A me sta cosa dei servizi che fanno intrallazzi con varie bande/organizzazioni fa sempre girare le palle, non si capisce di chi facciano gli interessi, di sicuro non del popolo italiano.
E non c’è argomentazione del tipo “per un bene superiore” che tenga, non è quello il modo.
non mi ricordo dove avevo letto/visto ma mi sembra fosse un intervista da qualche parte ad uno di questi dei servizi (non mi ricordo porprio se fosse italiano) però in teoria diceva che all’inteligence in generale interessa il controllo più che la cattura etc quando si parla di questi intrallazzi di bande/organizzazioni che saltano fuori
e la forma di controllo il più delle volte è cooperare in qualche modo e/o avere un piede nei possibili affari di questi ultimi…
vabbè Licher, era il segreto di pulcinella
Segreto di pulcinella mica tanto, c’era sempre quell’aria di stagnolaro quando si faceva notare la vicenda.
Gli stessi poliziotti che l’hanno arrestato si sono subito cimentati nel dire (per carità in buonafede): “sta mentendo!!! è inattendibile!!!”
Poi chiaro che questa non è una confessione bensì un segnale che non vuole più marcire in galera ![]()
Diciamo che sono tavoli da gioco diversi.
Da un lato è vero che i Servizi (che ricordiamo si chiamano “Servizio di Informazioni”) non sono la Polizia. Se la cosca ndranghetista dei Mezzocaputo traffica in armi con l’Isis, a loro fa comodo che la cosca non venga smantellata dalla magistratura perché ogni volta che l’Isis chiede un traffico d’armi possono usare la cosca come informatori, sapere in anticipo magari se ci sarà un attentato in Europa (e eventualmente sventarlo), oppure se c’è aria di un golpe nel Gibuti. E lì poi quella informazione te la giochi per gli interessi nazionali: o ti attivi in anticipo per leccare il culo al nuovo dittatore, oppure ti vendi quell’informazione ad un altro Servizio amico a cui quell’informazione può interessare. E’ brutto da dirlo ma può essere un male necessario a volte, se comunque il fine ultimo è un interesse nazionale superiore. Poi comunque quando la cosca dei Mezzocaputo cresce troppo e inizia a rompere il cazzo si fa sempre presto a passare tutto alla magistratura e sgominarli.
Poi però c’è l’altro tavolo di gioco: quello delle “misure attive”. Da semplice servizio di informazioni e analisi passi da agente attivo. Ad esempio sai che in futuro l’on. Salvotti farà strada in politica ma è poco affidabile, troppo progressista, etc… Magari ti prepari prima, gli crei un ricatto in modo da controllarlo per il futuro. Oppure quel magistrato che ficca troppo il naso, magari lo si può far fuori, metaforicamente o … letteralmente. E a quel punto visto che hai già rapporti con la malavita organizzata … un favore tira l’altro
Poi con la Uno Bianca la situazione è ancora diversa. Non erano nemmeno criminalità comune a cui i Servizi ogni tanto chiedevano favori. Erano in realtà gente addestrata ad operazioni specifiche. A metà strada tra malavita e reparti speciali ufficiali, che a differenza di quel che si vede nei film sono pochissimi e di certo non te li puoi permettere per operazioni troppo sporche senza lasciar traccia
La Uno Bianca rientra nell’operazione “Primavera” scattata subito dopo la caduta del Muro di Berlino, quando l’intera struttura che aveva controllato e ammortizzato l’azione dell’Italia durante la Guerra Fredda (troppo semplicemente identificata con Gladio, e troppo banalmente pensata come solo freno al pericolo comunista) rimane senza finanziatori (gli americani) e senza copertura politica (Andretti, una parte della DC, etc…).
Lascio qua una serie di 3 video abbastanza fatti bene dal canale Italia Mistero
Si ma ste operazioni sono altamente illegali, anche solo essere al corrente di certi reati e non denuciarli.
O addirittura attivarsi per coprire.
Anche perchè i tizi della uno bianca hanno fatto strage di civili, andiamolo a dire ai loro familiari che qualcuno nello stato sapeva e non è intervenuto per un bene superiore.
E visto che queste operazioni sono illegali vorrei sapere da chi prendono ordini e a chi rendono conto (vabè gli americani)
Quello della Uno Bianca me lo sono riguardato diverse volte ultimamente, come caso, su diversi special, e devo dire che personalmente, ritengo sia stato fatto scorrere troppo sangue per due miliardi di lire.
Il come abbiano inizialmente beccato Fabio (il lungo) non credo sia casuale, d’altronde se facevano appostamenti prima o poi qualcuno di “dubbio” l’avrebbero incrociato, il fatto che abbiano usato determinate armi per determinate azioni beh (e che pochi in Italia avevano), è un pò come mettere la propria firma.
Per come l’ho interpretata io, questi hanno agito non solo ben consci di come non seminare tracce, ma anche piuttosto convinti di non essere bloccati, come se la loro imprendibilità derivasse dal sapere come muoversi e che nessuno sarebbe andato a cercarli “nei posti giusti”.
Guardatevi la storia della banda del Brabante Vallone, praticamente la fotocopia della banda della Uno Bianca.
Stesse modalità operative, stesse tattiche d’attacco, stessa strategia terroristica per nulla finalizzata alla rapina, anche stessa modalità psicologica nell’utilizzo di un’auto iconica per le operazioni, in quel caso la Volskwagen