La parte che io condivido e’ quella del rischio, non delle soluzioni. Imho molto piu’ lavori di quelli che pensiamo saranno displaced.
Sulla parte del tutorin, secondo me ci sono onestamente diversi casi in cui e’ vero: Per esempio imparare una lingua, hai un professore che ascolta, corregge e ti da esercizi 24/24, 7/7. Poi ovvio che non e’ applicabile a tutto, ma utilizzi ce ne sono a iosa
Premetto che non me ne intendo, però immagino che magari quando hai l’edificio al grezzo magari hai davanti N possibili strade anche radicalmente diverse, fai 2/3 rendering “economici“ magari molto diversi e giusto per capire a grandi linee quale strada vuoi prendere.
Se devi fare solo delle prove di materiali, esistono software di render in real time (Unreal Engine, Twinmotion, D5, ecc) che ti permettono di applicare i materiali e vederli subito a schermo, da li puoi anche fare un semplice screen del tuo monitor e via.
Se invece parliamo di cambi strutturali, come diceva thief, tiri fuori delle belle immagini, ma poi sarà fattibile quel lavoro? Devi sempre partire da una base solida, altrimenti stai vendendo sogni.
il rischio ok, ma è tutta roba che è autoinflitta.
una specie di covid lite ma l’interruttore per fermare tutto c’era.
per l’apprendimento, comunque, io trovo sempre un filo conduttore in queste spiegazioni dei possibili upside che non vede mai la disponibilità reale della persona, o il tempo a disposizione, come i veri fattori limitanti dell’apprendimento. si ok che la barriera dell’accesso all’informazione viene abbattuta, ma viene abbattuta ulteriormente - già ora mica non ho accesso a certe informazioni.
non invalida totalmente il punto ma secondo me non è nettissimo quali siano effettivamente i percorsi di apprendimento che possano beneficiare dallo strumento.
Gli attuali agenti AI usano in automatico quei tool che hai dovuto usare, sono la feature principali delle ultime versioni di opus 4.6 e gpt5.3.
Le LLM non gestiscono bene quei formati perché vanno effettuate vari conversioni per arrivare all’unicode e poi al token.
Comunque nell’ultimo mese sono state lanciate varie LLM che girano in locale di tipo OCR che al posto dei token testuali fanno uso della character recognition e raggiungono accuracy del superiori al 90% potresti dare un occhiata a quelli
Ti ringrazio per i suggerimenti, ma onestamente per il momento faccio il boomer.
Nel senso, l’ambiente ai è molto vivace e si susseguono costantemente cambiamenti e novità, quindi aspetto che la situazione si calmi e ci sia qualche prodotto iper user friendly package all in one che fai doppio click e installa tutto da solo
Infatti uso ai una volta ogni tanto al massimo aprendo il prompt online di chatgpt o gemini, non ci spendo più tempo di così
la mia esperienza è puramente amatoriale e mossa quasi esclusivamente dalla curiosità di capire limiti e vulnerabilità di questi nuovi strumenti, quindi smanetto più della media ma solo per cretinate, mai per lavoro.
ciò premesso, una volta per gioco ho provato a far fare a gpt-oss (il modello locale di openai) vari compiti ripetitivi/routinari di quelli che vengono svolti nei vari uffici e segreterie del posto dove lavoro e devo dire che, pur con qualche limite, il livello che hanno raggiunto queste macchine non è affatto male. dal mio punto di vista in teoria non dovrebbe cambiare nulla, tanto in entrambi i casi il mio compito è di controllare eventuali errori perché la firma su quel report ce la metto io e se ci sono scritte cazzate i miei capi giustamente se la prendono con me. e invece cambia eccome, perché io non sono eterno e prima o poi uno dei miei collaboratori che ora compila il report prenderà il mio posto. ma se i miei collaboratori vengono tutti rimpazzati da llm, come faranno a trovare chi mi sostituirà, quando arriverà il momento?
se fatto con criterio (cioè sotto supervisione umana), claude può essere molto utile per velocizzare la redazione degli ordini di operazioni ai vari livelli. tanto alla fine sono documenti molto standardizzati con sempre gli stessi paragrafi e allegati da adattare di volta in volta in base alla situazione, fai reinforcement learning con migliaia di documenti delle operazioni passate e hai un sistema pronto per dare una grossa mano ai comandanti.
senza contare che a novembre è stata fatta una delle prime campagne di attacchi informatici dove è stato stimato che l’80/90% delle azioni autonome è stata fatta da un operatore AI