Cosa ti piace in particolare di quella toyota da corsa? Le ruote di quel prototipo sono mosse da motori elettrici, non ci sono i pistoni che fanno su e giù e non fa brum brum.
“Alimentata a idrogeno liquido” significa che dentro quel prototipo ci deve essere un frigorifero mostruoso che mantiene il serbatoio di idrogeno sotto i -253 gradi, in ogni caso è l’ennesimo tentativo di toyota di farci piacere il suo idrogeno del cazzo.
Poi intendiamoci, quel prototipo è sicuramente impressionante dal punto di vista tecnico, ma che senso ha?
Domanda scema.
Il problema delle sezioni non è legato al fatto che una sezione troppo ridotta si surriscalda?
Ora mi domando e chiedo, in quota le temperature sono ESTREMAMENTE basse.
A riuscire ad arrivare in quota e non pressurizzando i cavi non si riesce a sfruttare la temperatura esterna per raffreddare i conduttori o la rarefatezza dell’aria rende il raffreddamento poco efficace?
In b4 funziona ma poi contribuisco al riscaldamento globale.
l’idrogeno ha una tempera critica di -240°C, se è più caldo di cosi non può diventare liquido neanche se pressurizzato.
se non è raffreddato o è raffraddato poco è perchè probabilmente è legato chimicamente qualcosa d’altro, se non ricordo male infatti sulle navi si fa diventare ammoniaca NH3 che è più facile da gestire.
AFAIK, liquefai l’idrogeno e lo metti in tank il più possibile isolati termicamente. Inevitabilmente una parte inizia a evaporare, la devi rilasciare in ambiente. Se il tank è isolato bene, non “perde“ molto idrogeno.
Si parla di una perdita di circa 1% / giorno per i tank da trasporti. Quelli industriali fissi anche meno.
Naturalmente è tutto idrogeno perso. Per cui se lasci la macchina in garage 10 giorni hai perso il 10%.
Esatto, dice parecchio sulla “fattibilità“ di avere idrogeno liquefatto per automotive.
Secondo me siamo vicini allo zero, sarebbe un GPL molto più stronzo, avresti pesanti limitazioni alle concentrazioni di auto a idrogeno liquefatto che possono stare contemporaneamente nello stesso posto (visto che tutte perderebbero idrogeno), dovresti avere parcheggi e box ventilati e comunque hai delle auto che si “scaricano” senza fare nulla (non so quale sia il dischange rate di un EV ma non penso 1% / giorno ).
Per aerei e navi sarebbe meno problematico visto che stanno in mare/cielo o in posti “gestibili“ come gli aeroporti.
Io non mi capacito di come possa essere possibile sprecare impunemente tutti questi soldi per una teconologia che non prenderà mai piede perché è palesemente inferiore alle batterie sotto ogni punto di vista (costi, manutenzione, efficienza energetica, sicurezza), il tutto giustificato esclusivamente per risolvere il presunto problema dei tempi di ricarica, che in realtà non è mai stato un vero problema nemmeno per il trasporto pesante.
Sono letteralmente soldi buttati nel cesso che vengono sottratti alla elettrificazione vera, ma a parte qualche voce isolata non c’è nessuno di quelli che contano che si opponga a questo sperpero di risorse.
Come vettore per stockare energia (rinnovabile) in eccesso, non credo che sia poi così male. Dove non puoi arrivare con batterie gigantesche, puoi stockare tonnellate di idrogeno. Questo ovviamente in un futuro in cui le rinnovabili copriranno buona parte del fabbisogno con un picco giornaliero con enorme surplus.
Secondo me come in tutto il problema energetico esistono tecnologie complementari, non serve fare i talebani fanboy di una o l’altra, MA dall’altra parte bisogna usare le tecnologie dove sono più efficienti e non dove vuole infilarcele il capitalismo o una politica plagiata da esso.
Per l’automotive l’idrogeno non tiene il passo con l’elettrico. A meno di rivoluzioni improbabili andrà così.
Per i motori navali, magari? Sono uno dei settori che emette più CO2 in assoluto.
l’unica volta che ho visto realmente utilizzare l’idrogeno è stata quando ho dovuto misurare tutti i 64 serbatoi di ogni sottomarino classe U212A della marina.
tutto questo perché hanno paura della deformazione. i serbatoi si trovano attorno allo scafo.