Israele, il genocidio Palestinese e la destabilizzazione :surprisedpikachu: del medio oriente (Part 4)

Io comprendo benissimo il tuo punto, anzi.
Però la macchina che porta lì quei soldati, che siano israeliani/russi/tedeschi, non si è avviata da sola, non si muove da sola, non è una forza totalmente esterna ed estranea al popolo che viene usato.
Si torna alla discussa colpa collettiva.
Posso capire all’inizio, ma dopo anni (nel caso dei Palestinesi invece decenni), di accettazione passiva, di proteste timide se non inesistenti, per me a quel punto la colpa ricade anche sulla collettività e non solo sui singoli leader politici che hanno dettato la rotta della nazione.

ma io non li “odio” , ma non mi sento dispiaciuto per loro sono due cose diverse.

Diciamo che per me dipende anche dal tipo di società che c’è dietro quel soldato, dal livello di coercizione. Israele non è un Paese dove finisci al muro o’d in carcere per anni se ti rifiuti di partire per il fronte, quindi il mio livello di empatia verso i soldati IDF è mediamente bassino; tanto più che la società israeliana in genere mostra pochissima empatia verso i palestinesi ed appoggia praticamente nella totalità la loro espulsione dalla loro terra. E che le nuove generazioni israeliane - cioè quelle da cui provengono i soldati - sono in genere anche più spostate a destra delle vecchie.

Ho capito e sono d’accordo, ma io non lo so il singolo soldato, o il singolo gruppo di soldati, che ruolo hanno avuto in quella colpa a livello di società. Magari fossero cresciuti in un altro contesto, con un’educazione diversa, sarebbero stati le persone più buone del mondo. O magari no, sarebbero stati stronzi uguale e allora quel drone in fondo un po’ se lo meritavano comunque.

Ma io non lo posso sapere, e nel dubbio preferisco credere che quello che è morto fosse anche lui un essere umano e non carne da cannone.

1 Like

si ma per me tutti gli esseri umani possono essere “buoni” , non metto neanche in dubbio che la gente nasca “cattiva”

ma se uno è a fare il militare, volontario, durante una invasione imperialista, mi spiace ma la mia empatia per lui non c’è, c’è per il soldato che si sacrifica per difendere il suo paese, c’è per i civili che finiranno nel mezzo, per il militare invasore “spiaze” ma non “spiaze”

per dire mi facevo questo scrupolo per i russi ad inizio invasione dove magari molti pensavano di farsi la loro bella carriera militare senza mai sparare veramente un colpo a qualcuno, adesso che chi ci va invece sono tutti gente che lo fa palesemente per una scelta di interesse (soldi, uscire di galera ecc) non ho nessuna empatia, perchè la scelta di non essere li l’avevano.

e sono piuttosto sicuro che il soldato israeliano aveva la stessa possibilità, poteva scegliere di non essere li

diciamo che comprendo il punto di vista di brom, ma quando decidi politicamente che devi disintegrare la popolazione civile della gente che ti sta attorno per aumentare il tuo “spazio vitale” allora fatico a giustificare qualsiasi comportamento di accettazione quando non ci sta una ribellione interna a questo crimine di guerra acclarato

Questi sono gli stessi che bombardano senza problemi ospedali e scuole, quindi anche no, andassero a cagare

3 Likes

Si ma penso che il punto di Brom sia che il soldatino sfigato distrutto da una vita di propaganda sionista che va a prendersi un FPV in faccia non abbia poi troppe colpe.
Generalizzare poi e’ facilissimo, basta estender l’idea del soldato IDF che stupra e tortura i Palestinesi nelle carceri a tutti quelli che portano la divisa e ti trovi quasi a fare il tifo per il drone.

Che poi personalmente mi trovo in difficolta’ a provare empatia per Israele e i suoi soldati, hanno gia’ dimostrato negli anni come l’intera loro societa’ accetti di fatto l’apartheid, accetti le violenze dei coloni, accetti l’idea del Great Israel.
Insomma, trovare qualcosa da salvare nella societa’ Israeliana sembra complesso.

Per assurdo, provo infinita piu’ empatia verso il gopnik russo con la terza elementare, strappato da un villaggio in culo alla Russia e lanciato come fantoccino in prima linea per morire 10 minuti dopo.
Quelli sono veramente dei poveracci senza colpe, la Simmenthal andrebbe fatta con l’oligarchia.

Spesso anche in questi lidi i toni diventano un filo troppo “ehehe drone goes boom”, non so se perche’ siamo completamente induriti da anni di video dove la gente tira le cuoia o se perche’ confondiamo vittime e aguzzini.

5 Likes

al di là delle considerazioni etiche, i video di gente dronata/falciata/granata/piallata/etc. è meglio non guardarli a prescindere, lo dicono i paperz :sisi:

1 Like

Ti insegno io brometi
Visualizza quel soldato come uno di quelli che ti intava il game di lol facendoti perdere la terza promo di fila a gold

io centrizzo e faccio l’analisi sociologica dei grunt e sono d’accordo che alla fine sono vittime di sistemi che hanno demolito il loro cervello, ma per l’idf non riesco a provare alcun tipo di empatia perché quello che fanno per me li squalifica come esseri umani in senso morale, cioè hanno deciso culturalmente di estirparsi l’empatia per portare avanti la loro agenda di suprematismo imperialista, decidendo non solo di godere ma anche di ridere quandi ammazzano volutamente i civili e per me questa è mancanza di umanità. Detto questo i video delle dronate sull idf non mi fanno godere per niente, mi lasciano solo totalmente indifferente

4 Likes

Poi vedere a che livello le loro associazioni sono infiltrate ovunque nella societa’ occidentale mi fanacora piu’ incazzare..e non parlo solo di AIPAC o third way o JStreet negli USA, ma anche qui da noi.

Forse devo tirare fuori il cappellino di stagnola dall’armadio, ma non riesco a scrollarmi di dosso l’idea che queste “notizie” sulle varie cacciate della brigata ebraica con tanto di full copertura mediatica siano una psyop di TelAviv, perche’ il movimento propal in italia ha veramente portato tanta gente in strada

8 Likes

Forse devo tirare fuori il cappellino di stagnola dall’armadio, ma non riesco a scrollarmi di dosso l’idea che queste “notizie” sulle varie cacciate della brigata ebraica con tanto di full copertura mediatica siano una psyop di TelAviv, perche’ il movimento propal in italia ha veramente portato tanta gente in strada

No guarda, su questo non credo ci sia il minimo dubbio :asd:

3 Likes

secondo me non è un gomblotto, la brigata ebraica con il tipo di definisci bambini e che si porta dietro le bandiere israeliane nonostante fosse stato chiesto di non farlo era li in ottica psyop. Dovevano pigliarsi la sgridata e poi piangere antisemitismo

5 Likes

Assolutamente sì, infatti quella della Brigata Ebraica alle manifestazioni del 25 aprile non è mica una cosa organica, è nata nel 2004 perché dopo la guerra in Iraq e la Seconda Intifada a quelle manifestazioni iniziavano a girare troppe bandiere irachene e palestinesi e quindi c’era bisogno di contrastare quella narrativa. Infatti nello striscione fin da subito c’era scritto “5000 sionisti”, mica 5000 ebrei

4 Likes

anche perché le brigate ebraiche al limite dovrebbero sfilare con l’Union Jack

2 Likes

Più che altro a me sembra che una reale contromisura per i Droni non esista.

Nel momento in cui hai uno sciame è un problema.

Quando hai il singolo drone, magari nascosto anzitempo, attivato da remoto e guidato come fosse un videogioco come diavolo lo fermi?

Giusto a colpi d’arma da fuoco se sei abbastanza fortunato da avvistarlo in aria.

Anche Adolf Hitler, se l’avessero preso all’accademia di belle arti, magari non si imbruttiva ed evitava di vestire una generazione in uniforme color kaki e a farla camminare cime se fosse stata gambizzata da piccola, che cazzo vuol dire…

Uno le responsabilità se le prende per quello che fa, mica per quello che avrebbe potuto fare…

1 Like

Mi sembra ovvio che la presenza di una macchina che spinge il singolo a fare certe azioni, non deresponsabilizzi il singolo da quelle azioni. Il libero arbitrio esiste anche in un totalitarismo.

Detto questo, tu che ne sai di che azioni ha compiuto il singolo soldato che hai visto morire nel video del drone e quale è stato il percorso che lo ha portato lì? Sai solo che era là.

Se per te è sufficiente per non vederlo più come un essere umano, buon per te.

1 Like

Era là, in Libano. Nella mia scala JeSuis vale meno del miliziano di Hamas random che ha partecipato al 7 ottobre.

No guarda il mio non era un “je suis” ma un tentativo di ragionare sui meccanismi che portano a normalizzare la disumanizzazione dell’altro. Complesso, lo so.