Thread del femminicidio

sì in retrospettiva non era disinibita, ricordo occhi di vetro, dissociazione e un tizio che la convinceva per 10 minuti mentre lei si copriva

ah e il tizio faceva il pollice alto alla camera ogni tot

spero sia morto di qualcosa

Del video ricordo solo che era di una qualità terribile pure per l’epoca.

Io l’avevo sicuramente scaricato perché la tecnica era emule, cerca xxx e clicca su tutto quello che ha abbastanza fonti da scaricare. :dunnasd:

Come già detto in occasioni precedenti quando l’argomento fu sollevato il problema si costituisce di 2 componenti, la prima è ovviamente la distribuzione non concordata e consensuale, oltre ad essere un reato è un atto meschino e moralmente abietto perchè rompe deliberatamente il patto di fiducia tra 2 persone; ma l’altro è più complicato, ed il fulcro del problema sociale, perchè non vedo la motivazione per cui vedere qualcuno scopere, specialmente quando sia ovvio ciò avvenga a sua insaputa, autorizzi chicchessia a delegittimare il soggetto per questo e averne un giudizio negativo. Eppure questo avviene, eccome se accade, al punto di doverne leggere notizie del calibro menzionato.

Questa autoreferenziale percezione di superiorità data dalle circostanze, mentre la vittima dovrebbe inoltre subire per qualche ragione l’onta della vergogna per ciò; tutto un prodotto di sovrastrutture culturali.

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Ma senza andare fino a forza chiara, qualche anno fa ci fu l’episodio del Stai facendo un video? Bravo! che è un esempio recente di come certi problemi fino agli ultimi anni nessuno se li poneva

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Altro schifo che avevano tutti sul telefono, e quella donna si è suicidata.
Anche lì tutti “hai visto? hai visto?” ma DIOPPO, c’è internet intero pieno contenuti espliciti, di qualità, gratis, con attori consenzienti, per qualsiasi trama e gusto… dio madonna ma perchè questo “kink” del RUBATO del TORBIDO.
A fare tutti i macho man per il gusto del PROIBITO invece che per la figa… cazzetti senza palle…

Oltretutto una delle cose più orrende di quel caso, oltre ovviamente al suicidio, è la diffusione capillare della frase come tormentone “simpatico”, addirittura alla fine del video della canzone “fuori c’è il sole” di Lorenzo Fragola, video con 20.000.000 di visualizzazioni, cita quella cazzo di frase per fare il simpaticone. Ed era il 2015, l’anno dopo si è suicidata.

In questo caso però non è solo questo il problema, il video in questione non è stato rubato ed è stato messo online dalla coppia stessa, il problema qua è anche (tra le altre cose) che è stato fatto bullismo sulla ragazza e sul fidanzato (che la filmava mentre faceva sesso con altri perché era un loro kink) che sono diventati “la troia e il cornuto d’Italia”. Il video non è stato rubato e non c’è stato revenge porn in questo caso.

Questo articolo del post uscito dopo il suicidio spiega bene tutta la situazione che si è creata:

Ripeto ho fatto anch’io foto alle mie ex (non c’era manco per il cazzo la viralità di oggi di informazione, non esisteva nemmeno il termine revenge porn, non si parlava nemmeno di privacy su internet) e mi guardavo bene di farle vedere ai miei amici anche quelli più fidati, mi ci segavo io… una volta mollati, proprio perchè mi avevano fatto girare le palle, tutte le foto hot le cancellavo perchè non mi facevano nemmeno più eccitare. REVENGE “ANTIPORN”.
Bha… a mia figlia le insegnerò che se uno ha la brillante idea di tirare fuori il telefono in quelle situazioni deve prenderglielo con fare sexy dicendo “faccio io” e lanciarglielo dal terzo piano o nel fosso più vicino, che poi mi vengano pure i genitori a chiedere i danni…

Stai mancando il punto del problema però secondo me perché fai esempi che non c’entrano nulla. Lei era consenziente e voleva essere filmata e ha tutto il diritto di avere tutti i kink che vuole e di scoparsi chi vuole mentre il fidanzato la filma, se questo è quello che vogliono fare. Questo però non da il diritto al resto del mondo di rovinarle la vita, perché il problema nel suo caso non è che il video è stato visto da qualcuno ma come sono stati trattati per aver fatto quei video.

Chiamala pure ingenuità, nessuno dice che non ci sia stata, ma nonostante questo rimane una vittima.

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Ho capito… ho capito. Anche se il video era di due persione consenzienti e l’hanno diffuso volutamente, non da il diritto a chiunque di contattarti e darti della troia e umiliarti. Anzi se ti ha eccitato il video che ha diffuso ringrazia del durello e bon…
Quello che intendevo che proprio perchè fuori è uno schifo a mia figlia spiegherò che il sex tape è proprio da COGLIONI farlo oggi. In un attimo hai la vita rovinata.

Leggi l’articolo comunque perché oltre a questo c’è anche il problema della sentenza che si è aggiunta al tutto.

Comunque il maschilismo è veramente una merda, se ad una donna non piace abbastanza scopare le danno della “suora” e della “frigida”, se le piace troppo diventa immediatamente “troia”… Secondo molti uomini le donne dovrebbero passare la vita a trovare l’equilibrio perfetto e guai a sgarrare.

Minchia se facciamo cagare a volte.

"Non è finita. Il diritto all’oblio le è stato negato: «Presupposto fondamentale perché l’interessato possa opporsi al trattamento dei dati personali, adducendo il diritto all’oblio», si legge, «è che tali dati siano relativi a vicende risalenti nel tempo», e nel caso «non si ritiene che sia decorso quel notevole lasso di tempo che fa venir meno l’interesse della collettività». L’interesse. Della collettività. Siamo al paradosso definitivo. Abbiamo i tempi di internet, che in 24 ore possono distruggere una persona. Abbiamo i tempi della giustizia italiana, inadeguati anche con «provvedimento d’urgenza». E abbiamo, in aggiunta, i tempi del diritto all’oblio, secondo i quali un anno e mezzo non basta per non figurare come una zoccola sul web. Perché c’è ancora l’attualità della «notizia».

Non è finita ancora. Mentre i più seriosi quotidiani non hanno riportato la sentenza – neanche quelli che contribuirono allo sputtanamento – il paradosso è che in rete qualcosa è ricircolato, e tutta la storia ha ripreso vigore. Non sapremo mai se il suicidio, di poco successivo, sia collegato a questo. Sicuramente lei era affranta dalla sentenza. E comunque, a proposito di tempi, è a margine di tutto questo che Tiziana è andata giù nello scantinato e si è impiccata con un foulard azzurro appeso a un tubo."

LO SCHIFO…

Vabbè in questo caso dobbiamo ringraziarla perchè la sua tragedia, il suo personale inferno, è diventato monito di cosa può fare un video hard che gira online. Monito per tutte le ragazze che si avvicinano alla vita sessuale con maschi che hanno a disposizione pornhub dall’età di 11 anni anche prima…

Stai completamente sbagliando il punto del problema di nuovo secondo me, però il discorso è trito e ritrito e non mi va di discutere di nuovo su questo punto e fare l’ennesimo reset del thread.

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Sì esatto ho capito. Sei ottimista, spero che in futuro si possano educare i maschi ad essere come lo ero io, rispettoso della figura femminile, della sua privacy (ero già una mosca bianca). Ma non stiamo migliorando. Stiamo peggiorando. Sempre di più.
Ora come ora è molto più facile insegnare alle ragazze l’autotutela invece di sperare di migliorare la sensibilità di chi mentre i suoi compagni si picchiano fa il video ridendo.

A me non sembra che sei completamente rispettoso della figura femminile quando dici che “questo serve a monito per tutte le ragazze” però :dunnasd:

E comunque se sei veramente il cavaliere bianco senza macchia lo dovrebbero dire le donne non devi darti il titolo da solo :asd:

Poi ripeto: stiamo resettando di nuovo il thread, fermiamoci qua.

Gli incidenti stradali sono monito anche per i passeggeri che pensano “ma si ha bevuto solo un bicchiere”. Bisogna imparare a dire NO a chi guida ubriaco. Non che il passeggero “abbia colpa” o “se la sia cercata”. E’ un modo di alzare la soglia dell’attenzione e difendersi. Io intendo in quel senso. Non che siano in qualche modo partecipi.

cvd :dunnasd:

No, il problema non si risolve educando le donne, si risolve educando gli uomini.

Non capisci la differenza tra educare gli uomini al rispetto e a preparare le donne al fatto che fuori ci siano delle merde.
E’ come fare arti marziali. Una società deve educare alla non violenza, poi ci sono le arti marziali dove impari difenderti quando necessario. Arti marziali ed educazione sociale alla non violenza sono proprio ambiti diversi. Non centrano uno con l’altro e non si escludono e nessuno sta colpevolizzando chi fa arti marziali di “fomentare” la violenza.

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