Direi che i mercati da monitorare con maggiore attenzione sono quello dei bond — in particolare negli USA — e quello del private debt/credit.
L’AI, ovviamente, resta sempre sullo sfondo: non è escluso che la miccia possa essere accesa proprio da qualche “cigno nero” nel debt market.
Ma noi continuiamo con i nostri PAC
Disclaimer: si tratta, ovviamente, solo di una previsione (probabilmente sbagliata), come le decine di previsioni (sbagliate) uscite negli ultimi dieci anni. Il presente post non costituisce né consulenza finanziaria né parere legale
Prima o poi la presunta bolla dell’AI che continua a crescere e sta impattando tutta la supply chain, finirà a toccare anche le supply chain limitrofe. Vorrei capire come farà una stracazzo di Apple a tenere prezzi decenti per i vari pc con i prezzi dell’hardware che continuano a crescere.
Lato azienda mia stanno sfanculando clienti secondari per problemi di capacity. Solo roba per AI
facendo una prima ricerca, seguendo i consigli sopra, vedendo il video che mi era stato postato ecc ho fatto una prima selezione di ETF, ho messo tutti quelli che mi sembravano interessanti ma ovviamente vorrei “scremare” e concentrarmi su tipo 3.
I valori e le quantitatà che vedete sono a caso le ho inserite nel simulatore tanto per.
Ho preferito quelli indicati con accumulo, quindi che re-investono i dividendi.
Secondo voi quali sono più meritevoli ? che % fareste per avere un portafoglio un minimo diversificato ma anche con buon rendimento ?
Se vai su nel 3d ci sono praticamente gli stessi consigli: tenere solo all world (ed Amundi é il più vantaggioso); poi se vuoi aggiungere altro mi pare fosse vanguard global aggregate bond IE00BG47KH54 e ishares EM IE00B0M63177
Oltre a questo lifetime dovrebbe coprire tutto tenendo solo quello solo che ̶s̶u̶ ̶d̶e̶g̶i̶r̶o̶ ̶n̶o̶n̶ ̶l̶o̶ ̶t̶r̶o̶v̶o̶ ̶e̶ non lo conosco
2 all world che ci fai ?
Cioè, io ne ho due
ma (riassunto delle puntate precedenti) ho il Vanguard che è in $ e l’ Aumundi in € insieme fanno la % che voglio metterci
ma solo perchè il Vanguard lo avevo
E se prendi All World non so se convine un Lifestrategy , però qui alzo le mani e ti rimando a chi ci capisce di più
Comunque sul lungo termine la denominazione della valuta conta sempre meno all’aumentare del tempo di investimento.
Almeno a naso, da data scientist, direi che deve essere cosi’. Gli esperti mi smentiscano se sto dicendo una cazzata.
Intendo che per un periodo sufficientemente lungo, il rapporto euro/dollaro fluttuera’ sopra e sotto il valor medio in quel periodo con probabilita’ che si avvicinano sempre di piu’ tra di loro, quindi quando integri su tutto l’intervallo temporale la dipendenza sparisce.
Questo ovviamente dal punto di vista dell’aspettazione statistica, poi che succeda e’ un altro conto
A meno che ci sia qualcosa nelle arti magiche economiche che non so.
Detto dall’economista, quello che da 100 euro all’amico economista se mangia uno stronzo di cane, l’amico da 100 euro a lui per mangiare un altro stronzo di cane, alla fine tutti hanno gli stessi soldi dell’inizio, han mangiato merda di cane, ma sono contenti perche’ il PIL e’ cresciuto di 200 euro.
Dovrebbe essere così anche perchè, senza andare a citare i paperz alla Ben Felix, molte delle aziende più capitalizzate, made in US in testa, sono globali e incasso in x valute, in giro per il mondo.
Quindi le fluttuazioni presumibilmente sono ancor più “diluite” e diventano appunto irrilevanti nel lungo termine.
Feror non fare come wygga (a proposito, che fine ha fatto? )
Leggiti prima un po’ di guide che abbiamo postato …
Comunque con un “All World” (con AUM alto e ter basso) + un EU Bond, con durata ponderata medio bassa (o al massimo global aggregate) in genere non sbagli…
Ma devi fissare il tuo orizzonte temporale, conoscere la tua propensione al rischio (che imho impari a riconoscere solo dopo esserti “scottato”), gli obbiettivi di investimento etc… per decidere, soprattutto sotto il profilo dell’allocation.
ma mi sto informando appunto, con le prime informazioni ho fatto quella lista
orizzonte temporale lungo, propensione al rischio media, cercare di avere un portafoglio un minimo diversificato con almeno 3-4 posizioni diverse. Tentativo di scegliere gli ETF più ampi, con minori costi, più utilizzati, quindi teoricamente meno rischosi.
In base a tutto questo ho fatto quella lista e volevo confrontarmi qui con chi è più esperto su cosa tenere e cosa “buttare”, consapevolo che in quella lista ci sono vari “equivalenti”.