La salute di Phobos - Tonsillctomia. Mi sto cagando sotto

Fermo restando che è tutto sempre molto soggettivo il decorso post-operatorio, l’esperienza della mia compagna è stata un po’ una merda.
Più che altro perché dopo 6 giorni dall’operazione, pur seguendo tutte le precauzioni del caso nell’alimentazione e tutto, ha avuto un sanguinamento importante e siamo tornati in PS d’urgenza.

Operata il giorno del suo compleanno di nuovo, a mezzanotte, per poi restare ulteriori tre giorni in ospedale.
Lì quindi il decorso si è complicato un po’, però siamo stati ancora più attenti e niente, è una merda e ha ripreso a mangiare decentemente dopo credo un 3 settimane dalla seconda operazione.
Sei imbottito di anati-dolorifici, mangiare fa schifo e via dicendo.

Però la rifarebbe mille volte, aveva una tonsillite al mese cazzo ed era sempre imbottita di antibiotici perché la stendevano.

Io ho fatto l’operazione agli occhi l’anno scorso, la rifarei mille volte pure quella :asd:

Mio zio l’ha fatta quest’anno, lui si è cuccato i 14 giorni di inferno in terra imbottito con antidolorifici vari, oppiacei, droga tagliata col borotalco per stordirlo e chissà che altro gli hanno dato :asd:

Ok, caso molto analogo al mio.
E’ proprio il dolore post operatorio FORTISSIMO a spaventarmi. Che si estende alle orecchie, eccetera, che quando sembra passare invece AUMENTA perché si stacca la fibrina, quelle cose lì.
Mi han detto che mi daranno morfina. Me l’han dato per assordato.

Ma non esiste che io mi faccia iniezioni e neanche voglio farmene fare. Spero esista in gocce.
Come vi siete accorti del sanguinamento? Immagino che sputacchiarne un po’ sia normale, quando devo dire “cazzo!” e chiamare aiuto?

Sempre di tubi di scarico si parla

C’è anche da dire che ci sono tecniche diverse con post-operatoria diversa; tra laser, legature, incisioni con punti ecc. ci sono abissi di dolore e fastidio

Andrà tutto bene.

Non pensare al prima. Ma al dopo.

Il dopo sarà epico. Il dopo sarà il nuovo Signore dei Sogni.

Ti diranno di mangiare la granita.

Prenditi un giorno libero prima. Compra una fotocamera di carta usa e getta quelle col rullino da 36 di una volta.

Dirigiti verso una zona di campagna all’aria aperta. Vai a piedi. Alzati prima dell’alba. Il camminare agevola. Il camminare apre un universo. Il camminare dopo un po diventa una vocazione. Ti si aprono i polmoni, la mente diventa potente, i muscoli ti preparano a sconfiggere le peggio cose.

Ci sono certe strade che quando le guardi a piedi scorgi dettagli a cui non avevi fatto caso. Per esempio l’erba quella gialla la puoi masticare, sa di aspro, disinfetta ed è buona. Oppure il finocchietto selvatico ti fa cacare meglio. Quando lo raccogli è un odore che ti permea.

Procurati un walkman a cassette vintage e metti l’album l’Amour Toujours di Gigi d’Agostino con l’autoreverse.

Trova un albero di limoni e chiedi al contadino se te li fa raccogliere.

Raccontagli la tua storia. Digli che hai paura e che ti servono i limoni per la tua granita da riferimento.

Scatta foto a sentimento, fanne 4 ogni ora

Poi torna sempre a piedi co sto sacchetto di limoni. Incamminati al tramonto. Fallo minimo da cinque chili.

Nel mentre il walkman ti sarà entrato dentro, pezzi come Another Way, Elisir, Bla Bla Bla, ti deformeranno il dna, diventerei invincibile, gli ultimi km li farai da rinato, appena entrerai nuovamente nell’abitato non vedrai l’ora di farti la granita.

Camminare al buio ti consentirà di vedere le stelle.

Canta, balla.

Poi a casa la sera fatti un bagno nella vasca, acqua bollente e dedica il resto della nottata a spremere i limoni, uno per volta, falli con la forchetta e le mani. Dolcemente, poi lecca la polpa quando sono spremuti. Ti si schiarisce pure la voce.

Prendi una vaschetta, metti acqua e zucchero. Gira tutto e metti nel congelatore.

E poi vai a letto, stanco morto, dopo 30 km a piedi ti farai una dormita colossale.

Il giorno dopo portati sta vaschetta, spiega all’infermiera che è la tua vaschetta della guarigione.

Scrivici sopra “Il Mio Elisir” e poi entra fiero come un guerriero consapevole che dopo la battaglia poi potrai gustarti il nettare della rinascita.

Dopo due settimane sviluppa le 36 foto. Non prima.

Vedrai cose mai viste.

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A Phobos dopo 30 km a piedi lo ricoverano in terapia intensiva.
Fuma da 30 anni, ricorda.

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Porca vacca che viaggione.

Si beh in relazione all’entità dell’intervento, ma c’è ben di peggio :asd:

Chiaro, mi riferisco a interventi non oncologici, per carità.

A me una volta hanno levato un molare senza anestesia. Superiore.

Mio papino mi teneva fermo. Poi diventò pallido.

Ho ancora un occhio che se lo ricorda.

Un altra volta giocavo nel canneto, c’era un nido di volatili col pungiglione.

Davo colpi di canna sul favo perchè ero smart.

Poi si alzò una nuvola di cosi bruttissimi tipo squadrone di elicotteri in formazione e mi misi a correre come orzoway.

Siccome era estate stavo in mutande e senza scarpe. Vabè all’epoca le scarpe erano un optional, che bello correre nella terra. Ti si rinforza il sotto dei piedi. Dopo un po di anni avverti se sotto c’è il petrolio o l’argilla. Tanto poi mi lavavo col tubo.

Arrivai con la schiena ricoperta di punture.

Mi sembrarono proiettoli di un mitra.

Credo di aver raggiunto i 100 db dalle urla.

Tecnicamente dovrei essere morto di anafilattico dopo boh saranno state una cinquantina di punture.

La mammina ci mise l’olio evo e disse “ora vai a letto che ti passa”

Avevo la schiena che era diventata un bozzo uniforme. Tipo il gobbo di notre dame.

Un altra volta alle medie una ragazza bella per scherzo mi diede un calcio nei coglioni da dietro.

Finii tutto raggomitolato per terra nel marciapiede per tipo mezzora. Tutti a guardare “oh ma che hai? sei fatto?”

Gniente ancora me lo ricordo, poi dopo gli dissi

“con te non ci parlo più”

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Non scherziamo, dopo 10 arriva la gang di deliveroo e ciaone.

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Mia zia mi fece l’intervento (era otorinolaringoiatra) quando avevo tipo 8 anni.

Quando mi svegliai dall’anestesia post operazione mi ricordo che mi girava tutto e mio fratello mi sbatteva in faccia il game boy e mi diceva “ho superato il tuo punteggio a tetris ahaha”

Stronzo

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Il dolore fortifica fratello

Si, la parte post operatoria pare sia più dolorosa delle contrazioni e calcoli renali

Magari porcaccio Gesù smettila di fumare, che dici? “Mi ammalo in continuazione chissà cosa cazzo è” eh boh indovina, sarà la befana

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Visto che si parla di dolore fisico, aggiungo una mia storiella.

Avevo circa 13 anni, mio padre in seguito ad un incidente con la moto si era rotto tibia e perone, ed aveva della discrete escoriazioni sulla coscia.

Veniva sto infermiere a casa a pulire le ferite e cambiare le garze.

Un giorno sono in cucina, quando all’improvviso sento un urlo bestiale, ma proprio col massimo della voce che un essere umano puo’ tirare fuori, arrivare dalla stanza di mio padre.

Resto letteralmente congelato per diversi secondi, poi decido di andare a vedere.

Entro in camera e vedo mia padre ridere istericamente, col volto rigato dalle lacrime.

L’infermiere con la pinzetta aveva preso e tirato quello che credeva essere un filo della garza, ma che invece era un nervo.

Se vogliamo parlare di DOLORE allora parliamo della rimozione dei tamponi dopo l’intervento al setto…

In confronto quando ho avuto un ascesso post operatorio a seguito di appendicite perforata con peritonite (si, se le cose le faccio le faccio bene…) e mi hanno riaperto a secco senza anestesia per far spurgare il pus è stata una passeggiata. Che cazzo di macellai che erano negli anni 80 :asd: c’ho ancora un buco negli addominali, dove hanno infilato il drenaggio

Finora il dolore più forte che io abbia mai provato.
Spero di non doverlo superare.

Mi permetto di dissentire.

Le coliche renali non sono proprio niente rispetto alle contrazioni dovute all’ossitocina.

Le contrazioni normali invece sono tipo dei dolori mestruali un po’ più forti di quelli che ti fanno piangere o vomitare, quindi per chi ne soffre è roba che si affronta mensilmente :asd: fighette :asd:

Il problema fondamentalmente è la durata del dolore, non solo l’intensità.

Quando mi hanno tolto i punti laggiù, dentro e fuori, che non erano nemmeno del tutto guariti, credo sia stato un dolore comparabile a quello dei nervi. Però lo strappo è durato un secondo. Come la testata che mi diede bimbo2 di notte e che mi incrinò il naso.

Il problema è sopportare un dolore intenso per ore o giorni. E quello è sempre soggettivo.

Il fatto che smollino addirittura la morfina però fa paura :afraid: ma almeno te la danno.