Non condivido per nulla, ma son curioso. Sei sicuro non ti piacciano perché preferisci versioni più dark/serie? Secondo me nel loro segmento sono stati dei bei film, invecchiati particolarmente bene. Ed in un certo senso pure significativi nella storia dei blockbuster basati sugli eroi, per quanto possa valere questo genere di storia…
si è proprio una questione di gusto personale, e sicuramente mi piace parecchio di più la vena “seria” e realistica dunque la versione di Burton mi lascia parecchio freddo. Mi intriga approfondire i cattivi cercando di dare di loro una versione più aderente alla realtà, mi trasmette quel tentativo di tirare fuori queste figure dalla dimensione fantastica (che non critico, ci sta, ma appunto questione di gusti) per calarle in un vissuto “credibile”. Penso sia un esercizio di stile che vale la pena di fare, ovviamente quando portato avanti in maniera più che decente come nel caso di questa serie
Preferisci batman di nolan a quelli di burton?
Se ho capito semplicemente ha preferenze personali di ambientazioni: per me la caratterizzazione gretta, oscura ma cafona di Burton ha i suoi perché. A lui mi pare di aver capito da fastidio. A me piace sia quella che il rendering pseudo realistico di questo penguin o dell’ultimo Batman.
Personalmente penso che, contro intuitivamente, pur essendo più adulta questa patina di realismo, sia molto più naive in fondo. La suspension of disbelief viene artefatta con Burton e tutto può seguire qualunque filo logico, qui si pretende una realtà che a, dove sono io (episodio tre) fa un po’ ridere se la consideri realistica.
Sui Batman di Nolan non saprei dire, penso sia proprio qualcosa che scatta a pelle, mi hanno detto abbastanza poco (soprattutto Bane che sinceramente mi è sembrato tutto tranne Bane).
Di norma mi piace l’approccio realistico (anche se come notava Bollo spesso si tratta di un finto realismo, su questo sono d’accordo, però qui sta la sapienza nel raccontarlo, ovvero nel far si che venga avvertito come tale) dove si tenta di trovare motivazioni, approcci e caratterizzazioni che appunto strizzano l’occhio ad un background più crudo e meno fantasy: ma devo dire che i Batman di Nolan li ho trovati fin troppo “sanitizzati” da questo punto di vista, quasi come se l’intera storia si fosse potuta raccontare con altri nomi e altre figure, e che il fatto che fosse ambientata a Gotham fosse solo una imposizione motivata più dalla necessità di fare un film su Batman rispetto ad una vera volontà di agganciarsi a quell’universo.