Poichè tendo a considerare il summenzionato SSN pur con tutti i suoi limiti e difetti il caposaldo sociale e la pietra d’angolo del massimo raggiungimento compiuto dalla Repubblica Italiana fin dalla sua fondazione, un bene collettivo ma sempre tristemente meno pubblico, ho pensato di aprirvi una discussione a tema per trattarne le vicessitudini in periodo alquanto turbolento per questa istituzione, giusto per scinderne le notizie cho lo riguardassero dall’agone politico generale dell’altro thread.
Ogni notizia, aggiornamento, esperienza o critica è benvenuta.
Ieri, giusto per iniziare, mi era appunto capitato di leggere questa notizia, ovvero il progetto ministeriale di cercare di ovviare alla carenze di personale per popolare le recentemente istituite Case di Comunità, strutture ambulatoriali polifunzionali ma autonome nelle intenzioni operanti da schermo al PS, revisionando arbitrariamente il contratto di servizio dei MMG in convenzione in maniera più restrittiva oppure assumendoli direttamente integrandoli nel personale pubblico per poi avere facoltà di inserirli distribuendoli in siffatte strutture; inutile anticipare la proposta non sia stata accolta con entusiasmo.
Mi piacerebbe avere commenti a riguardo, mi era parso di capire alcuni tra voi nel SSN hanno contatti diretti o lavorano direttamente per esso, quindi forse in grado di offrire una prospettiva privilegiata ed esperta dell’ambiente.
Ieri sono stato dal mio medico di base(Terra lombarda) e dopo una chiacchierata mi ha detto “Guarda posso darti un consiglio? fatti un’assicurazione privata perché qui la regione sta muovendo tutti i fondi in quella direzione e da noi non passerà più niente”
Tanto non pagano. L’abbiamo già visto come funziona con le assicurazioni, tu paghi tutta la vita, loro ti pagano le cacatine tipo l’igiene dentale, la visita di controllo dall’oculista, ma quando arrivano i problemi veri delay deny defend. Poi Mangione ok, ti provoca un sorriso di soddisfazione ma non è che risolvi il problema con un Mangione.
Tra l’altro l’idea che lavoro guadagno spendo pretendo è totalmente folle e completamente boomeristica. Se non c’è più la macchina istituzione struttura il numeretto sul conto corrente te lo dai in culo.
Beh ma bisognerà pure trasferire tanti più soldi possibile a CL e alla chiesa, se non lo si fa trasformando la nostra sanità in un incubo come quello americano poi come fanno?
Semplicemente i nuovi e revisionati contratti di servizio dovrebbero prevedere obblighi nuovi e differenti per i MMG riguardo il loro impiego come personale nelle Case di Comunità in modo strutturale e vincolante.
Comunque al di là di quanto è scritto di merda l’articolo, io non riesco a non pensare male di sta roba. Cosa dovrebbero essere queste case del malato o salcazzo? A me suona come una scatola vuota, ma respingente, per non fare arrivare la gente al ps così possono dire, vedete non serve niente di più e si può fare altro blocco dei turnover per altri 5 anni, e la pecora cammina.
20 anni se si parlava di eutanasia in questo paese la risposta sarebbe dovuta essere “assolutamente sì” a prescindere dal dibattito, perché l’ideologia dominante, almeno per la specifica situazione italiana, era quella tradizionale cattolica, sacralità della vita, soffrire è spiritualmente giusto e quindi rimani attaccato alla macchina che ti tiene in vita.
Oggi se offrissero un referendum a scatola chiusa sull’eutanasia ci penserei due volte. L’ideologia dominante cattolica sta venendo scalzata totalmente, anche in Italia, dal pensiero economico capitalista. E’ un attimo che se non nell’immediatezza ma nell’arco di qualche decennio si arrivi ad un “ma che cazzo ti curi a fare che hai solo il 50% di probabilità di sopravvivenza e fai sprecare soldi alla comunità, c’hai l’eutanasia, usala!”
PS: non rompete, supporto Cappato e tutta la sua battaglia, capite quello che voglio dire
Facciamo un excursus storico: prima della regionalizzazione del sistema sanitario (1992) la sanità era gestita su base provinciale dalle USSL che si occupavano di tutti i servizi, i grandi ospedali avevano autonomia decisionale e patrimoniale quelli piccoli erano gestiti direttamente dalla ussl.
L’offerta si articolava con medici di base, ospedali per acuti e ospedali per pazienti cronici e anche ospizi (che spesso erano enti pubblici autonomi in una forma particolare chiamata IPAB).
Da allora è cambiato che:
la popolazione è invecchiata e la necessità di cure per pazienti cronici è esplosa
La medicina ha fatto passi avanti per cui tante patologie per cui una volta si moriva o comunque te le tenevi adesso si possono trattare (ma tutto ciò ha un costo)
Gli ospedali sono stati resi tutti enti autonomi con la necessità di fare quadrare un bilancio per cui tanti ospedali piccoli sono stati chiusi
È cambiata radicalmente la forma con cui gli ospedali vengono pagati dalla regione, che adesso avviene per DRG cioè se faccio un intervento chirurgico la regione mi dà X se faccio un ricovero la regione mi dà Y. Questo vuol dire che tutto ciò che è complesso e costa più di quanto la regione ti dà gli ospedali non sono interessati a farlo e/o ci sono ospedali privati che diventano una catena di montaggio per fare cose “semplici” come un’angioplastica o una protesi all’anca ma fanno solo quello perché porta soldi.
I pazienti cronici diventano un costo che l’ospedale pubblico non vuole affrontare e quindi gli ospedali pubblici sono quasi tutti diventati ospedali per acuti, i pazienti cronici o stanno a casa (cosa giustissima di principio, ma non è detto che la famiglia sia in grado di farsene carico) o vanno in rsa (dove l’ssn rimborsa solo una parte dei costi alla famiglia tranne in condizioni di indigenza totale ma per cui ci vuole un iter che dura anni)
Quindi con il pnrr si è pensato a potenziare la medicina del territorio, costruendo delle case di comunità e degli ospedali di comunità.
In Spagna funziona che anche nei paesini c’è un centro di salute pubblica dove c’è il medico di base, dove possono fare robine come prelievi, ecografie magari anche radiografie e magari è anche sede di ambulanza; quindi il cittadino con una roba non grave va nel centro del suo paesino lo visitano e solo se serve va in ps.
L’idea della casa di comunità sarebbe dovuta essere questa, ma il pnrr finanzia solo gli investimenti non le spese correnti.
Quindi ci sono i soldi per costruire (nella maggior parte dei casi ristrutturare) una struttura dove mettere questo servizio ma non ci sono soldi per assumere la gente che deve fare questo servizio.
A questo si aggiunge che i medici di base hanno uno status giuslavorativo tutto loro perché non sono assunti dal sistema sanitario ma sono liberi professionisti convenzionati con il ssn (ma con rapporto di esclusività).
E questa roba qua assolutamente anacronistica l’ordine dei medici lo difende a spada tratta e non si è riusciti a cambiarlo, quindi non puoi dire al mmg da domani vai a lavorare nella casa di comunità e fai i turni per coprire anche le notti (togliendoci quell’altro sistema disfunzionale che è la continuità assistenziale - guardia medica).
Però per non perdere i soldi del pnrr si sta facendo finta che il sistema sia partito ma dove vivo io è assolutamente una favola.
L’ospedale di comunità invece dovrebbero essere dei piccoli ospedali di zona per pazienti poco critici dove c’è assistenza infermieristica H24 e medica solo di giorno (reperibile di notte). Dovrebbero servire come posti letto per pazienti tendenzialmente anziani che non si può mandare a casa o che devono fare riabilitazione.
Sarebbero utili per potenziare il servizio nelle zone sperdute dove l’ospedale più vicino è a 1h di macchina, ma invece pur di usare i fondi del pnrr hanno aperto ospedali di comunità dentro ospedali preesistenti usando i fondi per ristrutturare reparti fatiscenti, magari chiudendo contestualmente reparti normali quindi voilà in copertina apre l’ospedale di comunità con 20 posti letto e non dicono che hanno chiuso la medicina con 25 posti.
Tl:dr il pnrr è servito per lavori di edilizia negli ospedali ma non per introdurre cambiamenti nell’organizzazione per cui non ci sono soldi.
Praticamente si sono fregati i soldi nella speculazione ma non vogliono pagare gli stipendi perché quelli non li possono rubare visto che li prenderebbero quelli che lavorano. Che classicone.
Ma è ovvio sono soldi del pnrr che sono serviti a creare servizi fantasma con cui dirigenze e politica possono intascare dei soldi, sia sottobanco che alla luce del sole tramite metriche di efficienza e aumento dei servizi totalmente virtuali. Questo secondo punto al momento è il fulcro di qualsiasi cosa venga fatta nel ssn per altro, dalla stronzata delle liste d’attesa alla creazione di servizi alle turnazioni assurde che tentano di imporre al personale sanitario. Nulla è deciso su basi di esigenze di reparto/di servizio/cliniche ma unicamente su metriche (finte) di saturazione ed efficienza sulle cui basi le dirigenze sanitarie prendono centinaia di migliaia di euro di incentivi a fine anno.
Questo è evidentemente il punto in contendere, ovviamente non è possibile utilizzare uno strumento ordinario per alimentare indefinitamente una spesa corrente, e la penuria di personale sanitario, quantomeno pubblico, è aspetto noto delle cronicità del SSN, quindi dalla mia prospettiva è curioso i MMG mantengano un ruolo da lavoratore autonomo pur avendo come unico cliente principale fattuale lo Stato stesso ed i cittadini come clienti-pazienti, portando potenzialmente a parcellizzare la loro stessa attività tra necessità convenzionate e potenziali attività cooperative indipendenti.
Per questo chiedevo lumi, non trovando così inverosimile o contestabile l’ipotesi di costruire una classe del SSN di MMG direttamente dipendenti da esso, la vedo come una parziale inversione del processo di bastardizzazione delle convenzioni pubblico - privato alimentato fino ad ora, cercando e creando sinergie logistiche ed operative; tra l’altro leggo pure di una completa avversione di Forza Italia all’ipotesi, e la mia perplessità aumenta.
Allo stato attuale visto il carico di lavoro che avrebbero i mmg se dovessero effettivamente seguire i loro assistiti, puoi selezionare solo persone che si rendono sostanzialmente irreperibili ed hanno interesse unicamente nella retribuzione, che al momento è decisamente più elevata di quella di qualsiasi altro medico inquadrato nel ssn con ruoli operativi. Chi è mmg oggi o sta aspettando di andare in pensione o è qualcuno che ricercava esattamente questa situazione. Tralasciamo poi le competenze cliniche che ha ormai chi ha lavorato nel ruolo per qualche decennio, che se c’erano mai state sono andate nella maggior parte dei casi perse visto il tipo di lavoro svolto.
Per altro, malgrado io abbia espresso più volte la mia scarsissima stima per la media dei mmg, se la soluzione che pensano di trovare le istituzioni è lasciare loro lo stesso carico di assistiti ma triplicandone gli obblighi e magari pure riducendo le retribuzioni, fanno bene a trovarsi di fronte la rivolta di una delle poche categorie della sanità abbastanza ammanigliata da farsi valere.
Capisco, ma se la situazione è arrivata a questo punto non vedo come perseverare aiuti; già in un altro thread si era scatenato un confronto tra MMG disposti a rilasciare certificati di malattia esclusivamente dietro visita ed altri più reticenti, WhatsApp utilizzabile come piattaforma di prenotazione o meno, ed altro ancora; mi pare solo un quadro di malagestione crescente.
Ma no, assolutamente, voleva solo essere un piccolo esempio di quanto procedure e protocolli fossero effimeri, figurarsi; nella mia esperienza anche troppo spesso i MMG è diventato un burocrate con poco a che fare con la Medicina, e posso immaginare quanto frustrante possa essere in una condizione lavorativa già complicata. Poi sono concorde semplicemente manchi numericamente il personale.
Volendo narrare un aneddoto sulle case di comunità giusto ultimamente ho avuto un pz che ha chiamato quella che hanno aperto qui da noi per chiedere se era possibile farsi togliere dei punti, scoprendo che si li avrebbero tolti ma doveva portare lui la pinzetta e pagare il ticket. Chiedendo al suo mmg di farlo, uno dei pochi della zona ancora disponibile a fare qualcosa oltre il mettere dei timbri, glielo avrebbe fatto ovviamente gratuitamente.