
Posizione di xime: non c'è responsabiiltà degli esterni perché il patto di fedeltà riguarda solo la coppia.
Posizione mia: è giusto dire che il cornuto non abbia alcun diritto di incazzarsi con l'amante, è dato per scontato. Ma non c'è solo la responsabilità diretta verso gli altri, c'è anche quella verso se stessi considerato l'essere inevitabilmente in rapporto con gli altri: anche solo nel compiere questa o quella scelta che impatta sugli altri.
Il mio discorso dalle sue premesse non può essere usato al fine di giustificare lo scaricare responsabilità al di fuori del rapporto. Questo perché si basa non su concetti di proprietà o una inalienabilità di patti su piani metafisici, bensì sul prendersi carico delle proprie scelte in ottica delle loro conseguenze.
Sono due responsabilità del tutto separate: quella delle persone che fanno parte della coppia riguardano solo loro; ma la responsabilità dell'amante verso gli altri in generale, ovvero verso se stessi, c'è anche se non c'entra nulla con le specifiche responsabilità nella coppia in sé e per sé.
Uno può obiettare che una tale premurosità non riguardi l'etica, per esempio l'offendere può risultare concretamente sbagliato per le stesse ragioni. Ma offendere ha un impatto soggettivo, uno può stare malissimo per un'offesa e chi ha offeso può anche sentirsi in colpa del suo stare malissimo, tuttavia non è morto nessuno, non si sono create fratture al di là di quelle che uno ha voluto creare nell'impuntarsi o nella propria eccessiva fragilità emotiva, o non sono nati bambini da padri che non ci si aspettava.
Purtroppo, anche se sul piano teorico e di puro pensiero può funzionare dire che non ci sia nessun male nel "fottere la donna d'altri", il sesso e i rapporti di coppia hanno un impatto oggettivo sulla realtà: primo tra tutti perché da li ci nascono i bambini ed è il modo in cui siamo nati anche noi. Un bambino nato da un padre che non è colui che amava la madre soffrirà per questo, mentre un bambino nato in un clima di amore sviluppa risposte alla vita molto migliori. La psicoanalisi insegna che l'intelligenza di una persona dipende dall'amore ricevuto durante lo sviluppo. Anche se papà tradisce mamma o viceversa sorgono problemi, pure se il bambino è nato dal padre che ci si aspettava.
Lasciando perdere la nascita dei bambini, il rapporto stesso è qualcosa di concreto perché c'è un investimento emotivo che si intreccia strettamente con la propria vita concreta, fattuale e quotidiana. Non è la rottura dell'amor proprio per un insulto ricevuto, è una grossa fetta di vita concreta.
La cosa potrebbe anche non assumere caratteristiche evidenti di "un minimo di male viene fatto nell'andare a letto con una persona già impegnata", l'altro piatto della bilancia deve soppesare la natura effimera della scopata.
Esempio sempre in cui è la donna a tradire, ma va bene anche per l'altro caso: se uno è un cesso astronomico e pure poco intelligente e una figa paurosa gliela sbatte in faccia, secondo me fa bene a scoparsela anche se sa che è fidanzata perché:
- è un cesso astronomico ed è poco intelligente, non ci può fare molto, quando gli capiterà un'altra occasione? Fa un lavoro del cazzo, ha poche soddisfazioni, in questo caso può valutare se stesso degno di ricevere la figa.
- la tizia non va con lui perché è lui, ma perché è una ninfomane o non si sa bene per quale altro motivo. Non sta tradendo con una persona specifica da cui è tentata, da cui è molto attratta mentre gli altri non costituiscono un oggetto di tentazione. Se invece va con lui proprio perché le piace lui, si vede che una chance con altre persone ce l'avrebbe. E via di questo passo: c'è sempre uno sbilanciamento in quest'altra situazione, che fa pesare il piatto dalla parte dell'egoismo. Poi, in realtà, è un male davvero piccolo, semplicemente non è nullo.
Il punto è che di solito non è così, o per lo meno non è sempre assimilabile a questo caso. Né è possibile davvero conoscere i retroscena della situazione di un altro: il rischiare che le proprie azioni causino sofferenza concreta non potendolo sapere qui assume di nuovo connotazioni egoistiche. C'è da dire che se il tizio in questione, sempre in ottica della responsabiiltà verso se stesso e non verso il patto di fedeltà tra la tizia in questione e il cornuto nello specifico, dicesse: "no, se mai provo a migliorare me stesso per fare colpo su tizie magari anche più fighe e single, se per me è importante questo", si porrebbe in una condizione molto difficile ma se la superasse ne trarrebbe molti vantaggi. Così invece avrà solo una scopata, un materiale da sega da rimpiangere per il resto della sua vita noiosa. Questo non per dire che abbia fatto male nel suo caso specifico, ma per mostrare i vari soppesamenti per ciò che sono.
Se uno valuta così tanto lo scopare le fighe, più che cercare ogni occasione dovrebbe imparare a trovarsele, per essere coerente. Ed è qui il perno dell'etica: l'egoismo è un male, seppur piccolo, siccome la natura della sofferenza che causa è concreta, per le ragioni dette.
Assolutizzazione è affermare il contrario: che non vi sia assolutamente nulla di male nel farlo.
Addio, continua a dire la tua