Quando non si buttava via niente aka agorà ci dice come riciclare di tutto

Ricordo da bambino nelle case non si buttava via niente.

Non esisteva nemmeno la tassa sulla monnezza.

Facevi la spesa nel quartiere e non esisteva il packaging.

La plastica era solo bachelite indistruttibile.

Ogni tot passava lo stagnino e l’arrotino.

Poi arrivarono i supermercati e fu un crescendo inarrestabile.

Oggi tutto è più igienico, dosato, ready, smart, cool, pure il pane te lo danno incellofanato.

Ergo ecco un topic della nonna.

Vi ricordate i calendari dove c’erano scritte tante cose per riutilizzare di tutto.

Con un cartone ci puoi fare un comodino. Se ne tieni tanti ci puoi fare una capanna nel bosco, non si sa mai. È tiene bene la temperatura dentro.

Con i fondi del caffè ci puoi fare uno scrub per il corpo te lo spalmi tutto stai una crema.

Cose così.

Un topic per riutilizzare la monnezza, la roba rotta, etc..

E ricordate di tenere il burro di cacao, può servire per avere acqua

Il tema del riciclo è davvero ampio, troppo forse.

Una cosa che sicuramente non stiamo facendo seriamente è “progettare la spazzatura”, nel senso che dovremmo progettare anche il cosa succederà, a quei prodotti (incluso di packaging e tutto quanto), quando il ciclo di vita arriva al termine. Cioè, un pò lo stiamo facendo, ma neanche più di tanto.

E una cosa che sicuramente facciamo male è proprio il riciclo, troppa gente non educata a farlo “butta tutto nell’indifferenziato!”

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lo hanno fatto con le bottiglie di plastica e i sacchetti usa e getta e la gente è impazzita :asd:

ah si parla di questo riciclaggio.
Scaffale

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fun fact: mio padre conservava le gabbiette di metallo dei tappi di spumante e a Natale ci faceva i lampioni (funzionanti) da mettere nel presepe :asd:

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