[QUOTE=Arësius;17225060]per me i kanji possono rimanere. magari, ecco, ridurli di numero e razionalizzarli, ma sono interessanti.
quella che mi tira pazzo è l’esistenza dei katakana per le sole parole di origine straniera
è bestiale, ma usa gli hiragana cazzo!
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Io invece trovo che i katakana facilitino la lettura per uno straniero.
Mi spiego: trattandosi il giapponese di una lingua senza spazi, il fatto che le parole importate dall’estero - parole nuove che, in quanto tali, nella maggior parte dei casi non hanno un corrispettivo in kanji - siano scritte in un alfabeto diverso dall’hiragana, permette di individuarle immediatamente e di isolarle dalle altre parti del discorso. Fossero scritte anche queste in hiragana, credo il fatto di doverle mentalmente “dividere” da particelle o altri elementi che usano quest’alfabeto renderebbe la lettura più macchinosa.
Tanto più che le Gairaigo, le parole importante da altre lingue, sono numerose e largamente adoperate.
Comunque, i katakana si usano anche per termini scientifici, onomatopee e per dare enfasi.
[QUOTE=.mistica.;17224426]non solo è impossibile conoscerli tutti (motivo per cui in molti manga vicino al kanji c’è la scrittura in hiragana per permetterne la lettura e la comprensione), ma una percentuale preoccupante di giapponesi non ne sanno che una piccolissimissima parte. quando sono stata in giappo, la mia mia amica (italiana che aveva studiato giappo all’università) leggeva i kanji ai giapponesi perchè più esperta di loro :v ora dico: tanto avanti in tante cose, ma sulla lingua proprio fail completo: possibile essere madrelingua di una lingua che non si sa leggere?
cambiamola e mettiamo ste cavolo di alfabeto letterale e non sillabico e togliamo gli ideogrammi… se fossi giapponese farei uno sciopero contro la scelta della lingua nazionale :P[/QUOTE]
Nei manga, i furigana vengono impiegati in quei generi - shounen, per esempio - destinati ad un pubblico molto giovane, che i kanji li sta ancora studiando a scuola.
Oltre che nel materiale rivolto ai bambini, sono usati anche per kanji rari o dalla lettura ambigua.
Per il resto, parli di percentuale preoccupante di giapponesi ignoranti sulla loro stessa lingua sulla base di? La performance deludente - cosa poi tutta da verificare - di una manciata di persone incontrate durante un viaggio in Giappone? Se sì, non mi pare un campione valido e un dato sufficiente ad estendere un giudizio ad un’intera popolazione.
Tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado, i giapponesi studiano circa 2000 kanji, i “Jōyō Kanji”, ovvero quelli di uso comune. Oltre a questi, è facile che ne imparino altri che incontrano ad esempio proseguendo gli studi, o in ambito professionale.
Personalmente, non credo che il giapponese medio istruito abbia difficoltà coi kanji appresi nei primi anni di scuola, o in generale coi kanji più usati (e parliamo comunque di centinaia di ideogrammi). Chiaro poi che più ne aggiungi, più diventa complicato averne una conoscenza completa (si pensi al numero di letture che può avere un singolo kanji). Ma per sopperire a dimenticanze o lacune, esistono i dizionari cartacei o (senza d) elettronici.
Banalmente, quanto una persona abbia dimestichezza con la lingua penso sia questione di istruzione e di allenamento. Se una persona smette di studiare e leggere, è pacifico che le sue conoscenze linguistiche andranno ad offuscarsi nel tempo.

oggi "primo giorno di scuola"
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