Project: Hail Mary

Và cosa mi tocca fare, pure aprire un thread su cinema!

Metto il trailer, così pare una cosa seria.

Eng

Ita

Allora, so che siete andati a vederlo su, commentate.

Premessa.

Mai andare al cinema quando c’è la giornata coi biglietti scontati “aprono le gabbie” (cit.).

Quelli di fianco a me hanno mangiato IL POLLO IN SALA :rotfl:

Dio se avessi potuto sparargli.

Comunque.

Film tratto da un libro di Andy Weir, lo stesso di The Martian e Artemis (fatalità Artemis l’ho letto qualche mese fa).

Molto bello, Gosling regge il film da solo (visto che in soldoni recita da solo :asd: per il 95% del tempo)

Consigliato :approved:

Allora per celebrare l’apertura del thread riporterò a dovuta sede il commento scritto sull’altra discussione.

Credo sia proprio una caratteristica deilibri di Weir, sai ?

Anche The Martian è simile, a memoria e pure Artemis scorre sugli stessi binari.

Di fianco alla ricerca del realismo scentifico c’è un bel po’ di leggerezza e si, dei personaggi un po’ buffoni.

Credo sia l’unico modo per non creare un polpettone hard sci-fi indigeribile e per portare a casa la pagnotta :asd:

Concordo che il film parli molto sul piano emotivo; solitudine, sacrificio, bene comune anteposto a quello del singolo etc etc

Infatti a me sarebbe piaciuto se il protagonista avvilito, amareggiato e disperato per le modalità della sua coscrizione ed in prospettiva della sua inevitabile dipartita, un sacrificio deciso da altri, ponderasse vedicativamente di non comunicare alla Terra il successo della missione.

Può essere un tratto caratteristico dell’autore e non lo contesto, le scelte espressive sono insindacabili, criticabili magari ma libera scelta artistica, però la mia opinione a riguardo rimane quantomeno scettica; è un approccio molto superficiale, semplicistico e immaturo, una sorta di fan-fiction. E The Martian l’ho veramente trovato uno dei libri peggio scritti con cui mi sia imbattuto, stilisticamente e sintatticamente, sembrava una dettatura di una lunga serie di messaggi WhatsApp e non una vera prosa.

A me è piaciuto tantissimo, interpretazione di lui ottima e messa in scena fantastica, l’ho trovato un film con cuore enorme e, per una volta, una fantascienza dove c’è la scienza: si fanno esperimenti, si sbaglia, c’è metodo.

La mano di Lord e Miller alla regia si sente e secondo me gli da quel qualcosa che lo fa funzionare al meglio.

Non ho letto il libro, ma posso dire che come film secondo me è molto riuscito e a differenza di Malanic trovo che il finale sia comunque agrodolce: un “happy ending” per Grace forse, ma che conferma anche la sua solitudine in quanto essere umano, alla fine trova il suo posto solo su un pianeta alieno.

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Son d’accordo.

Altro tema secondo me è l’incomunicabilità con Grace che deve letteralmente trovarsi un alieno come amico :asd: e alla base di quell’amicizia c’è lo sforzo enorme - comune tra entrambi - di riuscire a parlarsi.

Mentre al contrario, sulla terra, non riesce a stabilire nessuna relazione perchè non ci prova nemmeno a parlar con le persone perchè tanto lo ritengono uno “strambo”.

:sisi:

ho un altro paio di cosette da fargli reggere…

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Visto anche io stasera (dopo aver letto il libro 2 mesetti fa): il film mi è piaciuto, visivamente, musicalmente e a livello attoriale è stato molto bello.

La storia alla fine è un pretesto per parlare di una storia di amicizia (aliena) e su quello ci riesce bene: mi ha fatto un po’ storcere il naso il peso della realizzazione finale di Grace riguardo alla sua partecipazione e alla decisione di andare a salvare il suo amico , che mi sono sembrate molto meno sentite rispetto a quello che avrebbero potuto essere (almeno rispetto alla narrativa del libro). Punto forte il karaoke di Stratt :love:

Comunque in toto un bel film da guardare su un grande schermo, ma la pecca più assoluta è stata vedere uno con un PhD in biologia molecolare mettere due provette una accanto all’altra prima di azionare una centrifuga :mad: Ma un errore che nemmeno uno studente della triennale al primo laboratorio farebbe :mad: Soprattutto dopo che per generare la gravità sulla nave usano il principio della centrifuga :mad:

Bello visto anche io stasera

:lode:

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E’ frutto del suo processo di genesi, approfondisci come lo ha scritto e vedrai il perché è venuto fuori così :sisi:
Comunque esco ora dalla sala, molto molto bello, toccante e ironico.
Io trovo particolarmente significativa la tipologia e conformazione di
Rocky, una sorta di doppio significato, alla fine Grace (nome non casuale?) salva comunque la roccia. Sia la roccia di tutti, la terra, che la sua roccia, rocky. Per me il fatto che l’alieno sia una pietra non è per caso, ma rappresenta proprio la terra, la casa, cioè quella che è di tutta l’umanità, sì, ma anche in piccolo la casa di ogni individuo, e vagando nello spazio quando sono tutti morti, Grace trova una sua casa, in piccolo, e diventa anche la sua vera e propria casa, in grande, e glie la costruiscono proprio una casa alla fine.
E nella sua casa ritrova la sua vera essenza, insegnare.

Per il resto, particolarmente belle certe scene e la colonna sonora.

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Niente mano a mano che passano i giorni dicono che è uno dei film sci-fi più belli degli ultimi 10 anni.

Ovviamente la lego di merda: