[QUOTE]Death of Michael Faherty
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Michael Faherty (also known as Micheál Ó Fátharta) (1934–2010) was a 76-year-old man who was found burned to death in the living room of his home at Clareview Park, Ballybane, Galway on 22 December 2010.[1]
[edit]Incident and inquest
In the early hours of 22 December 2010, Faherty’s neighbour, a Mr Mannion was awoken by the sound of his smoke alarm. Mannion went outside to find heavy smoke coming from Faherty’s house. Getting no answer from Faherty’s house, he roused local residents and the Gardai and the fire brigade were called.
Faherty’s home was searched by forensic experts from the Gardai and the fire service. Faherty’s body had been found lying on his back with his head closest to an open fireplace. The fire had been entirely confined to the sitting room and the only damage found was to the totally burnt body, the ceiling above and the floor beneath him. No trace of any accelerants were found and there was nothing to suggest foul play had taken place. Assistant chief fire officer Gerry O’Malley told the inquest into the death that after a thorough investigation, fire officers were satisfied that the open fire was not the cause of the blaze which led to Faherty’s death.
A post-mortem carried out by pathologist Grace Callagy noted that Faherty had suffered from Type 2 diabetes and hypertension but had not died from heart failure. Callagy concluded that “The extensive nature of the burns sustained precludes determining the precise cause of death.” [2]
In September 2011, the west Galway coroner, Dr Ciaran McLoughlin, informed the inquiry in to the death that he searched medical literature to determine the cause of death. The coroner referred to Professor Bernard Knight’s book on forensic pathology, and that a high number of alleged incidents of spontaneous human combustion were almost always near an open fireplace or chimney.
The coroner subsequently made a statement to inquiry: “This fire was thoroughly investigated and I’m left with the conclusion that this fits into the category of spontaneous human combustion, for which there is no adequate explanation.”[3]
[edit]Possible causes
Mike Green, a retired professor of pathology, related one similar case in his career, but would not himself use the term spontaneous combustion. He believed there had to be some source of ignition, a cigarette or ember from a fire. The source of the ignition is subsequently lost as the body burns. Green surmised that the circumstances surrounding the death of Michael Faherty were very similar to other possible cases. Green also dismissed any explanations centred around divine intervention.[4][/QUOTE]
tl;dr
escluse tutte le possibili cause al medico legale è rimasta solo da dichiarare che la morta è avvenuta per autocombustione
[Quote]
The coroner subsequently made a statement to inquiry: “This fire was thoroughly investigated and I’m left with the conclusion that this fits into the category of spontaneous human combustion, for which there is no adequate explanation.”[3][/quote]
A questo punto poteva affermare che è morto per un colpo di disgregatore romulano che tanto era uguale.
[quote]
Teoria di John Heymer (Larry Arnold di ParaScience Intenational) : Secondo questa teoria una reazione chimica all’interno dei mitocondri( cellule del corpo umano che creano energia) tra idrogeno ed ossigeno provocherebbe a livello cellulare una sorta di esplosione interna al mitocondrio stesso il quale si incendierebbe e a sua volta incendierebbe le altre cellule vicine in una reazione a catena.[/quote]
Notare il “ParaScience”.
Questa è una delle tante boiate che si leggono in giro. Ma facciamo un semplice ragionamento. L’idrogeno ( H ) allo stato atomico è altamente esplosivo [edit: anzi allo stato gassoso, H2] (detto anche reattivo) tanto che gli shuttle li mandano in orbita combinando atomi di H ad atomi di ossigeno. La formazione della molecola stabile H2O genera energia/calore (non a caso usano l’ombrello vicino al sito degli shuttle che vanno in orbita).
La reazione inversa per scindere idrogeno e ossigeno, visto che i ricordi ancestrali di chimica mi dicono che il legame ad idrogeno è uno dei più solidi in natura, necessita di una ENORME quantità di energia per romperlo.
Ora la prima (o la seconda) legge della termodinamica dice chiaramente che “nulla si crea e nulla si distrugge” (incidentalmente, riferito comunque all’entalpia del sistema, ma si basa su osservazione ottocentesche della natura - tra un centinaio d’anni a solcare gli oceani spaziali sicuramente molte nozioni “statiche” di fisica cambieranno).
Dove minchia trovano l’energia i mitocondri (che sono la “fabbrica” di energia della cellula) per scindere la molecola stabile e robustissima H2O ?
Non riesco a trovare un sito decente visto il dilettantismo di internet in materia, ma serve una temperatura altissima (tipo altoforno), e per raggiungerla serve una quantità d’energia che la cellula non possiede.
Allora se così è, la spiegazione è necessariamente un’altra (sempre se lo foto sono vere). E non è necessariamente il disgregatore romulano .
esiste un ente statale medico-legale che diagnostica i casi di morte per autocombustione?è una teoria comprovata? O è come dire "uno squalo fuxia mi ha mangiato il figlio"?
Necrorisposta: ne dubito. Se ne parla, tutti la conoscono, molti non ci credono (probabilmente), alcuni ci credono (probabilmente). Comunque ti ho risposto sopra, ci sono molte teorie minchiata ma pochi fatti.
I Wilson in questo libro http://h33t.com/details.php?id=c1b9be98396ef1012ffe947ecf05c27c63c8c2e2 spiegano in maniera razionale l'effetto "stoppino". Ossia in qualche maniera un oggetto ardente supera l'epidermide e brucia il grasso, tanto da far diventare una persona una candela vivente. C'è da dire che il calore per bruciare i tessuti, deve essere tanto.
Non mi ricordo più dove l'ho letto l'esempio, ma pensa ai film in cui viene bruciato il solito caro estinto sulla pira funebre. Il calore non è sufficiente ad incenerire l'intero corpo, serve un calore intenso e prolungato.
Bisognerebbe osservare una combustione spontanea dal vivo. Alle teorie come quella sopra non credo nemmeno un po', anche perché il "combustibile" dovrebbe essere concentrato: una goccia di H2 e O2 s'incendiano generando un piccolo sole? Direi proprio di no.
Non capisco come possa funzionare... Anche se prendesse fuoco UN mitocondro, come potrebbe la fiamma propagarsi? Il corpo umano non e` costituito principalmente d'acqua?
Se fosse cosi` facile per una fiamma espandersi nel corpo allora rischieremmo la vita ogni barbecue o ogni sigaretta che fumiamo
No non è che prende fuoco un mitocondrio, il tizio di quel ParaScience parla proprio di "fissione" all'interno del corpo , tra idrogeno e ossigeno, come se un mitocondrio mentre "lavora" per sbaglio perde una manciata di idrogeno e ossigeno e si scatena una reazione a catena all'interno del corpo. Una ipotesi che a parte non stare in piedi per un problema energetico (non mi ricordo più le reazioni chimiche nei mitocondri, ma sicuramente non è come gli operai in fabbrica che prendono un pezzo e lo mettono sul bancone, prendono l'altro e lo mettono a fianco eccetera, ma è un passaggio di atomi in molecole), ma che suggerisce pure l'idea assurda che sostanzialmente siamo tutti un po' a rischio e non ci si può fare un cazzo: un giorno un mitocondrio perde un atomo di idrogeno uno di ossigeno e si innesca un'esplosione nucleare, e tu sei fottuto.
Altra cosa, il "composto principalmente d'acqua" è un'altra stronzata di quelle che volano in tv (quella scatola da cui esce cacca, per capirci), come quella del cervello che usa il 10% delle sue capacità. Semplicemente per stupire un po', hanno considerato che l'acqua allo stato liquido (H20) nel corpo, ok sarà presente nei fluidi, nelle cellule (del resto siamo organismi evoluti da organismi marini, ci siamo portati dietro l'elemento in cui la vita è nata), in una percentuale anche abbastanza elevata (il 40%? 50%?), poi hanno alzato il tiro considerando probabilmente le componenti di idrogeno e ossigeno in altre molecole composte e zac "il corpo umano è fatto al 99,9999999999999999999999999999% d'acqua!".
Sì ma c'è un abisso di differenza tra queste molecole e la molecola d'acqua. Nello specifico non so quanto facilmente siano separabili, ma non penso sia così immediato separare atomo per atomo eh.
una spiegazione può essere il fatto di abbioccarsi(oppure morire) con una sigaretta accesa in mano, prende fuoco la coperta, i vestiti, etc. il fumo nel mentre ti uccide, il grasso corporeo brucia come se tu fossi una candela gigante e ti trovano carbonizzato per metà. la metà superiore, dove il grasso abbonda rispetto agli arti inferiori.
il corpo di un alcolista o di uno che mangia proteine in grandi quantità o di un diabetico dovrebbe poter bruciare meglio a causa della presenza di acetone.
Io so però che esiste un particolare tipo di doping che praticamente fa innalzare la temperatura a livello incontrollato, non credo tu possa arrivare a bruciare, ma ustionarti assolutamente si. Si usa in piccole dosi per aumentare la definizione muscolare. Ovviamente a quel punto sei morto.