Infatti ero combattuto se mettere il tag spoiler al mio commento o meno ![]()
Mi dovete 40 minuti della vostra preziosissima vita ;)
credo che qualcuno stia esagerando.
Avete trasformato questo thread nella fotocopia dei canali telegram dei novax pro-putiniani, paro paro.
C’ è lo stesso tipo di impostazione mentale, ovvero si ascolta solo chi si vuole ascoltare, si pensa di avere ragione, si denigrano le opinioni altrui e ci si comporta da tifosi con una credenza granitica, invece di osservare i fatti e capire perchè le altre persone possano avere idee diverse.
Questo principalmente è stato reso possibile da una pessima moderazione, che invece appunto di fare moderazione, è apertamente schierata da un lato e si comporta come un ultras, e approfitta della sua possibilità di poter manipolare quello che più gli piace. Chiunque al mondo sa che, sebbene non proibito e non vietato , agire in questo modo comporta inevitabilmente la perdita totale di credibilità.
Questo thread definisce il punto più basso nella storia del forum di NGI.
Detto ciò, questo è quello che realisticamente accadrà a Gaza nei prossimi mesi:
(lo riporto, forse non tutti possono accedervi)
Guerra Israele, l’ex generale Amir Avivi: «Nessuno può dirci quando fermarci, non credo nella trattativa diplomatica»
L’ex generale: il nostro esercito avrà responsabilità militare su Gaza e controlleremo il confine egiziano
Guerra Israele, l’ex generale Amir Avivi: «Nessuno può dirci quando fermarci, non credo nella trattativa diplomatica»
«Questa guerra è un’opportunità per ripensare l’intera strategia securitaria di Israele». È questo il pensiero di fondo del generale Amir Avivi, presidente dell’Israel defense security forum. 30 anni di servizio nell’esercito, è stato capo del Dipartimento di revisione e consulenza dell’establishment della Difesa, direttore dell’Ufficio del Capo di Stato maggiore, vice-comandante della Divisione Gaza.
Quanto durerà ancora la guerra di Israele contro Hamas?
«Per distruggere tutte le organizzazioni terroristiche attive a Gaza, non solo Hamas, bisogna controllare l’intera Striscia, un processo che può impiegare diversi mesi. Per smantellare le infrastrutture invece può volerci oltre un anno. Poi non è da escludere un ampliamento del conflitto al Nord. Ci sono ragioni pro e contro un coinvolgimento di Hezbollah nella guerra, ma se l’Iran avverte che Israele sta per annientare Hamas, potrebbe decidere di agire in anticipo e aprire un nuovo fronte dal Libano. E anche la nostra opinione pubblica interna potrebbe fare pressioni sul governo per occuparci una volta per tutte di Hezbollah. L’innesco potrebbe venire da loro, da noi o da una perdita di controllo. Nessuno però può dirci quando finire. Non è una singola operazione, è una guerra».
Come si combatte a Gaza City?
«L’asset maggiore di Hamas è l’infrastruttura sotterranea di tunnel utilizzati come rifugio, deposito di armi e risorsa per colpire i nostri soldati alle spalle. La tattica è far avanzare i nostri uomini, risbucare da dietro o dai lati e sorprenderli con missili anticarro oppure attaccando bombe ai carri armati. Per questo, le nostre truppe anziché avanzare velocemente verso il centro di gravità nemico, devono prima prendere il controllo di una zona, accertarsi di aver reso inagibili i tunnel, poi procedere. Dobbiamo essere sistematici nell’avanzata da terra, che è sempre anticipata dalla bonifica di aviazione e artiglieria. Ora però Hamas è meno organizzato: prima compiva attacchi con 40-50 persone, ora solo in piccoli gruppi di due o tre persone. Dei 23 battaglioni operativi inizialmente, 10 sono già inattivi».
Come gestite l’evacuazione dei civili?
«A Gaza, non c’è casa che non sia collegata a un tunnel. È una sola grande fortezza e quando faremo esplodere tutto, l’intera città collasserà. Quindi ci stiamo assicurando che i civili vadano verso Sud. Qui c’è un problema umanitario perché questa gente non potrà più tornare nelle proprie case, dato che non ne resterà più nulla. Adesso stiamo spingendo i palestinesi verso l’ex insediamento ebraico di Gush Katif, un’area costiera con pochi edifici, ma è una soluzione temporanea perché al di sotto ci sono bunker con munizioni. Per salvarsi, la popolazione deve evacuare nel Sinai. Non capisco perché si costringano i palestinesi a restare intrappolati in una zona di combattimento e non si faccia pressione sull’Egitto per aprire i confini. Agli ucraini le frontiere sono state aperte. Qui no e per questo ci saranno molte più vittime oppure centinaia di migliaia di palestinesi forzeranno i confini e scenderanno nel deserto senza controllo. Di certo, nessun arabo entrerà nel territorio israeliano».
Crede nella liberazione degli ostaggi per via diplomatica?
«Per noi il Qatar è come Hamas e queste trattative richiedono mesi. Confido più nel successo delle nostre manovre militari che nei negoziati. Maggiore sarà il nostro controllo sui tunnel che ospitano gli ostaggi, maggiori saranno le pressioni su Hamas e le possibilità di liberare i cittadini. Più che un unico grande negoziato, poi è più facile che abbiano successo singole e specifiche trattative».
Qual è il futuro politico di Gaza?
«L’esercito israeliano avrà una responsabilità militare totale. Dovremo assicurarci il controllo della frontiera egiziana per evitare un flusso incontrollato di armi e la piena libertà operativa dell’Idf in caso vi sia necessità di estirpare nuove cellule terroristiche. Dal punto di vista politico, una soluzione potrebbe essere quella di leadership locali, clan e città-stato, com’è il caso degli Emirati Arabi Uniti. Di certo non sarà l’Autorità nazionale palestinese in carica e questo dovrebbe farci interrogare anche sul futuro della Cisgiordania. Perché mantenere la sede attuale se non la vogliamo a Gaza? Lo scenario nella Striscia potrebbe essere simile a quello della zona B nella West Bank».
Lol la premessa piccata per poi postare le parole di un generale che dichiara letteralmente che cancelleranno la Palestina dalla storia, però bisogna sostenere entrambe le parti.
Mentre vengono amputati bambino senza anestesia te ne esci con ste stronzate
Il punto più basso per ngi, certo, se sei un sionista.
lo vedi…
Non è per poi postare ecc…ecc… Molto probabilmente, che piaccia o no, quella è la situazione che si andrà a creare, perchè l’ equilibrio delle forze in campo è a vantaggio di una sola parte.
Bisogna cercare di capire invece che tifare, se vuoi trovare delle soluzioni. Cosa che tu hai prontamente non capito.
Sì ma se vuoi qualcuno contrattualmente obbligato ad ascoltare le tue robe senza riderti in faccia fai un figlio, non capisco cosa c’entri NGI
Posti la propaganda dell’idf in cui un pezzo di merda dichiara letteralmente che raderanno al suolo l’intera città in cui abitano più di due milioni di persone e fai pure il piccato
Ma poi te manco ci stavi più su ngi. Letteralmente zero post dalla migrazione a quando hai deciso di venire qui a fare propaganda pro apartheid
Manco sai leggere le robe che posti tu, dichiarare che tutti i palestinesi devono andarsene perché raderanno al suolo le loro case è genocidio secondo tutte le convenzioni internazionali.
propaganda pro apartheid… vabbè…
Giusto per definire, non sono ebreo, non sono sionista (e anche molti israeliani non lo sono), per me tutti gli estremisti religiosi sono dei fulminati totali, così come i novax e i pro-putiniani e i complottisti in generale, non ho mai votato a destra e credo nella libera espressione purchè non violenta o maleducata.
E soprattutto, purtroppo perchè oggi non è un vantaggio
, non sono stupido e mi piace approfondire. E come si fa in qesto caso ? Per seguire quello che sta accadendo si possono guardare questi canali, ad esempio. Certo avere il satellite aiuta non poco.
Fox News - Breaking News Updates | Latest News Headlines | Photos & News Videos
Breaking News, Latest News and Videos | CNN
Breaking News, World News and Video from Al Jazeera
I24NEWS - Breaking news from the Middle East, Israel and around the world
Ci sono poi i canali in lingua araba di al-jazeera (البث الحي - آخر أخبار اليوم | الجزيرة نت) e al-arabiya العربية | أبرز الأخبار العالمية والمحلية العاجلة (alarabiya.net), dove ovviamente non si capisce una ceppa per i non nativi , ma le immagini che offrono sono di massimo interesse e non vengono riproposte dalle altre emittenti. In queste 2 emittenti ci sono degli speciali quotidiani dove viene esaminata live la situazione strategica degli scontri in corso, e siccome è perlopiù visuale, si può seguire benissimo.
Ma per me puoi pure essere turco se sostieni Israele e sminuisci i suoi crimini rimani pro apartheid e genocidio.
non è un genocidio, gli unici che parlano di genocidio sono quelli di al-jazeera e gli stupidi.
Cvd
“Non sono sionista”
Lo dice l’ONU che è un genocidio, lo dice Amnesty, tutti stupidi, meno male che a te non la si fa.
Ma aldilà di chi lo dica o meno basta rifarsi alla definizione di genocidio e non ci sono dubbi a riguardo.
Ci ha fatto pure un articolo il post in cui dopo ventimila ashktually per dire che non è un genocidio l’unica tesi che son riusciti a sostenere è “non fanno entrare nessuno a Gaza non abbiamo le prove quindi non sappiamo se è un genocidio”
Raz Segal (Hebrew: רז סגל) is an Israeli historian residing in the United States who directs the Master of Arts in Holocaust and Genocide Studies program at Stockton University. He has written multiple books about the Holocaust in Carpathian Ruthenia.
Inb4 anche lui è uno stupido
Notevole su quell’articolo la nota finale che han dovuto correggerlo per non farsi dare dei novax dagli hicas
Correction: An earlier version of this piece said that Israel dropped more bombs on Gaza this week than the US dropped on Afghanistan in any single year of its war there. In fact, the US dropped more than 7,000 bombs on Afghanistan in both 2018 and 2019; at the time of publication, Israel had dropped an estimated 6,000 bombs on Gaza in less than a week.
Hanno tirato solo 6000 bombe in una settimana, gli Usa una volta ne hanno tirate 7000 in un anno, your argomento Is invalid
Sì, immagino che anche l’ex direttore della sede di New York dell’ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani sia anche lui uno stupido
https://twitter.com/CraigMokhiber/status/1725972926409609221?s=20
(ex perché se ne è andato proprio in segno di protesta per come sta venendo trattata la questione palestinese)
È sicuramente il punto più basso della storia di NGI
cioè tu posti un criminale di guerra che spiega che per avanzare con le truppe di terra a Gaza occorre bonificare tramite aviazione e artiglieria, cioè praticamente radere al suolo qualsiasi edificio civile nel territorio con la più alta densità abitativa di tutto il medio oriente e ti aspetti che non arrivi nessuno a farti notare che il tuo punto di vista fa schifo? ![]()
Ho capito essere amici e simpatizzanti dei criminali, però potresti anche fare un attimo i conti con la tua coscienza e cominciare a vedere decine di migliaia di civili ammazzati come qualcosa che dovrebbe fare schifo all’umanità a prescindere da chi opera tale massacro e tale crimine.
oh tutti stupidi sti studiosi di genocidi e la comunità internazionale ancora più stupida ovviamente, perchè non ha preso Netanyahu e sbattuto in galera come già fatto come quell’altro criminale di milosevic
Il punto più basso degli studiosi.
Dell’intervista mi ha colpito anche il “se vogliono evacuare andassero nel deserto in egitto. Nessun arabo entrerà in israele.”
Che disastro
il punto piu’ basso… finora ![]()
ma io non so manco chi sia sto qua. non è ho memoria ![]()