlare dei nostri giorni (più o meno dagli anni 80 in poi) e che per il monaco rappresenta "la breve stagione delle nuvole bianche", per poi passare a "I 12 segni che annunciano la fine di un tempo".
Sono questi i 2 capitoli che ci interessano maggiormente anche perchè l'ultimo parla del tempo che verrà dopo quella che il monaco chiama "purificazione" (dovrebbe rappresentare un grande sconvolgimento geologico), troppo lontano e diverso dal nostro per riuscirlo a comprendere (ci avvisa di ciò lo stesso monaco ad un certo punto...).

C'è da dire comunque che la suddivisione in capitoli della "storia" non è affatto rigorosa, nel senso che anche nei capitoli non direttamente interessati si possono trovare riferimenti se non interi paragrafi dedicati a momenti storici molto futuri o precedenti.

Ed è proprio nel primissimo capitolo che si nasconde una prova (quella a cui accennavo prima) che ci può "aprire gli occhi".
Mi riferisco al paragrafo dove parla della rivisitazione storica di Nicola II precisamente il 6° (l'ultimo del I cap.).

E' difficile capire come il profeta potesse interpretare le visioni ma da quello che ci ha lasciato sembra più che sia stato realmente "illuminato" dal Signore (o chi per Lui).

Come già detto, si ha la sensazione di sentire le riflessioni di un'attento storico moderno piucchè di un monaco di 300 anni fa (qualunque cosa abbia visto).

Ed è questo che, per quanto mi riguarda, mi ha fatto prendere con le molle, almeno all'inizio, tali profezie e sopratutto, ha fatto si che focalizzassi l'attenzione sui passi che riguardano il nostro presente e quello che succederà fra non molto (secondo Basilio).
Se qualche prova a riguardo dell'attendibilità di Baschera e del suo libro ci deve essere, è li che bisogna cercarla.

Daltronde sono passati già 15 anni dal 1992 e sono successe (o tira tutta l'aria che succedano) un bel po di cose che Baschera non poteva immaginare.

Ad esempio, dal paragrafo 6°:

"Inizierà con le foglie secche e finirà con i fiori.
Partirà col sangue e finirà nel sangue.
Il suo albero sarà scorticato e poi abbattuto...
.... In quel tempo,
l'uomo sarà chiamato tiranno,
ma quando la nube sarà passata,
lo chiameranno martire.
La sua immagine sarà posta sugli altari...

...Qui saranno abbattuti dodici alberi,
ma non saranno sradicati.
E quando tutto sembrerà morto,
spunterà una gemma che darà un nuovo albero,
ma prima che la gemma diventi legno,
giungerà da Roma un messaggero.
Le campane suoneranno a festa,
ma non sarà ancora il tempo della festa.
In questo tempo il segno della croce
sarà uguale per tutti.
Sarà questo il tempo in cui le ossa dell'ultimo
Cesare verranno dissotterrate dalla palude
per essere deposte sull'altare.
Vicino sarà il tempo in cui la Russia
avrà un nuovo Padre."

In questo paragrafo ultimo del capitolo sui Romanov, Basilio si sofferma sulla fine del primo periodo degli Zar, praticamente, ciò che successe a Nicola II e famiglia.
Ma afferma, parlando di quello che succederà una volta passata la "nube di sangue" comunista, qualcosa che solo 15 anni fa, quando ripeto scrisse il libro Baschera, era assolutamente follia pensare. (In grassetto)
Nicola II, chiamato tiranno dal popolo all'inizio del 900, sarà posto sugli altari e chiamato martire circa 1 secolo dopo ("quando la nube sarà passata").

Non devo certo informarvi io del fatto che solo 7 anni fa, nel 2000, la Chiesa Ortodossa Russa ha canonizzato lo Zar Nicola II proclamandolo Santo e....... martire.

A questo punto 2 sono le cose: o gli scritti di Basilio sono autentici e quindi Baschera non si è inventato nulla di nulla o a forza di scrivere libri su profezie varie è diventato lui stesso un veggente!

Ho voluto inserire anche la restante parte del paragrafo perchè esso contiene una delle previsione più bizzarre, ma anche più forti, del monaco.
Il ritorno al trono degli Zar Romanov.
Da altri paragrafi si capisce nettamente che ciò avverrà subito dopo la fine del tempo delle nuvole bianche che senza ombra di dubbio è proprio il nostro attuale (e quello che per la Russia è iniziato dopo la caduta del regime sovietico).
Questo perchè Basilio profetizza il crollo dell'attuale sistema sociale/economico oltre al verificarsi di nuove terribili guerre, sconvolgimenti e cambiamenti epocali.
Ti ripeto che di profezie ce ne sono a migliaia e l'interpretazione basilare mostra chiaramente quali eventi si sono verificati e quali forse si verificheranno. Questo in tutte le profezie, siano di Basilio, di Nostradamus, in quelle terrificanti di Giordano Bruno o adirittura quelle di popoli interi, come i Maya. Tutte avevano eventi che si sono poi concretizzati...ma anche no

Avessi davanti a te l'autore, credi ti spiegherebbe il futuro?

La parte finale dal paragrafo 24 in poi è saggiamente "criptica" per chi non possiede una "ampia" chiave di lettura.


L'autore no ci svelerebbe il futuro ovviamente ma ci aiuterebbe come detto a capire l'esatta origine del materiale da lui scritto.
Se venisse a dirci... "ragazzi io questi testi li ho ripresi pari da un libro scritto più di 100 anni fa" il tutto assumerebbe una valenza straordinaria perchè risulterebbe assolutamente autentico.
Vammi a trovare un critico storico anche contemporaneo che descrive con tanta lucidità l'era comunista, ad esempio.

Per quanto riguarda la parte finale personalmente non la trovo molto "criptica" (tranne per alcuni passi) perchè si capisce bene ciò che vuole intendere il monaco.
Piuttosto sarebbe meglio dire che è solo molto "lontana" dal nostro mondo.
Descrive un umanità totalmente diversa, rigenerata, che ha capito qualcosa che il nostro pensiero stenta ad afferrare come ad esempio l'assenza di paura per la morte.
E descrive sopratutto i risultati di sconvolgimenti geologici ben precisi che "quadrano" in maniera sorprendente (geograficamente parlando) prendendo in considerazione uno slittamento della crosta terrestre.
Ma a questo ci arriveremo pian piano...

Un'ultima considerazione: le profezie di Nostradamus (e di quasi tutti gli altri "profeti") a parer mio non sono neanche da mettere a confronto con queste. Chiunque leggendole potrebbe arrivare a capire che per lo più si tratta di quartine senza alcun nesso logico o da cui "razionalmente" non si può cavar nulla di buono proprio perchè interpretabili in mille modi.
Beh, allora ti invito a leggerti le centurie e le quartine piu famose di Nostradamus oltre ad informarti sul personaggio, e già che ci sei leggiti anche quelle della monaca di Dresda, e di Malachia

Se poi andiamo in Oriente troviamo migliaia di oracoli che parlavano e parlano del futuro...

Qui in Europa ci sono stati molti "artisti" che, invece, fecero quadri delle profezie.

Un vasto mondo insomma...