I film che trattano il pubblico come imbecilli

Vorrei specificare che l’idea di mettere “una cosa grossa” nei primi 5 minuti di film non è una trovata di Netflix perchè il pubblico è distratto: è una “regola” generale che esiste più o meno da quando è nato il cinema.

Cmq io noto che le nuovissime generazioni non guardano film, disinteresse quasi totale, al massimo guardano quello che è “in” al momento perchè lo vedono gli amici ma non c’è quella passione delle vecchie generazioni, boh io da adolescente oltre a vedere qualsiasi film passasse la tv andavo regolarmente al cinema e prendevo almeno un film a settimana al videonoleggio.
Questo negli anni 90 quando internet inziava a diffondersi ma non era massivo come ora, adesso le nuove generazioni sono ipnotizzate dai social che intrattengono in modo diverso, con tempi diversi.

Eh, è il solito discorso della cultura predominante che cambia di generazione in generazione.
E più invecchi e più ti sembra impossibile che i giovani si divertano con quella roba.

Quando ero bambino mia nonna continuava a dirmi: ma vai fuori a giocare invece di stare sempre davanti la tv! :asd:
Perchè fin da bambino ho sempre adorato il cinema e i videogiochi.

Mio nonno chiamava i coin op “machinette mangia-schei” :rotfl:

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E quindi il cinema deve rincorrere le nuove generazioni? :asd:

Io mi diverto a vedere canali come questo dove giovanissimi esplorano classici del cinema, questa ad esempio non aveva mai visto un western prima, inizia con C’era una volta il West, si vede che è proprio catapultata in un universo sconosciuto :rotfl:
Però stima, magari facessero tuti come lei.

E’ quello che ha sempre fatto, il cinema mica è nato con la nostra generazione :asd:
Come del resto la musica, i videogiochi etc etc.

Si parla sempre di mainstream.
Se poi c’è gente che continua a fare cose alla vecchia maniera meglio per noi che stiamo invecchiando :p

E aveva ragione :dunnasd:

Il fatto che la memoria a lungo termine sia andata per pascoli e l’attention span sia grosso quanto una fetta di salame lo si vede bene nella comunicazione politica.

Il politico di turno si può permettere di dire la qualuque e poi dire il contrario la settimana dopo e non parlo solo di Re Taco.

Purtroppo il cinema per vendere deve correre dietro a questa tendenza. Secondo me comunque ogni tanto si decide di investire in prodotti che non seguono la regola, un po perché il pubblico in grado di seguire una storia senza i recap dentro ai film ancora esiste, un po perché metti che un giorno il vento cambia e i microcefali si stancano di vedere prodotti per scimmie ammaestrate, a quel punto ti serve content sulla piattaforma da dargli in pasto, altrimenti staccano la spina

Concordo, basta vedere quelli che commentano Lercio su FB e non capiscono che è satira. Il livello medio è basso, poco da dire

A me sembra che negli USA la cosa più stupida che fanno sono proprio sti test sul pubblico che sono super demenziali e super biased e che tirano fuori ste conclusioni mongole da addetti marketing

Se uno guarda agli ultimi 15-20 anni la quasi totalità di prodotti di successo era roba che manda ampiamente a fare in culo tutti questi test che giustificano fare i film/serietv fatti a merda

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No spe, io non lavoro nel cinema. Ho studiato sceneggiatura, ma per il fumetto (che è per l’80% la stessa cosa) e uno dei miei insegnanti -rimasto mio amico e con cui ho ancora contatti- ha effettivamente lavorato su sceneggiature cinematografiche, una anche hollywoodiana (ma serie tv).

Io al massimo posso essermi fatto una mia idea, molto simile a quella “anello della catena” di char tra l’altro, bisognerebbe chiedere al mio “prof” cosa ne pensa.