COMPILATION che contano

Penso che pur con un parziale ritorno del fisico il format delle compilation sia comunque andato molto in disuso viste le playlist spotify etc, sponsorizzte o non.

Eppure le buone compilation, specialmente curate da persone competenti, sono tuttora un ottimo modo per scoprire nuovi artisti e nuova musica, o per approcciarsi a nicchie o artisti che non si conoscono.

Apro quindi questo thread per consigliare le compilation del vostro cuore o che raccomandereste (o addirittura se ne avete fatte o volete farne voi ovviamente).

Sotto inizio col condividerne alcune delle mie.

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Tell Everybody! (21st Century Juke Joint Blues From Easy Eye Sound).

Una compilation del 2023 che non è affatto una raccolta di brani di gente morta, ma di cantanti decisamente vivi e vegeti, dai vecchi del mesterie con molta grinta ancora da vendere, alle nuove leve con tutto da dimostrare.



Curata e prodotta da Dan Auerbach (Black Keys), che in ambito Blues è sinonimo di qualità.

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Quasi per la maggiore sono tutte EDM le mie, quindi evito di postarne che non frega
un cazzo a nessuno :asd:

Under the influence - Volumi dall’1 al 10.

Pagina wiki

Si tratta di raccolta di musica Soul e Disco non troppa nota (la musica, non la raccolta), curata ogni volume da artisti e band diverse, non li ho tutti ma quelli che ho li trovati molto interessanti.

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Ah ho capito ora cosa intendi! Non sono un grande fan delle compilation ma in alcuni casi mi capita di ascoltarle per farmi un’idea di un musicista o di una casa discografica

Tipo, quella sui 20 anni della Dischord è una compilation fichissima per capire una delle più importanti etichette hc e post-hc degli anni '80:

Sì cioè io pensavo si chiamassero compilation, meglio dire raccolte?

Fica quella che hai messo me la segno :sisi:

Le raccolte delle case discografiche specializzate le trovo spesso molto interessanti!

Sì temevo facessi riferimento alle playlist stile Spotify

https://www.youtube.com/playlist?list=PL1BXC0gC0pamTG2Ka9PpCoprdFHREu-1g

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Bella questa!

" Studio One Women è una celebre compilation pubblicata da Soul Jazz Records, che raccoglie il meglio della musica reggae e rocksteady al femminile"

Ecco questo è in genere che devo decisamente approfondire grazie :sisi:

le colonne sonore contanto? :look:

in alcuni casi risultano essere praticamente delle compilation tematiche di grande qualità

Se sono pertinenti direi proprio di sì!

Magari con due righe di spiegazione così è più chiaro di cosa si tratta :sisi:

E allora vi metto questo, la colonna sonora del film Garden State (che per me è un capolavoro)

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è una compilation di una canzone più bella dell’altra tutte del genere soft / feelings rock se così vogliamo chiamarlo sullo stile di “New Slang” degli Shins.

La colonna sonora è diventata talmente un cult (separatamente dal film anch’esso divenuto cult per un certo pubblico) che l’anno scorso è stato organizzato un concertone con quasi tutti gli artisti presenti:

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Personalmente è stata la colonna sonora delle mie mattine per ANNI, non mesi, ANNI.

Consigliatissima.

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Ma dai interessante, non lo conoscevo ma vedo che l’ha diretto Zach Braff (che pure ci recita ofc), sto ascoltandola e sembra un bel mix di quell’indie-rock che andava proprio quando ero ragazzo nei 2000.

Grazie delle segnalazione, proverò a guardare pure il film :sisi:

il film è un capolavoro assoluto a mio parere, ma proprio fuori scala e infatti al buon zach braff non gli è più riuscito di replicare il successo perchè con questa opera prima ha raggiunto il picco della sua carriera

La Alligator Records è un’etichetta specializzata in blues, blues rock e affiniti.

Tra l’altro nata da uno che voleva registrare la sua band preferita (Hound Dog Taylor) perché nessun’altro voleva farlo :asd:

Ogni compilation meriterebbe ma intanto ne metto una che mi sto gustando proprio in questi giorni.

C’è di tutto dentro ed è un ottimo modo per scoprire gente nuova nel genere.

Era il 1990,

entrai in un negozio di dischi e comprai questo cd

Credo di averlo messo in play a rotella per due anni di fila.

Una raccolta di hits synth da mascella per terra, dovete immaninarvi io ragazzo che sento per la prima volta sti pezzi e fuori il mondo è ancora a colori.

Non è una raccolta, è un cazzo di viaggio, i brani sono riarrangiati, oggi diremmo cover.

Non esiste su spotify, cioè esiste ma con i pezzi originali e la copertina è sul marroncino. Si vede che le cover stavano brutte.

Curati da questo tizio qui

Le sue Synthesizer Greatest Hits hanno venduto un botto di copie.

Che è uno che quando nerda duro fa cose così:

Il suo lavoro più recente, iniziato nel 2002 e ultimato dieci anni dopo, è Piano Works, prima parte di una Starink’s Universe Symphony : dieci ore di musica, non pubblicata ma resa disponibile mediante download.[2]

Il sito dell’artista è di quelli come piace a noi ex nerd, guardate che roba:

Dalla sua bio:

2003: Started to research and compose for his epical Universe project.

2006: Finished the pre-recordings of all themes/cells (500+) for his epical project and began to refine these basic recordings into completely orchestrated pieces, a process that he says will take about 3-5 years from now. Composed about 1’200 additional themes/cells for his project this autumn.

2012: Finished the recordings of a part of his Universe project in spring. The first part of Ed Starink’s Universe Symphony - the Piano Works - has been released in May 2012.

Ed Starink ha pubblicato il suo nuovo progetto nel maggio 2012. Aveva in mente questo gigantesco progetto fin da bambino e ha iniziato a prepararlo e a comporre nel 2002. Dopo quasi dieci anni ha completato Piano Works , la prima parte della Universe Symphony .

Per questo progetto, Ed ha inventato una scala musicale speciale per le sue composizioni. Piano Works si compone di diverse tecniche di composizione e arrangiamento, molto diverse tra loro , come ad esempio la dodecafonia e la politonalità. Lo spettro musicale spazia dall’avanguardia alla musica classica (per pianoforte) contemporanea, per esprimere il caos organizzato dell’Universo . Ma Ed Starink non si è limitato a comporre musica per delineare lo spazio. Ha studiato gli asterismi, le stelle e le galassie, nonché fatti astronomici, per poter catalogare (almeno una parte) dell’Universo e , basandosi e ispirandosi ai dati raccolti, ha composto la sua visione musicale dello spazio. Ed ha creato dieci album con 86 tracce e oltre dieci ore di musica in totale. Per darvi un assaggio di questo progetto, vi offriamo due introduzioni scritte. Uno è opera di Ed Starink e l’altro di Felix Visser (Synton), un buon amico di Ed Starink. · Introduzione, Ed Starink (PDF) · Prefazione, Felix Visser (PDF) Inoltre, di seguito vi forniamo gli spartiti relativi a tutti gli 86 brani della Sinfonia dell’Universo (Opere per pianoforte) comprese le due introduzioni generali e 15 specifiche sulla costruzione dell’Universo

Come si fa a non volergli bene.

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Un’altra gran bella compilation che ogni tanto ascolto è quella dei singoli della Stax:

https://www.youtube.com/playlist?list=PL79xK-VVZpskdbDOijpZ1RSwse21Olkko

Quattro ore di puro soul :rulez: e dovrebbero esserci anche i volumi successivi

C’è anche quella della Motown ma mi piace di meno, aveva un sound un po’ troppo pulitino per i miei gusti

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Bellina!!

Me la sto sparando in questa mattinata lavorativa (sigh) e devo dire che scorre che è in piacere.

Ho ascoltato un po’ anche quella del synth e mi è piaciuta, ma non reggo a un ascolto super prolungato.

Nuggets (Original Artyfacts From The First Psychedelic Era 1965-1968)

Una compilation di tutte quella musica fine 1960 che sarebbe poi diventata Psichedelia e Anche garage Rock volendo.

L’ho trovata molto interessante, sono band poco famose, grezze, ma con il germe di questa cosa (e alle volte è anche interesante vedere cose potenziali che poi la storia non ha sviluppato)

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