Il Salottino Borghese Dei Gentiluomini Altolocati

Allora, sì (ne so qualcosa :asd:) ma devi tenere presente che in genere un video come questo non è parlare a braccio, nè è detto che i 38 minuti siano di parlato continuo - ricordiamo che esiste l’editing - e a maggior ragione quindi ci sarà dietro uno script di qualche tipo o almeno una scaletta dei punti più importanti.

Quindi difficile che questo sia partito con l’idea di registrare un video di dieci minuti e poi ha iniziato a parlare e gliene sono usciti quaranta :asd:

Eh :asd:

Hai ragione, questo è Noah Caldwell-Gervais, che è ben più famoso :asd:

Sulla differenza tra “recensione” e critica, visto che l’argomento a quanto pare vi appassiona :asd:

Si non era per giustificarlo, anzi, dicevo che è facile produrre video lunghi tenendo presente che tanto parli parli parli, ripeti cose, giri intorno ai discorsi, quello che potresti dire in 1 frase lo rigiri in 10 frase con “tenendo conto che” “ricordiamoci di” “come successo a” “torniamo un attimo indietro ora” vai avaaaaaanti a piacere

Un riassuntino?

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Prova ad ascoltare i primi cinque minuti, visto che è tutto lì?

Io comunque saranno vent’anni che non leggo recensioni :asd:
Forum, reddit, uso questi, al massimo qualche mini-review scritta su Steam.
O pochi, pochissimi, youtuber su giochi di nicchia (in realtà soltanto uno, sseth).
La maggior parte delle recensioni, quelle italiane poi, sono sempre scritte in maniera imbarazzante (proprio a livello qualitativo di scrittura), alla vorrei ma non posso e ci mettono dentro sempre giri di parole, o roba imbarazzante da leggere.

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Forse perché l’editoria italiana è sempre andata a risparmio, talvolta chiedendo articoli e recensioni del tutto gratis?
Se investi così poco, puoi anche pretendere poco.

Poi vabbè, a me viene da ridere, ne ho aperta una ora per il lulz e trovi:

  • Il cuore pulsante del gameplay!
  • Il fiammeggiante crogiolo di meccaniche!
  • Strumenti mortiferi!
  • Efficienza bellica del nostro alter ego!
  • Esplosioni ematiche!
  • Turlupinare facilmente gli avversari! (per dire che puoi pullare un npc in un punto, lui arriva, non ti trova, torna indietro e lo secchi quando ti da le spalle… roba che non capisco neanche perché debba essere detta in una recensione, per parlare di “falla nella gestione dell’aggro”, vabbè).
  • Ore e ore di contese marziali intense quanto entusiasmanti!

Dai ma santa barbara dammi la forza, poi mi scrivono grinding mettendolo tra virgolette, che è un cazzo di termine ormai tecnico in ambito dei videogiochi e nel 2024 dovrebbero ormai utilizzarlo normalmente.
Orribili e ne ho lette pure di peggio, però mi fa veramente ridere 'sto modo di scrivere, con la ricerca forsennata di linguaggio figurativo spinto, la paura atroce di fare una ripetizione e usare quattrocentomila sinonimi nel giro di due frasi.
Le uniche che mi piacevano una volta erano quelle di Rock Paper Shotgun.

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Non toccate le recensioni italiane pls, perchè senza di esse non ci sarebbe il blob videoludico.

Io mai lette proprio, se c’è qualche nuovo titolo apro qualche stream a caso su twitch evitando come la peste i clown macina views come Asmongold e mi faccio un idea se mi possa piacere o meno.

Le review su Steam le ho guardate giusto un paio di volte per titoli in EA per capire un po’ se valesse la pena spendere i soldi o aspettare.

Il cuore pulsante del mio post era proprio mostrare il crogiolo di terminologia utilizzato dalla feconda e viva fantasia degli italici recensori.
Le “penne” italiane, con sapiente dovizia e profonda conoscenza lessicale, impiegano i più adeguati e pertinenti vocaboli nell’arte di descrivere e analizzare i giochi elettronici.
Le loro recensioni si ergono come un faro nella notte per i naviganti delle vaste e tumultuose acque del mare videoludico, offrendo non solo luce ma anche direzione.
Sono una bussola preziosa, il cui ago magnetico, forgiato con terminologia d’elezione e discernimento critico, orienta il videogiocatore attraverso nebbie di marketing e maree di hype, guidandolo sicuro verso le coste dell’eccellenza e della qualità ludica.
In questo labirinto di titoli senza fine, dove l’eccesso e la sovrabbondanza rischiano di smarrire anche il più esperto dei marinai digitali, le loro parole si rivelano essenziali, tracciando rotte sicure verso esperienze meritevoli, come astri che fendono il cielo notturno guidando i viaggiatori verso destinazioni promesse.
Tali autori, al pari di abili orafi che cesellano con cura e sapienza, trasformano ogni recensione in una gemma rara di orientamento e conoscenza.

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A me fanno spaccare quei canali italiani di videoreview che le fanno pure leggere a un doppiatore con la voce impostatissima, come per dare chissà quale idea di pomposa professionalità.

A Dante Alighieri, ma parla come magni che stai a fa la rece di un gioco, non ci interessa né la tua cultura dialettale né la pronuncia da corso di dizione :rotflx:

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Ah sì, puttana eva, le video recensioni delle recensioni scritte: l’imbarazzo.
Cioè non reggo più di due secondi perché veramente, provo un imbarazzo empatico che manco guardando Micheal Scott nelle prime puntate di The Office.

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Sabaku esci da questo corpo!

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Non ha utilizzato la parola “eccentrico” ergo non può dirsi Sabaku :asdxd:

qualcuno leggeva Game Power negli anni 90? erano bellissime sia le recensioni che la rubrica della posta del mitico Apecar :lode:

Stanno scimmiottando tgm evidentemente.

30 anni dopo

Eclettico*

:no:

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