Amicizie impossibili

Premetto che sono le 4.26 di notte quando ho iniziato a scrivere questo thread, ho bevuto molto (non acqua), quindi non sono molto lucido, però stasera tra una bevuta e l’altra mi è scesa la depressione.

Ho un amico che abita a Sanremo e un altro come me che abita a Genova e le occasioni in cui ci vediamo tutti e 3 sono davvero poche perché ognuno ha i propri impegni, soprattutto lavorativi, che spesso non ci permettono di trovare dei giorni liberi in comune.

Ci siamo organizzati per stasera e quello di Sanremo è venuto qui a Genova e abbiamo passato una nottata insieme tra vicoli, alcol e discussioni filosofiche alcoliche.

A un certo punto abbiamo toccato l’argomento “boh zii organizziamo una vacanza tutti e 3 insieme, una settimana da qualche parte, Vienna, Barcellona, Amsterdam, Marsiglia.. da qualsiasi parte.. ma anche dentro l’Italia.. Firenze..”

Il problema è che se è difficile organizzarci per beccarci tutti e 3 un singolo giorno è ancora più difficile organizzarci per una settimana intera o anche per pochi giorni..

Io attualmente non sto lavorando, il mio supermercato ha chiuso per pochi incassi, avevo un contratto a tempo determinato che scadeva casualmente :asd: con la chiusura del supermercato e quello che ho ricevuto è stata una pacca sulla spalla l’ultimo giorno di lavoro e un “ma si sei un ragazzo intelligente, troverai di meglio” ok grazie :rotfl: santa barbara dammi la forza

Con questa premessa voglio intendere che io qualche soldo da parte ora ce l’ho e non sto attualmente lavorando quindi ho più spazio di manovra per organizzare qualsiasi cosa → solo i miei due amici devono mettersi d’accordo per andare in gita, per me va bene qualsiasi cosa, anche partire domani.

Durante la serata si arriva all’ argomento ed entrambi non possono mai:
quello di Sanremo lavora in un supermercato e stabilisce ogni volta i giorni di ferie a dicembre per l’anno prossimo e non può cambiarli durante l’anno… gli unici giorni che ha quest’anno sono quelli che ha già richiesto a NOVEMBRE.

L’altro mio amico ha appena iniziato a lavorare quindi non sa se può richiedere una settimana di ferie così all’improvviso soprattutto in apprendistato..

E io sinceramente entro novembre spero di trovare un lavoro ma questo significa che con un contratto fresco fresco difficilmente riuscirò a organizzarmi per una settimana di ferie da qualche parte [al supermercato mi dicevano dopo 9-10 mesi di lavoro che ero troppo fresco per chiedere delle ferie :rotfl:].

E boh siamo stati 30 minuti a parlarne, a cercare soluzioni e alla fine siamo arrivati alla conclusione che.. non esistono..

Cioè veramente è così difficile e faticoso organizzarsi?
Anche il ritrovarci tutti e 3 insieme un singolo giorno non è una situa facile.. ci becchiamo tutti e 3 insieme 4-5 volte l’anno…

Bo il capitalismo fa schifo, ci divide, le relazioni diventano una roba assurda da mantenere e lo noto anche con amici che abitano la mia stessa città.. ogni singola uscita richiede settimane di organizzazione come se stessimo andando a scalare l’Everest.

Come cazzo è possibile che il semplice vedersi tra amici diventa un impegno colossale e organizzare un qualcosa che richiede più giorni diventa totalmente impossibile?

La società in cui viviamo spezza forzatamente le relazioni che creiamo nel tempo e sta cosa mi distrugge.

PS. Se ho sbagliato qualche tempo verbale o non sono stato chiaro chiedo scusa, l’alcol di sicuro non aiuta.
@Brom santa barbara dammi la forza non correggermi o bestemmio.

Vado a dormire, notte a tutti.

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Non è tanto difficile avere relazioni fuori lavoro, ma è difficilr farlo in italia. Se dopo 10 mesi ti dicono che sei troppo fresco per prendere delle ferie, in un paese civilizzato li manderesti in mona. Mi spiace

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Una lettura per certi versi persino dolorosa, ma anche molto lucida per quanto amara; non hai torto, per sua natura il capitalismo, un’ideologia costruita su alcuni aspetti psicologici e formulativi delle strutture di pensiero umane comuni, è un modello massimalista e totalizzate, e quindi necessitando di una crescita costante deve fagocitare ogni alternativa pur di propellersi, anche quando la Legge dei rendimenti decrescenti, diversa nella sua applicazione per ciascuno chiaramente, inizia a farsi sentire nell’esperienza di vita per chiunque.

Che fare ? Bella domanda, opporvisi magari, ma chiaramente senza contrapporgli una resistenza fanatica comunque fallimentare con ogni probabilità; serve in primo luogo la cognizione di farlo, fosse solo per preservare equilibrio emotivo, serve farlo consapevolmente, con limiti magari, e tanti compromessi, ma farlo nondimeno perchè quelle amicizie tanto importanti che vorresti difendere e tutelare lo meritano.

E come ? Bella domanda. Suppongo sfruttando ogni fragilità del modello, infliandosi in ogni pertugio, anche accettandone le conseguenze, e sempre purtroppo dovendo scendere a compromessi, ma che non siano troppo vessatori e sperabilmente costruttivi in primo luogo d’atteggiamento. Quindi se una settimana pare improponibile ci si accorda per un week-end, magari lungo, magari a casa di uno di voi, e se 2 su 3 hanno questa opportunità il terzo, beh, le indisposizioni capitano, come pericolose relazioni clandestine. Il tempo di qualità può compensarne la durata più limitata di quanto ambito, e meglio se vissuto come una piccola conquista perchè lo impreziosisce ma non deve verificarsi come una circostanza fortuita e occasionale, deve essere il frutto di una volontà.

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Piu’ si invecchia piu è difficile mantenere le amicizie e organizzare qualcosa

La cosa per ora che tiene su il rapporto con un paio di amici decennali è un appuntamento annuale verso fine estate in un paese dei tre che inevitabilmente diventa il paese di uno dove ci vive

Dopo il weekend lungo ognuno torna al nord sud est in giro per il mondo

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Da giovani non ci sono soldi, da vecchi non c’è tempo.

Da precari in qualche modo non ci sono nè soldi nè tempo, gg alla società odierna.

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Personalmente se vedo faccia a faccia qualcuno una volta l’anno, finisce che é solo una cena con “come va? vita, famiglia, lavoro, sei stato in vacanza? bene alla prossima” un resoconto di cosa abbiamo fatto a vicenda durante l’anno, non la chiamerei una vera “serata” insieme.

a me serve un rapporto continuativo…ci sta la chat perchè le distanze non le annulli, se quello sta a 3 ore di auto da casa mia non é facile prendere e dire “massi oggi so libero vengo a trovarti”. però il rapporto puó esserci se entrambi (o tutti in caso di varie persone) ci tengono davvero e fabnoin modo di organizzarsi, o se é proprio impossibile ad esempio per il lavoro, trovano altri metodi per mantenere vivo il rapporto.

Vacanza insieme a 30/40anni é un pó duretta se non combaciano i periodi, io da p.iva son riuscito a farlo azzeccando dei periodi in cui potevo all’occorrenza far qualcosa in smart, e partivo lo stesso, ma da dipendente sei ovviamente vincolato alle ferie.

Conosco gente che una volta l’anno si organizza con altri amici (cob famiglia) e prendono una baita in montagna 5 giorni, e boh cascasse il mondo ce la fanno

mentre conosco gente che “troviamoci anche solo per un caffé in città” che stanno nella mia stessa città, e non ce la fanno mai.

A meno di casi veramente problematici, tendo a restare amico piu di chi mi dimostra che ci prova sinceramente a mantenere l’amicizia che di chi non c’è mai anche se poi ti dice “eeeeh ma dai alla fine ci si vede dopo 5 a nni ma é come gosse passato un giorno”…eh ma son passati 5 anni cazzo

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Fai prima a ritrovarti con loro a giocare la sera a qualche gioco online non molto impegnativo? :thinking:

Concordo sulla necessità, forse persino un esigenza, di mantenere una continuità apprezzabile nei rapporti, possono essere brevi e frugali ma devono mantenere una costanza apprezzabile, altrimenti gli incontri diventano un museo di circostanze; sarà anche per questo abbia sempre rifuggito relazioni sentimentali a distanza.

Per me manca la voglia; ho la sensazione con il passare del tempo la considerazione verso gli altri assuma connotati di connotazione funzionale utilitaristica, forse perchè vi è maggior autonomia emotiva.

c’è un’ansia da fomo “non esco se non é utile a lavoro/non ci guadagno qualcosa” per certe persone…poi magari devi chiedere conferme e nessuno si muove perché “si ma chi c’è? quanti siamo, dove si va?” e vogliono tutto programmato, quando a me spesso le esperienze/conversazioni/amicizie piu belle son nate perché non c’era bisogno lavorativo/oggettivo di vedersi e invece facendolo venivano fuori discussioni meravigliosa a caso

ma esistono veramente contratti che proibiscono di prendersi ferie o permessi diversi da quelli stabiliti un anno prima?
(anche dando largo preavviso?)
per me non è regolare sta cosa

Beh si, ma e’ come scopare e farsi una sega direi. Skeggia chiaramente sente la mancanza di un tempo in cui erano ancora non macinati dal glorioso sistema della societa’ che lavora e produce.

E’ assolutamente non regolare :asd:
Ma pure io che oggi sono l’opposto, i primi anni che lavoravo vedevo la cosa come un favore che mi facevano e mi fidavo di cosa mi dicevano.
E questo era boh, 25 anni fa? Oggi e’ decisamente peggio entrare nel mondo del lavoro. Infatti sto preoccupato e frustrato per come vedo faticare mio figlio piu’ grande (early 20s).

Fermo restando che il mondo del lavoro è una merda, c’è anche un minimo di elasticità. Cioè se uno chiede un venerdì e un lunedì per fare 4 giorni via con largo anticipo difficilmente ti dicono di no.

Se uno deve ancora trovare lavoro, semplicemente lo fa presente in fase di colloquio. Se vogliono prendere te di sicuro non si fanno problemi per due giorni di ferie già fissati.

E se fanno problemi, è un posto di merda e conviene girare al largo

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L’apprendistato dura 3 anni e l’azienda dovrebbe avere tutto l’interesse a farti fare le ferie visto che le maturi regolarmente e se non le sfrutti te le devono pagare. Chiedere non è un danno, al limite ti dicono di no o che 5 giorni sono troppi ma ne puoi prendere 2-3, ci abbini un weekend e ti fai il viaggetto.

Per il resto una volta finita la scuola funziona così, c’è poco da girarci attorno. Siete in tre, neanche nella stessa città, ognuno con la propria vita e i propri cazzi. Oggi l’ostacolo principale può essere il lavoro, un domani magari uno di voi si trasferirà o si fidanzerà/metterà su famiglia ed è possibile che vi sembrerà un miraggio la frequenza con cui vi vedete oggi.

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Sì è una situazione che sto vivendo con quasi tutte le amicizie tranne forse con una (ma in quel caso è perchè è una ragazza universitaria e quindi non ha impegni se non quello dello studio che riesce a gestirsi).

Probabilmente come dice Crius sto passando da una fase in cui sembrava così facile mettersi d’accordo semplicemente scrivendosi e vedendosi o comunque organizzandosi per il giorno dopo, a una in cui le amicizie rimangono ma le occasioni per incontrarsi si fanno sempre più rare, fino a far passare anche intere settimane o mesi e dove l’organizzazione di esperienze di più giorni sembrano via via sempre più impossibili.

Amici che fanno turni massacranti, chi svolge un doppio lavoro, distanze, poca flessibilità, ferie sminchiate tra tutti..

Ed è tutto comprensibile, non gliene faccio una colpa, anche io quando facevo 8-9 ore di cassa di fila a contatto costante con la maleducazione delle persone e facendo raramente i 10 minuti di pausa perchè se no dovevo recuperarli, il mio primo pensiero non diventava “esco e andiamoci a bere una birretta al pub”. Allo stesso tempo però è tutto così frustrante.. Anche perchè spesso se ci si perde per tanto tempo è difficile poi riallacciare i rapporti…

Ieri probabilmente, sballato anche un po’ dall’alcol, sono in un certo momento esploso e ho scritto di getto tutto per sfogarmi. L’unica cosa che posso fare è farmi un “pat pat” da solo dicendomi “benvenuto nel mondo degli adulti Skeggia, hai scoperto l’acqua calda”

Mi ha detto che al supermercato sono 100 o più dipendenti e usano questo metodo per organizzare i giorni di ferie di tutti in maniera semplice e precisa calcolando in anticipo quanto matureranno durante l’anno successivo.

Molto spesso i lavori che ho svolto e che svolgono i miei amici non hanno il fine settimana libero. Visto che ci ho lavorato io e ci sta lavorando il mio amico in questione, faccio l’esempio del supermercato: solitamente sono 6 giorni lavorativi su 7, 1 giorno di riposo e quel giorno di riposo quasi mai è il sabato o la domenica perchè sei l’ultimo.. sei lo sfigato che deve riempire i buchi di chi ha il contratto a tempo indeterminato e solitamente chi ha la possibilità di scelta preferisce godersi il fine settimana a casa. Quell’unico giorno di riposo non lo decidi te, lo sai il venerdì/sabato quando compare magicamente il calendario della settimana dopo. Una volta mi è capitato anche di lavorare per 12 giorni di fila :sisi: Qualche volta siamo riusciti a organizzarci chiedendo il giorno di riposo in giorni specifici ma sono casi eccezionali (una volta me lo hanno cambiato anche senza dirmi nulla e quando l’ho scoperto non sono riuscito neanche a nascondere la mia incazzatura).
Mettici anche che per il primo anno di lavoro spesso non puoi manco richiedere ferie, certo le maturi ma non puoi usufruirne, lo possono fare? Non lo so ma è così. I miei stavano organizzando una vacanzina di 3 giorni a Roma, lo sapevo in anticipo perchè mio padre ha preso i giorni 2-3 mesi prima. Non mi sarebbe dispiaciuto ritornarci visto che i miei nonni vivevano lì vicino (a Ronciglione, VT) e mi sarebbe piaciuto passare al cimitero per “salutarli” dopo anni. Sono quasi subito andato a chiederle e la risposta è stato un sorrisino del caponegozio come se gli avessi fatto una battuta e un amichevole no diretto. Chiedendo le motivazioni mi ha spiegato che prima del primo anno lavorativo non le puoi richiedere.

Adesso non so se fra tutti i miei amici abbiamo sempre avuto semplicemente sfiga.. ma nessuno ha trovato un lavoro flessibile. Forse prima dei 30 è difficile trovarlo. E boh alcuni sono anche laureati e quindi hanno anche più carte da giocare nel mondo del lavoro. Spesso però ti fai andare bene di tutto, perchè i soldi sono belli.

Quello magari allora è per inesperienza, è il suo primo lavoro quindi non è informato bene e ha le tipiche preoccupazioni di uno che è entrato per la prima volta nel mondo del lavoro.

Quello lo si fa già con alcuni :asd: con altri invece il gaming è roba sconosciuta, ma tra il bestemmiare su Rainbow six Siege (parlando di “non molto impegnativo” :asdsad:) e il vederci dal vivo c’è un po’ di differenza :asd:

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Comunque skeggia, sia tu che i tuoi amici dovrebbero vedere di

  1. iscriversi a un sindacato, quello piu’ idoneo al vostro mestiere, non son scelte che fai per la vita, li cambi come cambi le lenzuola se vuoi
  2. vedere di andare a un CAF vicino a dove ognuno abita e fare le domande necessarie tipo “a lavoro fanno cosi, mi pare strano/mi rende difficile vivere, ma e’ normale?”

Cioe’ vedere che gli hanno detto “eh siamo 100, o ci si organizza le ferie di ANNO in ANNO o diventa troppo difficile per noi poverini manager” e’ una roba da prendere la pistola cazzo. Se uno si ammala di quei 100, che fanno, suicidi di massa dei manager di zona?

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Senza considerare la possibilità niente affatto remota qualcuno possa aver bisogno di ferie per ragioni ben differenti dal personale sollazzo, quali scusanti dovrebbero opporre in quell’occasione ?

Purtroppo c’è poco da fare da contratti le ferie sono organizzate a discrezione del datore di lavoro a meno di contratti particolari o più tutelanti. L’unica cosa che deve essere garantita almeno una volta all’anno sono 2 settimane consecutive. Per il resto il piano ferie è del tutto legittimo. Ovviamente il fatto che ci sia un piano ferie non ti vieta di chiedere ferie in altri periodi ma è a discrezione del datore concedertele.

Per quello si rubano le cialde :mad:

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Che io sappia le ferie minime di legge NON possono essere pagate. Rol o permessi si, le ferie vanno fatte salvo non avere ferie extra oltre i minimi di legge.

In Italia se sei nell’ambiente sbagliato le ferie sono gestite un po’ di merda, anche solo per il fatto che puoi scordarti di fare piu di due settimane alla volta e che due settimane delle quattro sono praticamente a discrezione del capo/azienda/contratto aka le fai quando decidono loro, e possono pure dartele a spizzichi e bocconi.

A fine rapporto lavorativo te le devono saldare se non consumate, intendevo quello. In un’azienda normale preferiscono che le consumi, anche oltre i periodi di chiusura aziendale.