
Anche avessi “rotto” solo il primo ply del laminato (e credo che i preimpregnati per i pezzi delle bici sian fatti di schifezze quadriassiali
), non hai certezza che tu abbia rotto solo il primo o, peggio ancora, delaminato i vari ply sotto.
Anche ammesso che sia un laminato di soli quadriassiali, senza un controllo UT che ti dica quanti ne hai rotti / distaccati, stai tirando una monetina.
Contando che e’ un manubrio, che se si rompe lo step successivo e’ un incontro ravvicinato tra la tua faccia e la forcella e che il carbonio cede di schianto senza preavvisi, ti direi che non vale la pena rischiare ![]()
Salvo tu abbia un amico certificato UT inspector level 3 e con accesso a tecnologia phase array, accanna.
Piuttosto segui la via del “mi e’ arrivato rotto” ma non usarlo che il dentista costa caro ![]()
Abbiamo anche l’esperto in carbonchio su NGI
a Cesky ![]()
Vabbè, ho capito, vedo cosa fare ![]()
Che enorme rottura di cazzi.
ps: grazie.
Lo faccio comunque vedere al mecca facendo finta da pomi e vediamo se riesco a farmelo sostituire, cosa di cui dubito, figurarsi.
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Non so manco se giocarmi la faccia di bronzo che non ho o essere onesto ![]()
Io sulla “bici della moglie e degli ospiti” ho montato i pedali al contrario.
Dovevo essere strafatto, avrò montato e smontato centinaia di volte i pedali.
Un pedale si è via via svitato e metà si è portato via mezzo filetto della pedivella.
Scoperto come funzionano le pedivelle delle ebike, scoperto che esistono 100 standard e ovviamente questa anche se è una pedivella “ebike sram dub” è praticamente introvabile perché usano tutte il famoso vecchio standard ISIS (per iscriversi ai terroristi).
Bene there, dome that ma smontandoli da una bici antica.
Erano talmente incriccati che il verso giusto pareva sbagliato:l ![]()
Quindi li ho stretti ancora di più.
I pedali sono come le chiavette usb, qualunque verso li inserisci e’ sbagliato
Cass. civ., sez. III, ord., 4 febbraio 2026, n. 3609. Presidente Rubino – Relatore Guizzi.
Nell’ordinanza a pag. 15 la Cassazione dice chiaramente che il ciclista può attraversare in sella sulle strisce pedonali quando "detto attraversamento… sia situato allo sbocco di un percorso promiscuo pedonale e ciclabile, dovendo, comunque, anche in questo caso, condurre il veicolo a mano allorchè, per le condizioni della circolazione, la sua andatura risulti di intralcio o di pericolo per i pedoni”.
Sottolineo che questo è il caso più frequente, perchè è ovvio che una bici attraversa sulle strisce normalmente “allo sbocco di un percorso pedonale e ciclabile”, altrimenti non avrebbe un valido motivo di farlo.
Quindi, se percorrendo una pista ciclopedonale, arrivati alla strada, i nostri pessimi amministratori locali hanno dimenticato di mettere un attraversamento ciclopedonale, ma hanno messo solo un attraversamento pedonale, possiamo attraversare in sella, purchè non siamo “di intralcio o di pericolo per i pedoni”. ![]()
Alla faccia dei Vigili Urbani (e non solo) che invece volevano multarci!