Stavo riflettendo sul fatto che abbiamo vissuto in un epoca che ci ha consentito di disporre della tecnologia della computazione casalinga sin dalla tenera età o per qualcuno sin dall’adolescenza.
E il primo utilizzo è stato avviare un videogame.
Ossia il digitale per una attività ludica.
Nel mio caso fu un C64 e il videogame fu Raid Over Moscow
Ci siamo assuefatti al fatto di disporre di oggetti che computano sempre di più a parità di spesa.
Si da per assodato che il pc o lo smartphone che acquisteremo fra 2 anni sarà più potente di quello odierno.
Si ma esattamente in cosa ci migliorerà l’esistenza?
Questo pensiero mi ha stimolato una riflessione: ma secondo voi avrebbe senso oggi una decrescita computazionale?
Per rispondere a questa domanda mi sono chiesto se per vivere meglio abbiamo davvero bisogno di maggiore potenza computazionale.
Il digital carbon footprint leggo rappresenta il 4% delle emissioni globali di gas serra.
Il 57% di queste emissioni non è derivato dal cloud ma è rappresentata dai dispositivi personali, smartphone, pc, etc..
La cosa preoccupante è il tasso di crescita, tra cloud, iot, dispositivi personali, reti 5g, etc., senza interventi strutturali, il digital carbon footprint a questi ritmi è destinato a raddoppiare nei prossimi anni.
Il GDP che c’e’ dietro il digitale è di dimensioni gargantuesche, stiamo convergendo verso una società totalmente digitale in ogni micro dettaglio, le nuove tecnologie non fanno altro che creare nuovi bisogni, tipo droga, se non sei dentro sei fuori, emarginato, fottuto.
Ma davvero mi chiedo ma di fatto a che cazzo ci serve tutta sta potenza di calcolo a parte giocare a 60 fps o vedere una serie tv di merda nel letto.
Le autovetture impattano sulla co2 per circa il 10% delle emissioni globale.
Mi viene da riflettere che appena finiranno di azzerarle con le auto elettriche, taaac che il digitale ce lo troviamo al 15% e stiamo ancora in pari. ![]()
Con le autovetture però ci limonavi, sentivi l’odore di fragola nelle labbra, e se si guastava il motore potevi soffiare nel carburatore e ripartiva.
E diciamocelo, il digitale che abbiamo vissuto fino ad ora, è a malapena acqua fresca rispetto a quello che verrà in futuro.
Cioè qui si arriverà a livelli di computazione planetaria in grado di gestire qualsiasi cosa.
I desideri di computazione sono infiniti praticamente. C’e’ da pillare per almeno 10x rispetto a ora. E mi tengo basso.
Sono dell’idea che questa crescita sarà non più stoppabile, a qualsiasi costo, con qualsiasi modo, ma la computazione deve crescere all’infinito.
Sta proprio nel DNA della specie.
Probabilmente cesseremo di esistere come individui nel mondo reale. Ritengo che Matrix è un documentario non un film.
Sul pianeta tra poco cesseranno di esistere quelli che hanno vissuto senza la computazione.
Cioè nessuno potrà più immaginare un mondo senza.
Eppure è stato un mondo che è esistito.
Che ne sarà dei nostri figli?
Dovranno destinare tutto il loro reddito alla computazione personale?
Mi padre spendeva poche lire per comunicare col telefono. E’ morto che aveva un nokia 3310 e non aveva mai utilizzato un computer.
Io spendo 2000 euro l’anno solo di bollette di telefonia, servizi cloud vari, abbonamenti digitali etc. E non compro giochi, e nemmeno uso il pc per giocare già da parecchi anni, ma solo perchè non mi affascinano più.
I miei figli hanno 3 dispositivi a cranio e siamo nel ceto dei poveri.
Tra poco vivremo sulla nostra pelle il digital divide, quello vero però, che tanto ci siamo vantati di cavalcare come nerd illudendoci di essere al passo coi tempi, ma ti voglio ora appena la cosa si farà seria forte.
Se non avrai un datacenter nel salotto non sarai nessuno.
Carne morta.

