Ronaldinho scuramente non era un coglione come Neymar.
Ronaldinho non era una testa di cazzo, o almeno non è stato quello il suo problema principale. Lui era un giocoliere palla al piede, e questo era la sua forza ma anche il suo limite. Non potevi chiedergli attitudine, abnegazione, applicazione, di correre e rientrare facendo movimento senza palla, ma non tanto perché non lo volesse fare (forse pure quello) quanto perché se lo faceva diventava un giocatore al di sotto del giocatore normale. Allora tanto valeva usarlo in quello che eccelleva.
Neymar invece no, poteva essere un giocatore buono sia per l’uno che per l’altro. Un giocatore completo. Se non ha ottenuto tanto nella sua carriera è solo per demerito suo
Nella felice telenovela “Downtown Bergamo” Percassi conferma la promessa che avevano fatto a Lookman ma aggiunge che con il giocatore l’accordo era di una cessione all’estero e non in Italia, quindi tradotto o 50 o niente.
sta roba mi fa morire, abbiamo il campionato che fa cacare i morti e sta gente vuole vendere i migliori all’estero a meno che in italia perché ha paura di perdere due punticini in classifica
vai tranquillo percassi quando i diritti tv te li pagheranno meno di prima godrai che lookman è andato a cammelandia o sarcazzo dove
A margine della presentazione del secondo portiere Sportiello ,Luca Percassi ha rilasciato la prima dichiarazione (sottolineo “la prima”) sull’argomento Lookman :
"L’anno scorso a fronte di un’offerta di 20 milioni di euro da parte del Psg, il giocatore ci ha chiesto di essere ceduto.Essendo l’Atalanta una società credibile fatta di persone perbene, si era ripromessa di poter cedere il giocatore in questa sessione di mercato su due presupposti, che lui ci ha chiesto: di poter raggiungere un super top club europeo e che, in Italia, non avrebbe mai giocato con altre squadre se non con l’Atalanta, per quello che questo giocatore ha dato e ricevuto alla e dalla società”.
(cut…)
“Spero di aver risposto in maniera sintetica alle premesse che ci avevamo portato a questo impegno. La situazione di oggi, che voi conoscete, è ben diversa, e ribadisco il fatto che la società è sempre attenta a valutare i tempi e i valori di uscita dei propri giocatori. Ed è sempre la società Atalanta in ultimo a decidere”.
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PS : l’ offertona del PSG ![]()
Ma l’Inter è cinese mica italiana, quindi ha ragione lookman ![]()
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Comunque koopmerda per adesso come bidone dell’umido se la sta giocando quasi alla pari con Felipe Melo
Gli sarà rimasta la depressione che aveva a Bergamo a sto punto
Terribile, letteralmente due giocatori diversi con lo stesso cognome e la stessa faccia.
I cordialissimi rapporti fra Marotta e Percassi = 3 settimane di Inter che fa un’offerta e un rilancio, prima di dirle che lo vogliono vendere solo all’estero ![]()
Percassi può fare come vuole, anzi lo avevo ipotizzato stamattina che l’Atalanta avrebbe deciso a chi vendere Lookman, ma non mi sembra che ci sia questo gran rapporto fra le società, altrimenti Percassi poteva tagliare corto già 3 settimane fa “Ciao Beppe, purtroppo la linea della società è di vendere i nostri top player solo all’estero. Come dici? Koopmeiners? Ah. La linea è cambiata ieri” ![]()
Gli ha scritto subito una mail, a Marotta, ma non l’ ha vista.
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Non mettermi in bocca parole non mie.
Al massimo 2 casoncelli.
non funziona così quando un giocatore è sotto contratto? ![]()
intendo dire: accetto l’offerta più consona a me società e poi faccio parlare il mio giocatore con la società che lo vuole acquistare
Perché stava fissando il monitor.
No, perché anche la volontà del giocatore ha un peso.
Magari non contrattualmente, ma umanamente si.
E qui Lookman non sta chiedendo di essere svenuto come invece pretendeva Calhanoglu col Galatasaray, ma ha portato una offerta, quella dell’Inter, non offensiva come gli 8 milioni per il turco.