Ad agosto è uscito l’ultimo di Brad Mehldau di cui scrivevo più sopra, un’ora e un quarto di cover di Elliott Smith + qualche pezzo ispirato a lui
Di base è un grande omaggio, nel senso che molti pezzi sono molto molto simili agli originali. Il che va più che bene, perché gli originali sono splendidi Per dire, Everything Means Nothing to Me è esattamente lo stesso pezzo di Smith, un pelo rallentato, a cui Mehldau aggiunge qualche arrangiamento, una parte intermedia sbirulina (da 1:47) che, in ogni caso, ci sta molto bene, e per fortuna mette paro paro il finale con quegli archi che ti squarciano il petto ogni volta:
Between the Bars è, be’, Between the Bars in trio jazz con l’improvvisazione in mezzo:
Gran bel disco, un po’ lungo forse, ma che cazzo di stile
Sto recuperando le uscite interessanti del 2025 e ho scoperto questa gemma.
Enrico Rava (famosissimo tombettista jazz italiano) con I Guano Padano che sfornano live questo stupendo album; un album onirico, a tratti western(?) in cui chitarre, trombe e poco parlato si fondono assieme meravigliosamente.
Vermente un bellissimo album, in retrospettiva forse il mio preferito del 2025 ora.
non so se è stato citato (sicuramente si) ma l’altro giorno mi è ricapitato per la mani questo discone, consigliatomi dal grande @Erazor anni e anni fa
Bei ricordi quanto l’ho consumato quel disco
Sempre belle tutte queste contaminazioni culturali!
Nella musica così come nella cucina
Bollani lo trovo strano: su disco non riesco ad ascoltarlo, ma live ed in tutti i programmi radio/tv è favoloso
Sarà il modo di raccontare e giocare con la sua musica e il pubblico, è un talento unico
ok, è una colonna sonora
ok, forse il 3d non è quello adatto
ma mi è ricapitata anche questa cosa per le mani (ho aperto un vecchio scatolone con dentro anche il disco citato poco sopra e c’era pure questo )
ma che tiro ha sta cosa? yoko kanno è un fottuto genio imho