Burnout, che fare?

mi sa che hai dimenticato un non :rotfl:

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Ok, allora devi assolutamente cominciare dal fatto di mettere apposto il sonno, e dormire a sufficienza. Forse non hai presente quanto sia fondamentale, come non lo ero io qualche anno fa.

Se non dai tempo al cervello di riposare, te la fa pagare molto cara.

posso scommettere con te qui ed ora 100 euro che se risolvi il problema del sonno la situazione migliorerà sensibilmente dal punto di vista emotivo.

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Non sono d’accordo, il sonno è un sintomo del problema. È come dire a una persona che ha la tosse che deve smettere di tossire :asd: si risolve agendo sulla causa, non sul sintomo.

Anche io mi svegliavo alle 4/5/6 del mattino pensando a tutte le cose che avevo da fare, e non riuscendo più a dormire. Personalmente ho risolto cambiando lavoro e sbattendomene di più, lui magari riesce anche solo sbattendosene di più, ma sicuramente è più difficile

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Si insomma, dire di dormire di più a uno che per concause non ci riesce è come dire di provare a essere felice a chi soffre di depressione :asd:

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Beh ma comunque deve lavorarci: vitamina D? Melatonina? Magnesio bisglycinate?
Sport? Yoga?

Alle volte degli aiuti fisici portano a miglioramenti.

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Ma se lavora tutto il giorno tutti i giorni ed è il suo unico pensiero che sport vuoi che faccia. Gli integratori magici non esistono. Avoja a sborillina.

Sì ma comunque deve lavorarci sopra, può anche essere un sintomo ma complica il tutto x1000 volte e diventa un cane che si morde la coda, il sonno è tra le cose più importanti per sopravvivere insieme a cibo e acqua quindi deve dargli l’importanza che merita.

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Mettiamola così, uno capisce che il recupero sta funzionando se migliora anche la qualità del sonno, e tra le altre cose bisogna fare il possibile perché ci siano le condizioni fisiche (tempo, ambiente e comfort) che non disturbino di per sé il riposo.

Condizioni necessarie ma non sufficienti.

Quando non si dorme per problemi x, o si risolvono i problemi che non ti fanno dormire o per dormire ti servono i farmaci. L’insonnia è una malattia.

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Siamo tutti d’accordo che deve smetterla di lavorare tutto il giorno e tutti i giorni, anche perché se lo fa per aiutare a casa poi quando arriva al limite (e sembra che sia quasi la) non aiuta più nessuno e neanche se stesso.

Deve pensare più a se stesso anche per aiutare la sua famiglia.

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Sì ma stiamo dicendo la stessa cosa, lavorarci sopra per me vuol dire proprio quello, cercare le cause con lo scopo primario di riuscire a dormire meglio, perché poi col giusto sonno si affronta meglio tutto. Secondo me deve un po’ rallentare con i ritmi, poi non sono né medico né psicologo e parlo solo per esperienza. Che poi anche togliere del tempo al lavoro per dedicarlo all’attività fisica vuol dire pensare più a se stesso, se aiuta anche a dormire meglio come nel mio caso potrebbe essere una soluzione.

Una cosa è certa: così non può continuare.

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Stacca da lavoro 1 per un po’, malattia cosa migliore, ferie in alternativa.

Fatti almeno un paio di giorni di totale nulla vagando tra letto, divano, pranzo, divano, cena, divano letto (facendo il minimo indispensabile con moglie/figlio). Poi con estrema calma riprendi qualcosa di 2 e 3 ma a piccole dosi, di 2 fatti una lista di cosa devi terminare per primo e fai solo quelle in ordine. Quando ti senti meglio invece di aumentare 2 e/o 3 continua a cazzeggiare, esci, vai in giro a non fare nulla. Ti annoi? Perfetto.
Se sei in malattia cerca di portarla più avanti possibile finché non ti riprendi veramente, chiudi i punti 2 con scadenze e non prendere più nulla che abbia scadenza, se vuoi qualcosa di nuovo deve essere solo tuo e tu che decidi se e quando finirlo.

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Tra l’altro nell’era dei maledetti rettangoli luminosi a 20 cm dal naso, la noia è molto positiva. Parte della ragione del non trovare interesse in cose nuove è che siamo condizionati a non coltivare la noia. Le iniziative verso cose nuove sono salti, e la noia è la rincorsa.

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Allora,

il fatto che la racconti è sintomo che sei ancora consapevole, ma il dolore che avverto mi sta arrivando potente, per cui serve terapia d’urto prima che sia troppo tardi.

Ho già raccontato come mi sono ridotto a causa del burnout lavorativo.

Io sono andato oltre, molto oltre.

Il burnout si è trasformato in depressione maggiore grave, e prima di andare da uno bravo mi ero già messo la corda al collo 3 volte e piazzato al di la di un guardrail per buttarmi di sotto.

Per 15 giorni consecutivi uscivo di casa per suicidarmi.

Ma non trovavo un modo per farlo.

Una volta mi portai appresso una lametta, mi misi davanti lo specchio in auto e appoggiai sulla carotide.

Ma qualcosa mi fermò.

Tornavo a casa piangendo, un pianto di colore nero, una disperazione inenarrabile.

Vedevo una sola soluzione. Spegnere tutto.

Se cerchi nel forum troverai un buco temporale lungo, dove non ho scritto manco un post.

Sono dovuto arrivare a perdere 15 chili prima che qualcuno di accorgesse che ero già morto.

Praticamente annientato sia mentalmente che fisicamente.

Sai cosa vuol dire mentalmente?

Che pensi:

“2+2 quanto fa, spe quanto fa, gesù non so più quanto fa”

come se la mente avesse adottato un meccanismo di difesa estremo, brutale"

Ti chiederai, come cazzo è che sono ancora vivo?

Ancora me lo chiedo, i miei familiari mi portarono di peso da uno bravo.

La prima settimana la passai con dosi da cavallo di un mix di farmaci che potevo andare al supermercato nudo e esprimermi con grugniti e non mi avrebbe creato il benchè minimo disagio.

Ci impiegai tipo due anni a rinascere.

Ora, qui il nocciolo è sempre la stessa metastasi:

IL LAVORO UCCIDE.

UCCIDE PERCHÈ È LA CONDIZIONE DI NON VEDERE UNA VIA D’USCITA CHE PORTA NEL BARATRO.

Tecnicamente servirebbero lavori non ansiogeni. Ma non esistono. Prima o poi arriva il conto per tutti. Perchè siamo fatti così. Aggiungiamo sempre. Mai una volta che togli. A una certa il secchio si riempie e spurga brutto.

La soluzione è rinascere. Nel senso primordiale.

Lasciare andare le cose per la loro strada, realizzare che il mondo gira uguale, tornare a respirare, abbracciare a rotella i propri cari, deambulare col culo e non più con i piedi.

Se deambuli con i piedi stai ancora bloccato.

Prova col culo, sarebbe che in testa devi immaginare che ogni chiappa fa un passo.

Un passo lento, tuo, un passo nello spazio, come se lo spazio fosse liquido, a una certa noterai che sono gli altri che stanno aggrippati, tu stai camminando in altri territori, la strada che vedi è tutta tua, bella, fosse anche un marciapiedi, ma ti arriverà diverso.

Il sonno, ora ti spiego il sonno.

Il sonno è un ricostituente.

Per dormire dopo la fase delle goccine non serve chissà quale effort.

Il trucco è dormire sfuso. Tipo cacare.

Per dire chiedi a tua moglie se ti fa appoggiare alla tetta, ti metti li e succhi.

Sarà un momento di assoluta empatia per entrambi.

Di una potenza che levati.

Poi quando passerà il brutto, forse avanzerai allo step dopo.

In sintesi devi cambiare stato.

Se ci riesci, dopo sarai invincibile.

Per poterlo fare ti serve prima di tutto guarire da come stai ora.

E qui ti serve l’aiuto dei tuoi cari.

Mettiti nella condizione di farti aiutare in questa fase critica.

Poi alzati fiero come Conan e inizia il tuo cammino con una consapevolezza livello adamantio.

Guardalo fino alla fine.
La fine è l’inizio.

E dopo, quando sarai guarito, fai quella cosa che vuoi fare da anni, quella con tuo figlio e la tua compagna, quella cosa che sai che è quella giusta, quella di cui hanno davvero bisogno sia loro che tu.

Progettala come atto liberarorio, mettila in campo e crea un ricordo eterno che ti servirà per dopo.

E poi siediti comodo con le patatine e gustati la gioia di guardare rinascere anche loro.

Diventerete eterni perchè le scarpe sono fatte per camminare:

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Già: e il mio tratto più grande è la curiosità, che in questo caso diventa un problema. Ogni giorno è una lotta continua per evitare di cadere nelle trappole del cazzeggio su internet (tipo reddit o il forum, proprio perchè son curioso di leggere di un sacco di cose), invece di mettermi a continuare a studiare le cose che veramente mi piacciono e mi danno soddifazione.
Capita molto spesso la mattina che accendo il PC e invece di aprire uno dei miei programmi di grafica, mi ritrovo senza nemmeno essermene accorto a scrollare su reddit, in maniera compulsiva.

Il cazzeggio di questo tipo serve solo a trovare gratificazione instantanea e sentirsi soddisfatti per qualche secondo senza darci nessuna ispirazione riguardo le cose che veramente amiamo fare.

In più la maggiroparte degli stimoli esterni (di questo tipo) son solo miseria e roba che ti logora lo spirito.

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Xender è un impiegato statale, sarà una nuova mansione per alleggerire le casse dello stato.

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Sbagli nella misura in cui lo consideri solo un sintomo.

È anche un sintomo, ma è allo stesso tempo una delle cause. Per rendertene conto basta che fai una settimana dormendo 3 ore per notte.

Essendo una delle cause, è uno dei fattori su cui è piu facile agire per migliorare la situazione nel breve periodo.

Escludere schermi un ora prima di coricarsi, fare esercizi di respirazione /training autogeno, aiutarsi con melatonina o altro farmaco sono azioni relativamente semplici dove riesci a ottenere subito giovamento.

Chiaro che la mancanza del sonno non è la causa primaria di questa situazione, sono le scelte /gli accadimenti della vita, ma quelle sono questioni che risolvi nel medio /lungo termine.

Xender ha bisogno di aiuto ora

Mi sembra che il primissimo step dovrebbe essere fare una bella chiaccherata con la moglie mettendo da parte qualsiasi tipo di orgoglio.

Non deve risolverti il problema lei ma deve essere a conoscenza di quanto grave e’ la cosa.
Se ci son problemi di soldi e’ sempre dura ma se vai in full burnout, stai super tranquillo che i soldi saranno l’ultimo dei problemi comunque.

Prima che ci finisci, chiarisci che stai ancora in piedi per pura forza di volonta’ e da qualche parte sta coperta e’ corta e tocchera’ tirare dentro i piedi. Tagliate dove potete tagliare, vedere se riuscite a consilidare il debito da qualche parte (se e’ quello il discorso), robe pratiche,

Fatti una lista di cose pratiche che potete fare entrambi (inteso come ognuno puo’ fare qualcosa) per alleviare la situazione.

Una volta allegerita inizia a mettere in pausa alcune cose perche’ e’ fuori di testa che tu debba fare 10 ore al giorno di media, ogni giorno, weekend inclusi.

Io faccio un secondo lavoro (consulenza) ma mi son ritagliato le cose in modo che al massimo siano tre o quattro pomeriggi al mese, solitamente faccio il sabato quando figli e moglie sono fuori casa comunque per altre cose. Se sapessi di dover fare piu’ di una giornata di lavoro ogni giorno, niente pause, mi sarei gia’ cercato online come cazzo ammazzarmi senza che l’assicurazione sulla vita se ne accorga cosi che almeno figli e moglie ricevono i soldi per finire di pagare la casa :pokerface:

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Inizia a vedere se puoi prenderti tipo 30 giorni di “venerdi non lavoro”.
Io ormai sono un po’ di anni che non vado in ferie classiche (inteso come andiamo da qualche parte 1-2 settimane) perche’, dio stramaledetto, costa tutto troppo. Quindi faccio andare la moglie e i 2 figli e pace, io mi rilasso con la casa vuota. Questo vuol dire che mi trovo ogni hanno che ho quei 20-25 giorni che devo consumare o vengono sprecati. Solitamente a partire da fine settembre mi prendo tutti i venerdi di ferie e poi prendo le ultime due settimane di dicembre che tra festivita’ e weekend alla fine son tipo 8 giorni o giu’ di li.

Un collega ha pensato di sdraiarsi sulle rotaie.
Non lo suggerisco.