Ottimo spirito di iniziativa, che però tende a trasformarsi in incostanza nel giro di poco tempo.
Ho bisogno di essere più costante con lo studio e non di ammassare il tutto nei primi ed ultimi giorni.
Consigli? Metodi di approccio particolari? Voi come fate?
Personalmente, pianifico il tutto nel corso del periodo di tempo a disposizione, dividendo le varie materie e le ore di studio... impeccabile ( modestia a parte ) ma difficile da seguire alla lettera durante l'arco di tempo.
Ultimo anno di università, e conto di scavarmi da lì entro luglio dell'anno prossimo.
Perciò condividete con me il vostro metodo di studio : )
Grazie
Stacca il pc

Evidentemente - senza offesa - non pianifichi bene, perchè non tieni conto del tuo metodo di studio. Anch'io, ad esempio, avevo l'abitudine di fare programmi prima di ogni esame per modificarli quotidianamente. Però mi lasciavo sempre del tempo extra per "ammortizzare" le distrazioni.
Sarebbe difficile da spiegare. Alla fine non c'era una regola fissa. dipendeva tutto dal tipo di esame... un pò di flessibilità aiuta

Personalmente è il pc che manda a puttane tutto (come già detto) quindi boh mai provato a studiare lontano da casa? magari in biblioteca
Io devo iniziare l' uni fra poco e ho pure io problemi di costanza (non riesco a studiare per molto tempo di seguito) quindi vedremo
Io devo iniziare l' uni fra poco e ho pure io problemi di costanza (non riesco a studiare per molto tempo di seguito) quindi vedremo

Provate che funziona: non hai nulla da fare, per cui ti annoi anche a fare pausa

Non è questione di quanto tempo studi, ma di come lo fai, o di come sei.
Io non ho mai passato giornate intere a studiare - nell'ultimo anno facevo 40 minuti di pausa ogni 10 di studio


Mentre avevo colleghi che stavano 12 ore sui libri, facendo solo una breve pausa pranzo... pazzi!
Comunque seguire i corsi è un buon punto di partenza. E scegliere una facoltà che piace è d'obbligo.
biblioteca. Una pausa ogni ora e mezza, pausa pranzo e poi dritto a studiare subito dopo pranzo. Vedrai che iniziando alle 10 e mezza e finendo alle 6 e mezza, le ore effettive di studio saranno magicamente triplicate
Tutto ciò vale solo se non sei studente fuorisede in una città medio-piccola e la biblioteca è più affollata di tuoi amici che il pub sabato sera 
Io faccio l'esatto opposto, quando devo studiare sto a casa, quando posso permettermi di cazzeggiare, magari buttando comunque un occhio sui libri, vado in biblio :\

Io faccio l'esatto opposto, quando devo studiare sto a casa, quando posso permettermi di cazzeggiare, magari buttando comunque un occhio sui libri, vado in biblio :\
Ah ecco, mi hai ricordato una cosa: cercate di capire qual è il momento ideale della giornata per voi per studiare. Io ad esempio studiavo sempre la mattina presto e nel pomeriggio non combinavo un cavolo...
Solo io avevo l'unica biblioteca dove se solo facevi cadere una penna a terra ti guardavano male?

Per giocare a carte e fumare c'era l'aula studio

you got a point

Funziona ma di solito vado a umore. Se mi sento bene sono una bomba, ma finisce che poco a poco ritorna tutto piatto ( della serie partenza in quinta e fine carburante dopo qualche metro XD )
Con le pause non ho mai provato. Provvederò ora che vado in vacanza ( tanto avrò i miei amati libri di testo ).
Ah non è un problema, tendo ad essere più schivo del solito quando devo studiare, quindi nel peggiore dei casi cambio tavolo e mi metto dove non c'è rumore. Tutto sommato credo di studiar meglio in biblioteca che in casa, solo che prendendo come esempio il quote di s1x, stando in biblioteca avrei molte meno possibilità di pausa ( maggiori difficoltà per quel che concerne il riempire la pausa ).
Check in online e go2sardegna. Al rientro tornerò vittorioso

Io mi sono fatto un sacco di pippe sul metodo di studio, trovando alla fine quello che è "il mio". Una premessa è importante: prima di iniziare a carburare non ero insolito passare un intera giornata sui libri, farcendo il tempo di pause caffè e cicchini o cazzeggio; arrivavo a fine giornata sfavato xchè di fatto ci avevo speso 8 ore sul quel libro, senza aver ottenuto grandi risultati.
Ecco il mio metodo ora è esattamente l'opposto: studiare poco ma bene :-) Solitamente spendo 3-4 ore (che sono poche, per la media del mio corso di laurea) in biblioteca, nel TOTALE silenzio e senza pause o distrazioni di nessun genere. Se le gambe mi si addormentano (io ho la smania di muovermi sempre) comincio a girellare x la biblioteca continuando a ripetere e metabolizzare quello che ho appena imparato, con grande piacere degl'altri utenti che vedono un pazzo che si aggira parlando da solo e quindi hanno qualcosa da prendere degnamente x il culo. Solitamente mi dò un obbiettivo della giornata che riesco a raggiungere in 3-4 ore. Finito il tempo mi alzo e mi levo di culo, niente girellare x l'università e/o mezzo studiare con gli amici, proprio VIA, a fare sport, a bere o cmq qualsiasi cosa che ti tenga la mente impegnata e lontana lontana da quello che hai appena fatto. Questa regola è AUREA, anche se ho l'esame il giorno dopo e non sono preparato. È l il baluardo di difesa della sanità mentale.
Se segui i corsi la mattina, un'ottima cosa è ripetere le lezioni, io mi trovo benissimo a farlo anche in gruppo. Solitamente io seleziono le materie importanti (1, massimo 2 per sessione) e ripeto solo quelle, ci impiego 2 ore circa per ogni ora di lezione in classe (rifare i conti è spesso faticoso, faccio una materia scientifica).
L'ultima perla del metodo è la costanza. Studiare poche ore alla fine si fa sentire, contro chi ne studia 8 al giorno. Come rimpiazzo, io studio sempre. Sempre significa sempre, i giorni l'anno che non apro libro si contano su 2 dita. Ora è diventato abitudine e se non apro libro ne sento la mancanza (continuo a farlo ora da laureato). Può sembrare da malati come metodo, ma quando vedo persone che prima degl'esami si chiudono in casa e non escono x 15 giorni, bombardandosi il cervello e arrivando all'esame psicologicamente distrutti, io sto bene :-) Da quando faccio così non ho ansia da esame e vivo meglio: alla fine lo studio costante è il percorso che un universitario si sceglie e adattarlo alla propria vita con naturalezza è secondo me un bel traguardo rispetto che auto-distruggersi quando serve spinti dall'ansia da esame.
Ll.
Ecco il mio metodo ora è esattamente l'opposto: studiare poco ma bene :-) Solitamente spendo 3-4 ore (che sono poche, per la media del mio corso di laurea) in biblioteca, nel TOTALE silenzio e senza pause o distrazioni di nessun genere. Se le gambe mi si addormentano (io ho la smania di muovermi sempre) comincio a girellare x la biblioteca continuando a ripetere e metabolizzare quello che ho appena imparato, con grande piacere degl'altri utenti che vedono un pazzo che si aggira parlando da solo e quindi hanno qualcosa da prendere degnamente x il culo. Solitamente mi dò un obbiettivo della giornata che riesco a raggiungere in 3-4 ore. Finito il tempo mi alzo e mi levo di culo, niente girellare x l'università e/o mezzo studiare con gli amici, proprio VIA, a fare sport, a bere o cmq qualsiasi cosa che ti tenga la mente impegnata e lontana lontana da quello che hai appena fatto. Questa regola è AUREA, anche se ho l'esame il giorno dopo e non sono preparato. È l il baluardo di difesa della sanità mentale.
Se segui i corsi la mattina, un'ottima cosa è ripetere le lezioni, io mi trovo benissimo a farlo anche in gruppo. Solitamente io seleziono le materie importanti (1, massimo 2 per sessione) e ripeto solo quelle, ci impiego 2 ore circa per ogni ora di lezione in classe (rifare i conti è spesso faticoso, faccio una materia scientifica).
L'ultima perla del metodo è la costanza. Studiare poche ore alla fine si fa sentire, contro chi ne studia 8 al giorno. Come rimpiazzo, io studio sempre. Sempre significa sempre, i giorni l'anno che non apro libro si contano su 2 dita. Ora è diventato abitudine e se non apro libro ne sento la mancanza (continuo a farlo ora da laureato). Può sembrare da malati come metodo, ma quando vedo persone che prima degl'esami si chiudono in casa e non escono x 15 giorni, bombardandosi il cervello e arrivando all'esame psicologicamente distrutti, io sto bene :-) Da quando faccio così non ho ansia da esame e vivo meglio: alla fine lo studio costante è il percorso che un universitario si sceglie e adattarlo alla propria vita con naturalezza è secondo me un bel traguardo rispetto che auto-distruggersi quando serve spinti dall'ansia da esame.
Ll.
Visto che sei laureato, non è che la vendi a me la tua costanza?mi servirebbe proprio

Concordo cmq, anche io userei questa tattica...purtroppo sono meno costante del necessario e finisco a fare tiratone da giornate intere,ogni tanto

Ottimo metodo, putroppo se frequenti facoltà con tante ore settimanali (nel mio corso di ingegneria mediamente superiamo la trentina di ore tra lezioni e esercitazioni) è abbastanza arduo riuscire a studiare dopo le lezioni, sia per il poco tempo a disposizione sia perchè dopo 7-8 ore di lezione non hai più nessuna voglia di riaprire gli appunti

Quindi ci si riduce a studiare i weekend (seh
