I was fine before Fine Before You Came came

Nuovo disco e tre prime date da qui a fine anno

eccoci.

dopo quasi un anno di silenzio, in cui non abbiamo mai suonato e ci siamo visti poco, a primavera del 2024 ci siamo ritrovati a firenze a casa di marchetti con un pianoforte scordato, un basso per bambini, delle chitarre acustiche e qualche spippolo. siamo stati insieme come vecchi amici o fratelli che non si vedono da tanto tempo e abbiamo cominciato a scrivere cose, senza pensare alla direzione che avremmo voluto prendere. si stava bene.

abbiamo suonato, bevuto birre al pub sotto casa, chiacchierato fino a notte fonda e girato per la cittá. poi lo abbiamo rifatto altre volte, perché ci era piaciuto, e piano piano le cose hanno cominciato a prendere una forma.

in tutti questi giorni, a firenze, c’era sempre il sole.

un anno dopo siamo andati al baito, un posto bellissimo nella campagna vicino a vicenza, insieme a marco giudici. abbiamo suonato 10 ore al giorno, dormito pochissimo e mangiato su un tavolone di legno in giardino, con elia.

anche al baito c’era sempre il sole.

in 5 giorni abbiamo registrato in presa diretta 7 canzoni che sono diventate questo disco, che si intitola c’è ancora amore e si può ascoltare e ordinare passando dal nostro sito -lì ci sono tutti i collegamenti giusti.

a breve usciranno le versioni fisiche per la tempesta dischi che ringraziamo tantissimo per essere da sempre parte della nostra famiglia e comportarsi sempre come tale -cioè volerci bene in modo disinteressato, ed essere contenti quando noi siamo contenti.

per quanto riguarda la presenza di questo disco su altre piattaforme di ascolto digitale ci sarebbe molto da dire -o forse non c’è bisogno di dire niente. per il momento sicuramente non ci sarà.

poi: tra ottobre e novembre faremo anche tre concerti, in tre posti dove ci è sempre piaciuto molto suonare. anche qui, per chi vuole, dovrebbe esserci una prevendita -sia sul nostro sito che direttamente su quelli dei locali. di concerti ce ne saranno altri ovviamente, ma un po’ più avanti -nel 2026. intanto ci sono questi tre. noi saremo emozionatissimi e anche vagamente terrorizzati ma nonostante il terrore questo è un invito ufficiale e quindi se volete e se venite saremo terrorizzati ma felici.

ci sembra di aver detto tutto. ah no ecco l’ultima cosa: una decina di giorni fa abbiamo mandato una mail con un piccolo video, e ci sono arrivate un sacco di risposte belle che sembravano proprio sincere, e davvero una gigantesca dose di affetto. è stato proprio bello, e con la stessa sincerità vogliamo ringraziare tantissimo chi ci ha scritto. GRAZIE.

Faccio fatica a dire quanto questo gruppo abbia fatto parte dei miei vent’anni, ma magari nei prossimi giorni ci provo

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che bello, che depression :love:

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A voler essere onestissimi, i FBYC sono mezzi spompi dal 2017

Ma il trittico Sfortuna/Ormai/Come fare a non tornare è tra le cose migliori fatte nel post-tutto emocore alternative rock italiano di quegli anni

Ormai in particolare è un disco incredibile

E Sasso una canzone incredibile dentro ad un disco incredibile:

Se avrò forza a sufficienza mi vedrete invecchiare
E scoprire un po’ alla volta che non basta il tempo e non basta il fiato se non per
Imparare
A lasciarsi galleggiare
Con un sasso sulla pancia e un pensiero bello in testa

Tra i più grandi elogi della sconfitta che io abbia mai ascoltato su disco.

Il disco nuovo l’ho ascoltato una volta, lo riascolterò un paio di volte, forse non lo riascolterò più, ma tanto i biglietti per il Locomotiv li ho già presi :asd:

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Segnalo che il disco è uscito anche su bandcamp, sempre in modalità “pay what you want”. Come si fa a non amarli?

Lo sto riascoltando e mi sta continuando a venire voglia di riascoltarlo

anche io lo sto ascoltando in loop, non ho ancora se mi piace o meno
ma è così ogni volta

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A me strania un po’ perché l’estetica dei testi è sempre quella iperdepressa delle piccole cose che sono passate e che forse a quel tempo andavano bene ma ce ne siamo accorti solo quando non le abbiamo più e ora chissà come stai ecc ecc e io forse dagli anni di Sfortuna e Ormai sono cresciuto abbastanza da non riconoscermici più :asd:

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quello è perché sei gggiovane non hai ancora fatto full circle sulla nostalgia dei bei tempi andati

Emo di ritorno, ci starebbe

tipo sta roba qua è perfetta, è la gif con gerry scotti che fa “ma parla di me”, anche se io la interpreto non come due vecchi amici che si vedono ma tipo uno che incontra la ex che non vede da decenni

Sento le estati sempre più vicine
tra una e l’altra mi prodigo goffo
metto via soldi per vacanze low cost
in una di queste
pensa che buffo
incontrarti per caso
e scoprire che tua figlia
ha la stessa età della mia
definire una volta per tutte
in che anno saltammo la scuola
per andare a Roma
a vedere suonare i NOFX
Io ti ricordo così
i denti storti
e la bocca perfetta

qui tutti i testi

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Sì è quella che postavo più su, una delle più belle del disco per me

Domani sera:

CONCERTO E SCIOPERO GENERALE
domani sera c’è il concerto a bologna. son pure finiti i biglietti. ovviamente domani non è una giornata normale. eravamo decisi a non suonare. poi eravamo decisi a suonare alla fine di una giornata importante. poi abbiamo chiesto anche al locomotiv: che si fa. loro scioperano stasera, domani tutti in piazza, e la sera siamo aperti, stiamo insieme. allora va bene domani sera stiamo insieme, però resta il fatto che non è una giornata normale. è difficilissimo sentirsi parte di un sentimento collettivo e guardarlo da tutti i punti di vista e capire che non c’è niente di perfetto che si possa fare per metterci dentro le anime di tutti. e quindi noi ci mettiamo le nostre: suoniamo, speriamo che stare insieme domani sera sia bello per tutti e non solo per noi e che ci rientri dentro anche un po’ dell’energia della giornata, e che in qualche strano modo possa essere addirittura organico a questo momento. domani sera come sempre ci daranno anche dei soldi, per suonare, e noi li giriamo alla onlus gazzella, che si occupa dei bambini palestinesi a gaza.

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Ieri è stata una abbracciatona collettiva. 90% dei pezzi dagli ultimi dischi (quasi tutto l’ultimo, tre da Forme complesse tra cui Piano impreciso che amo, alcune da Il numero sette), quindi tanto plin plin morbido + tre grandi classici (Buio, Sasso, Vixi)

Che gli vuoi dire? Considerando che sono partiti da qui

e che ora dietro al banchetto ci sono due delle loro figlie pre-adolescenti io posso solo andare a vederli ogni volta che sono in giro

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