palravi di 3.6€ a consegna, quante consegne riesci a smazzarti in una serata? (o fai "doppio turno" lavorando già da pranzo?!)
per capire che margine ha questo tipo di impiego e se ti forza ad accettare incarichi più lontani e meno raggiungibili per poter ottenere una quota giornaliera prestabilita
[QUOTE=Predy;20097131]Che succede se cadendo distruggi la consegna?[/QUOTE]
Chiami l’assistenza, fanno ripreparare l’ordine al ristorante e qualcun altro va a consegnarlo.
Il vero problema è che succede se cadendo mi distruggo io ![]()
[QUOTE=goemon1985;20097162]oh sulla mancia digitale o a mano mi hai dato un ottimo suggerimento, non pensavo venisse tassato anche quello
palravi di 3.6€ a consegna, quante consegne riesci a smazzarti in una serata? (o fai “doppio turno” lavorando già da pranzo?!)
per capire che margine ha questo tipo di impiego e se ti forza ad accettare incarichi più lontani e meno raggiungibili per poter ottenere una quota giornaliera prestabilita[/QUOTE]
si viene conteggiata nella paga, che è sempre lorda e alla quale si applica la tua tassazione (nel mio caso 32% essendo partita iva in regime dei minimi)
Numero e paga delle consegne varia, e di parecchio. In un turno di 2 ore di solito riesco a portare a casa dalle 4 alle 7 consegne (ma spesso arrivano le “doppie”, cioè consegne in cui al ristorante ritiri ordini per due clienti).
Il risultato è…random, dai 18 ai 40 € a serata. Le mance ovviamente sono la discriminante tra una serata pacco e una considerata “buona”.
Ogni consegna comunque, per me che lavoro in bici, viene conteggiata dai 4 ai 5 € lordi. A volte con differenze notevoli (4.08 € per fare meno di un chilometro, oppure 5.08 € per fare 4 km)
E’ il magico sistema del “dynamic fees” che cambia la paga a seconda di vari fattori (distanza tra te e il ristorante, distanza tra ristorante e cliente, numero di fattorini presenti nell’area, quante volte quell’ordine è stato rifiutato). E’ una porcheria bella e buona, preferirei essere pagato meno ma a ore, senza correre come un matto.
Non faccio il doppio turno, perchè è massacrante, sopratutto se sei uno che corre. Per ora, essendo tornato a lavorare come rider per motivi di necessità economica, sto riprendendo gradualmente lavorando sopratutto i weekend e la sera. Se dovessi lavorare di più cercherei sicuramente di fare anche qualche mezzogiorno (ci sono meno fattorini in giro) ma la concorrenza tra rider è spietata e ci sono anche episodi di caporalato digitale…
[QUOTE=khansen;20097189]Chiami l’assistenza, fanno ripreparare l’ordine al ristorante e qualcun altro va a consegnarlo.
Il vero problema è che succede se cadendo mi distruggo io
[/QUOTE]
Quindi c’è una sorta di assicurazione che diciamo tutela il ristorante se il cibo di una consegna va perso?
La domanda era più intesa proprio come “se il rider perde il pacco, ci rimette lui di soldi?”
[QUOTE=khansen;20097189]Se dovessi lavorare di più cercherei sicuramente di fare anche qualche mezzogiorno (ci sono meno fattorini in giro) ma la concorrenza tra rider è spietata e ci sono anche episodi di caporalato digitale…[/QUOTE]
In che modo si concretizza questa concorrenza? Nella velocità con cui uno accetta un ordine? C’è il rischio di vedersi minacciati se accetti una consegna “comoda” che voleva un altro rider?
Completamente scorrelato, come è il rapporto con i ristoratori? Collaborativo e comprensivo della situazione (e.g. capita mai che vi venga offerto qualcosa)? Oppure i rider vengono trattati con condiscendenza?

sono consapevole del tema della paga bassa, quindi a favore del dare più soldini ai rider, ma non penso sia il metodo corretto per combattere questa lotta
insomma, tutti froci col culo degli altri.
Una domanda, che strategie sfrutti per ridurre al massimo gli spostamenti e massimizzare i soldini che ricevi? Ti apposti a metà strada tra dove sai che la gente ordina di più e i ristoranti più richiesti?
ma è tipo una corsa al click compulsivo di chi accetta più corse?
e scene da naked pizzadelivery mai accadute invece?!
[QUOTE=goemon1985;20097261]bhe non penso che un rider sappia chi ha accettato l’ordine che vedeva fino a poco prima disponibile…
ma è tipo una corsa al click compulsivo di chi accetta più corse?
[/QUOTE]
Hai ragione, diciamo che la mia osservazione veniva dal fatto che mi è capitato di vedere gruppi di rider appostati nei pressi di ristoranti e fast food, quindi lì è abbstanza facile vedere chi ti ha soffiato la consegna.
Forse però in effetti questo succede meno in una realtà come Milano.
[QUOTE=Predy;20097209]Quindi c’è una sorta di assicurazione che diciamo tutela il ristorante se il cibo di una consegna va perso?
La domanda era più intesa proprio come “se il rider perde il pacco, ci rimette lui di soldi?”[/QUOTE]
Si certo, non sono io a rimetterci se il cibo va perso in un incidente o per cause di forza maggiore. Diverso è se il rider consegna puntualmente cibo “sballottato” o con evidente ritardo nella consegna. Li potresti essere “attenzionato” e magari controllano i feedback del cliente. Ma nella mia esperienza non ho mai avuto questo genere di problemi.
[QUOTE=faretto;20097230]In che modo si concretizza questa concorrenza? Nella velocità con cui uno accetta un ordine? C’è il rischio di vedersi minacciati se accetti una consegna “comoda” che voleva un altro rider?
Completamente scorrelato, come è il rapporto con i ristoratori? Collaborativo e comprensivo della situazione (e.g. capita mai che vi venga offerto qualcosa)? Oppure i rider vengono trattati con condiscendenza?[/QUOTE]
La concorrenza si concretizza nel prenotare le ore. Il sistema di “statistiche” (parlo del funzionamento dell’azienda per cui lavoro io, per altri potrebbero valere altri sistemi) penalizza o premia i lavoratori disponibili a lavorare nel weekend e che si loggano in orario. Più altre strane misurazioni sulle prestazioni lavorative che non sono note. L’algoritmo insomma premia chi corre di più, chi è più “affidabile” e chi lavora quando l’azienda ha bisogno.
Se un rider vuole “scalare” nelle classifiche e ottenere quindi turni più facilmente e scavalcando gli altri deve lavorare tanto e quando dicono loro, connettersi sempre in orario e…mistero quali siano gli altri criteri.
Coi ristoratori il rapporto è molto altalenante. In questo periodo sono ovviamente tutti nervosi e in più l’esigenza di rispettare alcune norme di sicurezza ci sta portando a un distacco notevole. Alcuni non salutano neppure quando arrivi.
Di norma se sei cordiale ed educato verrai ricambiato, se sei una bestia verrai trattato come tale.
ci sono comunque i noti stronzi, coronavirus o no. Un famoso ristorante nippo-brasiliano di milano era noto per aver allestito un “angolo rider” dove lasciavano i sacchetti con gli ordini a debita distanza dal locale, perchè per loro era fastidioso il va e vieni di persone (spesso sudate). Erano famosi anche per farti aspettare parecchio e preparare gli ordini con lentezza.
Io personalmente in questo periodo rifiuto le consegne che partono da ristoranti e pizzerie dove si crea la coda di fattorini al di fuori. Si creano situazioni pericolose (tutti ammassati) e sono io a perdere denaro, essendo pagato a cottimo.
[QUOTE=Samba;20097241]combattiamo tutti il sistema, ma la mancia rigorosamente in nero ![]()
sono consapevole del tema della paga bassa, quindi a favore del dare più soldini ai rider, ma non penso sia il metodo corretto per combattere questa lotta
insomma, tutti froci col culo degli altri.
Una domanda, che strategie sfrutti per ridurre al massimo gli spostamenti e massimizzare i soldini che ricevi? Ti apposti a metà strada tra dove sai che la gente ordina di più e i ristoranti più richiesti?[/QUOTE]
Ma guarda, pago le mie tasse da partita iva puntualmente e con grande diligenza. Fatturo tutto.
Ma qui la questione è un’altra: l’azienda sfrutta la possibilità di lasciare mance per sopperire a delle paghe di merda e al sistema del cottimo che ti mette in totale precarietà rispetto al compenso.
Siamo pagati la fame da un’azienda che ci sfrutta come liberi professionisti…la mancia io la vedo più come un atto di carità che come un reddito ![]()
[QUOTE=goemon1985;20097261]bhe non penso che un rider sappia chi ha accettato l’ordine che vedeva fino a poco prima disponibile…
ma è tipo una corsa al click compulsivo di chi accetta più corse?
e scene da naked pizzadelivery mai accadute invece?!
[/QUOTE]
[QUOTE=faretto;20097277]Hai ragione, diciamo che la mia osservazione veniva dal fatto che mi è capitato di vedere gruppi di rider appostati nei pressi di ristoranti e fast food, quindi lì è abbstanza facile vedere chi ti ha soffiato la consegna.
Forse però in effetti questo succede meno in una realtà come Milano.[/QUOTE]
Ovviamente la scelta della zona in cui gravitare è fondamentale. Ma non è solo la densità di ristoranti a valere. Se ci sono 200 rider in una zona ad alta densità di ristoranti il lavoro verrà suddiviso. Il sistema delle doppie consegne poi permette all’azienda di risparmiare una chiamata a un rider, quindi il sabato lavori spesso prendendo due ordini alla volta dallo stesso posto (che è quasi sempre un’inculata, economicamente).
Per esperienza, fai login da un’area dove sai che ci sono attività con turnover veloce (hamburgerie o fast food) così inizi subito a prendere ordini. Poi nel corso della serata vedi dove vai a finire. Se un cliente vive molto lontano o in aree da cui poi devi tornare indietro è meno appetibile…è fondamentale quindi conoscere bene la città e le sue zone…
In ogni caso non hai sufficienti informazioni per sapere chi ti ha “rubato” o meno una consegna. Ci sono troppi fattori in gioco e l’assegnazione non è sufficientemente trasparente da prestarsi a speculazioni di questo tipo ![]()
Quello che succede è invece che diversi servizi di delivery abbiano più o meno priorità in alcuni ristoranti. Probabilmente per accordi economici vantaggiosi, alcuni delivery “passano avanti” mentre tu rimani fermo ad aspettare come un cucù.
Naked pizza delivery niente, gente in pigiama tanta ![]()
Perché capita che alla consegna ci sia un tizio e poi alla valutazione la foto di un altro di etnia totalmente differente?
Mi sarà capitato un 2-3 volte.
[QUOTE=Predy;20097388]Altra domanda che mi sovviene proprio da un ordine di ieri.
Perché capita che alla consegna ci sia un tizio e poi alla valutazione la foto di un altro di etnia totalmente differente?
Mi sarà capitato un 2-3 volte.[/QUOTE]
eccoti dimostrata l’esistenza del caporalato digitale ![]()
C’è gente che si fa l’account e poi sfrutta il lavoro di qualcun altro.
Ti direi di segnalarlo, è una piaga di questo lavoro e una situazione di sfruttamento insostenibile. Inutile dire che alle aziende questo tema importa ben poco, purchè ci sia gente in strada che corre ![]()

Io ho sempre usato solo justeat (che poi l'ho usato 5 volte in 2 anni di cui 3 da quando non posso andare aprendermi la pizza da solo because covid )
Onestamente, sarà perché vivo a Corsico e non propriamente a Milano, ma su quella app mi escono pochi rivenditori, tutti entro il raggio di 2-3km da casa mia e quando ho ordinato si sono sempre presentati i pizzaioli proprio o i garzoni del negozio (o almeno così sembravano essere, con tanto di macchie di farina
) e non dei runner professionisti, come funziona questa cosa? esiste una convivenza sulle app tra negozianti che fanno la cosnegna in prorprio e gente che si affida ai runner? E' una cosa solo di justeat e non degli altri?Chiedo perché l'altro giorno per provare una cosa diversa ho installato glovo, e mi proponeva a differenza di justeat, decine di ristoranti diversi, non indicava la distanza da casa mia in nessuna maniera ma un paio di nomi li ho riconosciuti e sono posti lontani anche 10km (ci stava la pizzeria vicino a dove lavoro che da casa mia sono 25 min di auto
), costava pure tutto di più per cui ho disinstallato e ho fatto l'ordine con justeat dai miei pizzaroli peruviani di fiducia eprò la cosa mi ha acceso un campanello di allarme, possibile che io cliente non possa vedere la distanza di un ristorante da casa mia? non dovrebbe essere un info importante per decidere da chi compro? Quindi perché lo fanno? così anche se uno è a 10km da casa mia ma paga la sponsorship mi poppa in prima fila come ristoratore e io mi prendo la mia margherita che attravera la città intera sulle ali di Khansen/girardengo, rendendomi inconsapevolmente stornzo? 
altra cosa che mi ha "ispirato" leggendo i post tuoi e di altri, per fare il runner serve per forza la partita iva quindi? come funziona la cosa del caporalato? letteralmente gente con la P.IVA o altre forme per potersi registrare, lo fa e poi rastrella il mercato del lavoro degli immigrati irregolari (che immagino non possano registrarsi per lavorare normalmente) ?
[QUOTE=Chimay;20097495]:
altra cosa che mi ha “ispirato” leggendo i post tuoi e di altri, per fare il runner serve per forza la partita iva quindi? come funziona la cosa del caporalato? letteralmente gente con la P.IVA o altre forme per potersi registrare, lo fa e poi rastrella il mercato del lavoro degli immigrati irregolari (che immagino non possano registrarsi per lavorare normalmente) ?[/QUOTE]
Credo proprio di sì. E sicuramente ste piattaforme non controllano certi flussi quindi il caporale si spara consegne multiple e chissà quanto tira su ogni giorno.
Ma aspettiamo conferme da khansen.
[QUOTE=Chimay;20097495]azz non avevo visto sto topic ![]()
Io ho sempre usato solo justeat (che poi l’ho usato 5 volte in 2 anni di cui 3 da quando non posso andare aprendermi la pizza da solo because covid )
Onestamente, sarà perché vivo a Corsico e non propriamente a Milano, ma su quella app mi escono pochi rivenditori, tutti entro il raggio di 2-3km da casa mia e quando ho ordinato si sono sempre presentati i pizzaioli proprio o i garzoni del negozio (o almeno così sembravano essere, con tanto di macchie di farina
) e non dei runner professionisti, come funziona questa cosa? esiste una convivenza sulle app tra negozianti che fanno la cosnegna in prorprio e gente che si affida ai runner? E’ una cosa solo di justeat e non degli altri?
Chiedo perché l’altro giorno per provare una cosa diversa ho installato glovo, e mi proponeva a differenza di justeat, decine di ristoranti diversi, non indicava la distanza da casa mia in nessuna maniera ma un paio di nomi li ho riconosciuti e sono posti lontani anche 10km (ci stava la pizzeria vicino a dove lavoro che da casa mia sono 25 min di auto
), costava pure tutto di più per cui ho disinstallato e ho fatto l’ordine con justeat dai miei pizzaroli peruviani di fiducia eprò la cosa mi ha acceso un campanello di allarme, possibile che io cliente non possa vedere la distanza di un ristorante da casa mia? non dovrebbe essere un info importante per decidere da chi compro? Quindi perché lo fanno? così anche se uno è a 10km da casa mia ma paga la sponsorship mi poppa in prima fila come ristoratore e io mi prendo la mia margherita che attravera la città intera sulle ali di Khansen/girardengo, rendendomi inconsapevolmente stornzo? ![]()
altra cosa che mi ha “ispirato” leggendo i post tuoi e di altri, per fare il runner serve per forza la partita iva quindi? come funziona la cosa del caporalato? letteralmente gente con la P.IVA o altre forme per potersi registrare, lo fa e poi rastrella il mercato del lavoro degli immigrati irregolari (che immagino non possano registrarsi per lavorare normalmente) ?[/QUOTE]
Just Eat che io sappia ha sia rider “freelance” che fattorini che lavorano per un locale in particolare. Credo dipenda dal contratto che il ristoratore fa con la società. Comunque sono quelli che pagano meglio i fattorini e (a detta di alcuni) con il miglior trattamento.
Per dire, Just Eat è quella che invia regolarmente a casa dei fattorini mascherine e guanti in lattice per lavorare.
Glovo e altri non mettono più questa cosa delle prossimità perchè piuttosto che aumentare il giro d’affari propongono anche consegne di diversi km.
Fai bene a farti lo scrupolo, se ordini da mangiare dall’altra parte della città qualche sfigato sarà costretto a macinare km per portartelo. Cè da dire che gli ordini più lunghi vengono spesso presi da gente in scooter o in auto.
Per fare il runner non serve la partita iva, ma è comunque una collaborazione occasionale (almeno deliveroo e glovo sono sicuro sia così, altri non so) quindi se superi i 5.000 € devi aprire la partita iva per continuare a lavorare.
Il capolarato digitale funziona esattamente come hai detto: qualcuno si iscrive (basta avere il permesso di soggiorno) e incassa, facendo lavorare, magari su turni, altri. Ovviamente è un comportamento illegale e mafioso, ma largamente diffuso.
Ordinavo sempre sushi e me lo portava sempre il cuoco/collaborate del ristorante che conosco.
Gli altri non li uso per non alimentare il mercato finché non vengono meglio regolamentati i diritti dei lavoratori nel settore.
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Domanda scema, girare con la mascherina mentre pedali non è un'esperienza terrificante? A livello di fiato intendo
[QUOTE=CrazyWildhog;20097919]Intanto stima per la partecipazione sindacale, nel tuo piccolo fai una cosa positiva per tutti e meno male che c’è ancora gente cosi.
Domanda scema, girare con la mascherina mentre pedali non è un’esperienza terrificante? A livello di fiato intendo[/QUOTE]
la mascherina (una semplice chirurgica) ti mozza il fiato. Non oso immaginare fare attività fisica con una ffp2 o ffp3.
Per fortuna ho smesso di fumare qualche anno fa ![]()
Breve storia triste delle mascherine e in generale i DPI: li sto aspettando da due settimane dall’azienda.
Per ora lavoro con mascherine chirurgiche e guanti in nitrile donati dal comune di milano ai rider, ma l’azienda ci ha fatto compilare un modulo per avere dpi mai arrivati ![]()
[QUOTE=khansen;20097932]la mascherina (una semplice chirurgica) ti mozza il fiato. Non oso immaginare fare attività fisica con una ffp2 o ffp3.
Per fortuna ho smesso di fumare qualche anno fa ![]()
Breve storia triste delle mascherine e in generale i DPI: li sto aspettando da due settimane dall’azienda.
Per ora lavoro con mascherine chirurgiche e guanti in nitrile donati dal comune di milano ai rider, ma l’azienda ci ha fatto compilare un modulo per avere dpi mai arrivati
[/QUOTE]
Forse han già chiesto Khansen, quindi scusa, in caso.
Parli di 3,6 €circa a consegna netti, quante ne riusci a piazzare in una città tipo Milano al giorno? E - consederando che pedali - quanto riesci a lavorare in un giorno ?
[QUOTE=Hicks!;20098095]Forse han già chiesto Khansen, quindi scusa, in caso.
Parli di 3,6 €circa a consegna netti, quante ne riusci a piazzare in una città tipo Milano al giorno? E - consederando che pedali - quanto riesci a lavorare in un giorno ?[/QUOTE]
il costo della consegna non è mai fisso, varia a secondi di diversi fattori…e non è solo la distanza
Se lavoro “bene” (consegne doppie, a distanza max di 2km tra ristorante e cliente, con il cliente che abita vicino a una zona di ristoranti etc.) riesco a piazzare 7/8 ordini in due ore
Ma arrivo a casa con le gambe che bruciano.
In un giorno, siccome non è il mio unico lavoro e in questo momento ne ho bisogno per integrare il reddito, cerco di non superare le 3 ore. Preferisco lavorare intensamente 2/3 ore piuttosto che stare fermo ad aspettare consegne con tanti momenti buchi.
quindi lavorando venerdì sabato e domenica riesco a stare dai 60 ai 100 € lordi a settimana.
Milano è anche semplice da girare in bici, pensa Roma ![]()
[QUOTE=khansen;20097602]Il capolarato digitale funziona esattamente come hai detto: qualcuno si iscrive (basta avere il permesso di soggiorno) e incassa, facendo lavorare, magari su turni, altri. Ovviamente è un comportamento illegale e mafioso, ma largamente diffuso.[/QUOTE]
vista la facilità con cui una persona può diventare rider, perché qualcuno dovrebbe “farsi caporalare” e lavorare per conto di un altro?
edit: ah ok ho letto ora, perché le persone non hanno un permesso di soggiorno e non possono lavorare come rider, quindi “si fanno caporalare”.
[QUOTE=khansen;20098175]il costo della consegna non è mai fisso, varia a secondi di diversi fattori…e non è solo la distanza
Se lavoro “bene” (consegne doppie, a distanza max di 2km tra ristorante e cliente, con il cliente che abita vicino a una zona di ristoranti etc.) riesco a piazzare 7/8 ordini in due ore
Ma arrivo a casa con le gambe che bruciano.
In un giorno, siccome non è il mio unico lavoro e in questo momento ne ho bisogno per integrare il reddito, cerco di non superare le 3 ore. Preferisco lavorare intensamente 2/3 ore piuttosto che stare fermo ad aspettare consegne con tanti momenti buchi.
quindi lavorando venerdì sabato e domenica riesco a stare dai 60 ai 100 € lordi a settimana.
Milano è anche semplice da girare in bici, pensa Roma
[/QUOTE]
Chiedo perchè per com’è fatta la zona dove vivo io probabilmente quei servizi non arriveranno mai ![]()
A malapena si stan organizzando adesso con le consegne a domicilio.
Comunque è proprio poco cavolo e come immaginavo è impossibile fare una giornata piena.
Forse con una bici elettrica ? Anche se in verità, essendo cappate a 25km/h c’è il rischio di andar più pianto di quanto si andrebbe con una bici leggera…