ma vabbè se peschi i fenomeni nel resto dei partiti non è che cadi meglio eh… non vado nei bidoni dell’umido della destra, rimango nella virtuosa sinistra.
Gianpiero Laurenzano PAP Sono nato a Napoli il 25/01/1980, e milito dall’autunno del 1993, quando iniziai a frequentare i collettivi studenteschi. Ho partecipato alle occupazioni di diversi centri sociali e a molte delle lotte presenti in città. Ha frequentato la facoltà di Scienze Politiche all’Università Orientale fino al 2001 periodo in cui ho deciso di dedicarmi in particolare alle lotte sui posti di lavoro. Nel 2015 ho partecipato l’occupazione dell’Ex-Opg Je So’ Pazzo e successivamente ho contribuito alla nascita di Potere al Popolo. Da Novembre 2018 sono membro del Coordinamento Nazionale e sono stato candidato capolista al collegio plurinominale della Camera – Campania 1 - 02.
Salvatore Prinzi PAP Sono nato a Napoli nel 1982. Ho iniziato a fare politica con il movimento studentesco del 1995, ho continuato con il movimento no global, quindi ho militato nel C.S.O.A. Terra Terra, Rione Traiano, periferia di Napoli, fra il 2003 e il 2008. Nel settembre 2008 sono stato tra i fondatori del Collettivo Autorganizzato Universitario e, subito dopo il movimento dell’Onda, del Clash City Workers, collettivo che si è occupato di lotta al precariato e sostegno ai lavoratori. Sono stato fra i redattori del libro del Clash “Dove sono i nostri”, inchiesta sulle classi sociali in Italia. Nel marzo 2015 ho occupato l’Ex OPG “Je so’ pazzo”, impegnandomi nel coordinamento delle attività sociali e nella comunicazione. Nel novembre del 2017 ho partecipato alla fondazione di Potere al Popolo! progetto a cui dedico tutte le mie energie. Da Novembre 2018 sono membro del Coordinamento Nazionale.
MARCO LACARRA PD
Milita nello PSDI fin dalla sua adolescenza, grazie al padre Giuseppe Lacarra, ex assessore nella Giunta di Enrico Dalfino ed ex senatore nel Partito socialdemocratico.
Pure questi sopra vantano curriculum da favola “OCCUPAZIONI, COLLETTIVI STUDENTESCHI E FIGLI D’ARTE” the end…
Cioè dai… se prendi il singolo ci facciamo su tutti quattro risate… bisogna vedere il programma di partito, la correttezza e la concretezza delle proposte di partito. Poi se per una riforma della Giustizia seria mi vota gente come Toninelli, Di Maionese, Lacarra o Prinzi anche se nella loro vita non hanno concluso nulla vuol dire che finalmente hanno fatto qualcosa di buono.
Che non hanno nessun titolo o nessuna formazione.
Occupare case o fare parte di collettivi studenteschi non ti qualifica come NIENTE.
Sticazzi però… Se votano riforme giuste ben vengano 100 politici come loro.
Laureati all’università della strada, impiegati presso se stessi… ma perfavore dai… e ripeto non c’è niente di male che ci siano, ma si parlava di competenza.
Resta ovvio che non puoi fare un partito di tutte “teste di legno” ,ma ci sono anche loro, rappresentano una fetta del paese e ben vengano se sono dalla parte giusta.
Ma non tirarmi fuori i politici dei tempi di Berlinguer, ma da ogni partito (escluso MSI).
Ad oggi non ne trovi mezzo che ne valga un unghia di quella generazione.
Ad oggi nessuno può formarsi con quella competenza e cultura in contesto extrascolastico.
Che poi Berlinguer ha interrotto gli studi (avendo già un diploma in mano quando un diploma ti rendeva già AUTOREVOLE) dopo essersi iscritto nel 1940… Non un periodo FELICE…
Ma si può dire che dovrebbero servire entrambe le cose? Uno dovrebbe essere competente (saper leggere e capire testi complessi, saper gestire pareri tecnici, saper leggere delle statistiche, etc..) e avere una buona cultura politico/umanistica.
La cosa che anche la casalinga con la terza media può fare politica secondo me lascia il tempo che trova. Magari può avere delle valide idee politiche ma da lì a rappresentare migliaia di elettori ne passa…
Come i sindacalisti turbo convinti ma che non sanno leggere/capire il CCNL o come funziona
Però ecco diciamo una cosa: a meno di condizioni economiche e personali particolari, chiunque, e intendo proprio chiunque, può prendersi una laurea. Non con 110 e lode eh, ma il pezzo di carta lo può prendere chiunque, passare gli esami con 18 o 20 non richiede chissà che.
Quindi uno che entra in politica senza avere manco quello due domande me le fa venire. Certo come dice Chuck magari non l’ha presa perché doveva raidare, il che mi sta bene, bella per lui, però ecco magari non è l’ideale per amministrare la cosa pubblica