Penso che pur con un parziale ritorno del fisico il format delle compilation sia comunque andato molto in disuso viste le playlist spotify etc, sponsorizzte o non.
Eppure le buone compilation, specialmente curate da persone competenti, sono tuttora un ottimo modo per scoprire nuovi artisti e nuova musica, o per approcciarsi a nicchie o artisti che non si conoscono.
Apro quindi questo thread per consigliare le compilation del vostro cuore o che raccomandereste (o addirittura se ne avete fatte o volete farne voi ovviamente).
Tell Everybody! (21st Century Juke Joint Blues From Easy Eye Sound).
Una compilation del 2023 che non è affatto una raccolta di brani di gente morta, ma di cantanti decisamente vivi e vegeti, dai vecchi del mesterie con molta grinta ancora da vendere, alle nuove leve con tutto da dimostrare.
Curata e prodotta da Dan Auerbach (Black Keys), che in ambito Blues è sinonimo di qualità.
Si tratta di raccolta di musica Soul e Disco non troppa nota (la musica, non la raccolta), curata ogni volume da artisti e band diverse, non li ho tutti ma quelli che ho li trovati molto interessanti.
Ah ho capito ora cosa intendi! Non sono un grande fan delle compilation ma in alcuni casi mi capita di ascoltarle per farmi un’idea di un musicista o di una casa discografica
Tipo, quella sui 20 anni della Dischord è una compilation fichissima per capire una delle più importanti etichette hc e post-hc degli anni '80:
E allora vi metto questo, la colonna sonora del film Garden State (che per me è un capolavoro)
è una compilation di una canzone più bella dell’altra tutte del genere soft / feelings rock se così vogliamo chiamarlo sullo stile di “New Slang” degli Shins.
La colonna sonora è diventata talmente un cult (separatamente dal film anch’esso divenuto cult per un certo pubblico) che l’anno scorso è stato organizzato un concertone con quasi tutti gli artisti presenti:
Personalmente è stata la colonna sonora delle mie mattine per ANNI, non mesi, ANNI.
Ma dai interessante, non lo conoscevo ma vedo che l’ha diretto Zach Braff (che pure ci recita ofc), sto ascoltandola e sembra un bel mix di quell’indie-rock che andava proprio quando ero ragazzo nei 2000.
Grazie delle segnalazione, proverò a guardare pure il film
il film è un capolavoro assoluto a mio parere, ma proprio fuori scala e infatti al buon zach braff non gli è più riuscito di replicare il successo perchè con questa opera prima ha raggiunto il picco della sua carriera
entrai in un negozio di dischi e comprai questo cd
Credo di averlo messo in play a rotella per due anni di fila.
Una raccolta di hits synth da mascella per terra, dovete immaninarvi io ragazzo che sento per la prima volta sti pezzi e fuori il mondo è ancora a colori.
Non è una raccolta, è un cazzo di viaggio, i brani sono riarrangiati, oggi diremmo cover.
Non esiste su spotify, cioè esiste ma con i pezzi originali e la copertina è sul marroncino. Si vede che le cover stavano brutte.
Curati da questo tizio qui
Le sue Synthesizer Greatest Hits hanno venduto un botto di copie.
Che è uno che quando nerda duro fa cose così:
Il suo lavoro più recente, iniziato nel 2002 e ultimato dieci anni dopo, è Piano Works, prima parte di una Starink’s Universe Symphony : dieci ore di musica, non pubblicata ma resa disponibile mediante download.[2]
Il sito dell’artista è di quelli come piace a noi ex nerd, guardate che roba:
Dalla sua bio:
2003: Started to research and compose for his epical Universe project.
2006: Finished the pre-recordings of all themes/cells (500+) for his epical project and began to refine these basic recordings into completely orchestrated pieces, a process that he says will take about 3-5 years from now. Composed about 1’200 additional themes/cells for his project this autumn.
2012: Finished the recordings of a part of his Universe project in spring. The first part of Ed Starink’s Universe Symphony - the Piano Works - has been released in May 2012.
Ed Starink ha pubblicato il suo nuovo progetto nel maggio 2012. Aveva in mente questo gigantesco progetto fin da bambino e ha iniziato a prepararlo e a comporre nel 2002. Dopo quasi dieci anni ha completato Piano Works , la prima parte della Universe Symphony .
Per questo progetto, Ed ha inventato una scala musicale speciale per le sue composizioni. Piano Works si compone di diverse tecniche di composizione e arrangiamento, molto diverse tra loro, come ad esempio la dodecafonia e la politonalità. Lo spettro musicale spazia dall’avanguardia alla musica classica (per pianoforte) contemporanea, per esprimere il caos organizzato dell’Universo . Ma Ed Starink non si è limitato a comporre musica per delineare lo spazio. Ha studiato gli asterismi, le stelle e le galassie, nonché fatti astronomici, per poter catalogare (almeno una parte) dell’Universo e , basandosi e ispirandosi ai dati raccolti, ha composto la sua visione musicale dello spazio. Ed ha creato dieci album con 86 tracce e oltre dieci ore di musica in totale. Per darvi un assaggio di questo progetto, vi offriamo due introduzioni scritte. Uno è opera di Ed Starink e l’altro di Felix Visser (Synton), un buon amico di Ed Starink. · Introduzione, Ed Starink (PDF) · Prefazione, Felix Visser (PDF) Inoltre, di seguito vi forniamo gli spartiti relativi a tutti gli 86 brani della Sinfonia dell’Universo (Opere per pianoforte) comprese le due introduzioni generali e 15 specifiche sulla costruzione dell’Universo
Nuggets (Original Artyfacts From The First Psychedelic Era 1965-1968)
Una compilation di tutte quella musica fine 1960 che sarebbe poi diventata Psichedelia e Anche garage Rock volendo.
L’ho trovata molto interessante, sono band poco famose, grezze, ma con il germe di questa cosa (e alle volte è anche interesante vedere cose potenziali che poi la storia non ha sviluppato)