Non so se è musica o economia ma ho letto questa notizia:
Nei social ho notato commenti del tipo
"Oltre 500.000 spettatori in media a 200 euro a biglietto (a new York introvabile sotto i 1.000) e va in perdita ? Ma per favore…
Ha decine di società e fiscalmente gli farà comodo avere questa in perdita. Ha incassato decine di milioni solo dal tour…"
“bisogna vedere quanto costa una tournée, è semplice. Non è sempre tutto oro cio’ che luccica. Se le spese sono piu’ dei guadagni…”
“vero, ma da ogni concerto incassa non meno di 2 milioni, non puoi andare in perdita su tournée da 80 serate come quella 2023/2024 con 80 stadi e palazzetti tutti sold out. Se ha società in perdita è solo per comodità fiscale, non perché ha debiti. Ha incassato quasi 100 milioni solo dalla tournée. Poi c’è tutto il resto.”
"capisco, probabilmente tu sei più informato sui costi. Io faccio ipotesi senza sbilanciarmi.
“2 milioni di euro non li incassano nemmeno gli Iron. Maiden”
Insomma mi è salita la curiosità di capire com’è un bilancio di un tour musicale di una grande star internazionale.
Ho scavato e ho trovato questo articolo
L’ai mi ha dato ulteriori spunti:
Il costo di un concerto live in uno stadio per una grande star può variare enormemente, ma per gli artisti di fama internazionale si parla spesso di diversi milioni di euro per una singola data. Per i tour più spettacolari, il budget può superare i 10-20 milioni di euro per la produzione iniziale, mentre ogni singolo concerto può costare da 1 a oltre 5 milioni di euro per essere messo in scena.
Una superstar come Taylor Swift, Beyoncé o Coldplay può sostenere costi operativi di 2-5 milioni di euro per ogni data, escluso l’investimento iniziale del tour.
Un esempio recente è il grande evento di Ultimo a Tor Vergata: gli incassi dei biglietti sono stati stimati intorno ai 16 milioni di euro, ma gli organizzatori hanno dichiarato che i costi di allestimento e organizzazione sono stati quasi dello stesso ordine di grandezza, a causa di un palco monumentale, migliaia di addetti, sicurezza, infrastrutture temporanee e servizi per il pubblico.
Insomma, ho intuito che non è tutto oro quello che luccica e che basta un niente per andare in perdita.
Esattamente come accade in tutte le attività economiche.
Però non immaginavo che anche le star di un certo calibro potessero avere questo genere di problemi.
Mi è nata anche una riflessione di cos’è oggi il mondo della musica.
Negli anni 60 trovavi i Beatles a suonare in un Pub e Mina in un locale coi tavolini, oggi solo il ledwall di un palco costa milioni.
Oppure roba come Woodstock oggi pare fantascienza.
Sono dell’idea che più grosso diventi e più grossi sono i problemi e ti ritrovi a “dover” risolvere rogne che poco hanno a che vedere con il concetto di Arte.
È curiosa anche la considerazione che oggi con la musica puoi ridurti male anche se sei una grande star.
Mi domando se chi fa musica non gli convenga alla fine campare solo con esibizioni busker e qualche matrimonio o limitarsi a chiedere solo il cachet evitando di imbarcarsi in amministrazioni di tutta la filiera.
Nel caso di Laura non penso se la passi male, ma penso anche che quando inizi a vedere certi mostri senza occhi nei conti tutti vestiti di nero che sghignazzano, tipo il debito, allora li è veramente dura e se non agisci subito a trovarti senza patrimonio è un attimo.