[/split] Rearm Inps

E ripeto: se i salari fossero cresciuti con la prodittività, non avremmo questi problemi.
Con l’AI sarà un bagno di sangue a livello di necessità di certi tipi di lavoratori che cmq erano stati già sfrondati per bene dall’informatizzazione.
Chi rimarrà, potrà fare il lavoro di 5 o 10 persone.
Scommettiamo che avrà uno stipendio uguale o persino inferiore? Tanto di sostituti ce ne saranno a bizzeffe

Non voglio fare tanto il tizio che legge la sci-fi, ma Joe Haldeman, autore di una serie di (molto belli) romanzi fi sci-fi bellici, aveva già visto tutto: un futuro in cui 3/4 della popolzione mondiale non lavora, ma percepisce un assegno. Lavora solo chi ha voglia di farlo, per sua inclinazione personale. E i soldati, ovviamente :asd:
Brutto? No, secondo lui era una sorta di rinascimento in cui centinaia di ml di persone potevano dedicarsi all’arte, alla musica, alla poesia, al teatro.

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Bum

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Ok, quindi in pratica hanno preso i soldi dei contributi che dovevano tenere in piedi il sistema pensionistico INPDAP per erogare (più o meno :asd: ) servizi senza andare a toccare le tasse, dissestando l’INPDAP.

Fin qui ci sono, però mi sembra che quei soldi che hai fatto sparire adesso li devi far ricomparire, e non è che hai tante soluzioni se non andare a prenderli dalla fiscalità, visto che non hai altri modi (facili) di prenderli.

Ok, ma (chiedo eh, perchè sono ignorante), ammesso che fossero pagati il giusto riuscirebbero anche a chiudere il decennale buco INPDAP o quello va chiuso in altri modi?

Comunque in linea di principio la fiscalità avrebbe anche un fine redistributivo, per cui se certa gente riesce a far andare avanti le cose con 1/5 del personale e fa molti soldi, allora ho un’ideuzza su chi dovrebbe finanziare il tutto. (si lo so)

Non concordo.
Non assumi lavoratori perché paghino i contributi e mettano in equilibrio il bilancio. È evidentemente una cosa stupida.
Li assumi per erogare servizi, se mai.
E qui ci ricolleghiamo alla questione del SSN, per esempio, ma anche a un qualsiasi servizio pubblico, con code e tempi infiniti.
Se assumi gente lo fai per erogare servizi migliori: ti costa di stipendio, ma il cittadino è più contento e teoricamente le imprese sono più agevolate perché non devono aspettare 6 mesi per un permesso. Invece tagli il personale, i servizi rallentano e hai risparmiato in spesa corrente, ma poi ti trovi la gente che perde fiducia nella PA, le aziende che si lamentano e l’INPDAP che collassa.

nijaedit perché m’era rimasto in quote di un post che non ho finito di un altro 3d :D

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cmq a proposito di Inps e quella burocrazia che faccio fatica a comprendere, adesso mia moglie sta facendo la richiesta per la maternità, all’Inps serve un documento dell’inps, fatto da un dottore, per avviare correttamente la pratica inps, che tu devi aprire sul portale inps :asd:

Ma fare una procedura che parte in automatico dal documento che fa il medico e al quale basta solo “agganciarsi” per far partire la pratica no eh ? :asdsad:

No idea. Anche perché bloccando il turnover, mica hanno smesso di impiegare persone. Hanno esternalizzato (con maggiori costi e salari più bassi) tramite agenzie interinali, società cooperative etc. Per cui i numeri sono un delirio.

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Ma è tutto così, la PA ha procedure ideate da ritardati. Mi viene in mente da me in asl dove se uno fa malattia bisogna fare il cartaceo ed i fogli di malattia perché mio dio magari arrivano i controlli, quando il certificato del medico è messo online sulla piattaforma TS ed il datore di lavoro lo vede automaticamente da lì :rotfl:

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si ma anche qui, l’INPDAP che collassa è un non problema, sono partite di giro che si è fatto lo stato, che prima abbia usato i soldi delle pensioni per comprare le cialde del caffè per tutti i dipendeti pubblici e adesso li debba rimettere dentro con la fiscalità generale, invece di aver usato la fiscalità generale prima per comprare le cialde e tenere in “cassaforte” le pensioni in vista della loro erogazione è tutto un giro contabile per fare mageggi ma in fin dei conti è lo stato che deve prendere dei soldi e metterli li, dire che la fiscalità generale paga le pensioni è un “no sense” oggi :asd:

Non esattamente dal mio punto di vista, in un sistema a ripartizione si acquista semplicemente il diritto di accedere, progressivamente ed ad un costo sempre più elevato invero, ad una classe specifica di recipienti di reddito; il concetto di pensione come retribuzione differita è solamente un approccio narrativo utile al suo scopo, e difatti i termini della trasformazione sono soggetti a reiterpretazioni unilaterali.

I contribuiti previdenziali non sono soldi tuoi.

come no, ho anche il sito inps che si chiama “conto” con dentro i soldi versati per la pensione :asd:

Anche io, ma non ci credo. :asd:

Non e’ vero

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Scherzi? Cosi’ la gente puo’ dire che le pensioni sono pagate con le tasse.

Scusa Pjem, ma se circa il 30% arriva dalla fiscalità generale… significa dalle tasse eh?

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Abbiamo più dipendenti pubblici in percentuale alla popolazione di Germania, Svizzera, Austria, Olanda, Belgio…la prendo per buona ma personalmente temo che il problema efficienza della PA non sia certamente legato ad una scarsità quantitativa di risorse umane.

Beh si, non lo dice gnr, è segnato nel bilancio INPS pagina 48. 169 miliardi per il 2024 di versamenti correnti vs un esborso totale di 452 miliardi.

Sshh vediamo quanto va avanti a scriverlo

E’ un problema politico, perché i politici di 20 anni fa erano paese di bengodi, cialde tutte aggratis e i politici di adesso devono dire che i soldi delle tasse servono a pagare le cialde invece che gli ospedali.

annuso MMT nell’aria :look:

si che è ben diverso dall’“inps sta fallendo 1!!11!1” :asd:

No beh ha sensissimo quando realizzi la vera natura di quell’ente e la vedi nell’ottica di “INPS scam piramidale” ideato e gestito da farabutti.
Fatico a definirlo diversamente visto che siamo l’unico Stato europeo dal quale non puoi uscire dal sistema pensionistico, almeno per la parte prevalente, a differenza di paesi come la Germania o i Paesi Bassi dove puoi scegliere forme di previdenza privata o integrativa, e dove la separazione contabile tra pensioni assistenziali e contributive è netta e trasparente.

In Italia, invece, l’accorpamento di pensioni e contributi sociali è strategicamente utile proprio per mascherare il deficit strutturale e giustificare il continuo aumento della pressione fiscale e contributiva, che infatti è tra le più alte in Europa (43,5% del PIL nel 2023 secondo Eurostat). Non sorprende poi che, mentre la soglia penale dei reati tributari supera spesso centinaia di migliaia di euro (per alcune fattispecie anche milioni), con l’INPS si finisca immediatamente nel penale anche per un singolo euro di contributi omessi, rendendo evidente la sua funzione prevalentemente punitiva piuttosto che assistenziale.