Qui purtroppo sono d’accordo, nel senso che Casini PdR farebbe rabbia perché sarebbe davvero l’elogio della mediocrità di uno che a livello politico non ha mai fatto niente (si parla tanto di Di Maio ma almeno lui l’inglese se l’è imparato) se non essere bravo a non stare sulle scatole a troppa gente.
Però è vero che alla fine non è che sarebbe tutto sta differenza rispetto ai precedenti PdR quindi insomma personalmente per una volta mi concederei anche una scivolata nel menopeggismo
Viene eletto Ignazio o qualche altro fascistone grazie al fatto che alle prossime elezioni vincono alla grande i fascisti
Tirano fuori da qualche parte un nome fuori dalla politica (tipo Imposimato 10 anni fa e Maddalena all’ultima elezione) e contrariamente alle ultime volte trovano l’intesa con l’opposizione
Iniziano a tirar fuori nomi di politici chiaramente di centro destra ma non troppo fascisti finché non trovano qualcuno che “piace” anche al PD e Casini mi sembra un ottimo candidato per questo tipo di situazione
Ma a me va benissimo fare debito, se e’ fatto per cose utili
Qui lo abbiamo fatto per fare cazzate e dare soldi alle imprese che ti ridipingono la facciata
Spero ben anche io che tutto sto girare di quel nome lo faccia bruciare e si vada verso altro, altrimenti tocca fare come Attela e diventare cellula terronistica
Quanto vedo quanto è stato speso in edilizia, mentre nel sistema industriale vero è stato fatto nulla di comparabile, anzi si tira a risparmiare su programmi come industria 4.0/5.0, educazione superiore e ricerca, infrastrutture (ok qua c’èil pnrr che però è andato anche in tante stronzate) etc. mi viene il picco pressorio.
Ora temo che Giorgia dichiari che “l’Italia è ora un superpotenza edile” e mi verrà l’infarto.
Tranquillo, ci stanno pensando, e nel modo peggiore; non vi un piano operativo di governo, ancora almeno, ma un certo interesse al settore edile come leva di sviluppo finanziario è stato suggerito, e si levano suadenti incoraggiamenti a riguardo.
Qualche dubbio ci viene guardando per esempio ai tassi applicati sul credito al consumo e non solo. Ma la provocazione è utile. Altri strumenti? «Potremmo lanciare in grande stile i cosiddetti Real estate investment trust come ha fatto la Spagna. Le aziende si finanzierebbero emettendo titoli garantiti dal loro patrimonio immobiliare».
Poi si lamentano se l’investitore attivo italiano, una minoranza comunque, abbia poca affinità con gli investimenti finanziari su entità nazionali, escludendo chiaramente i gruppi collegati direttamente allo Stato.