Mi sono scritto il diario di campagna che mi mancava (Wyrdlog)

Se qualcuno di voi gioca ancora di ruolo saprà di cosa parlo: si gioca una sera, poi passa una settimana o tre, ci si risiede al tavolo e nessuno si ricorda più come si chiamava quel tizio, cosa aveva promesso, e perché eravamo finiti in quella cantina. Il master rispiega, si perdono venti minuti, e le note di qualcuno stanno su un foglio di Google che non apre mai nessuno.

Mi sono fatto una cosa per quello. Si chiama Wyrdlog: https://www.wyrdlog.com

Cosa non è: non è una scheda del personaggio, non è un tavolo virtuale, non tira dadi. Le schede e i dadi stanno dove stanno già (noi giochiamo su D&D Beyond). Questo è solo il posto dove il gruppo scrive quello che succede, mentre succede, dal telefono/pc.

Come funziona in pratica: apri il link, scrivi come ti chiami, e sei dentro. Niente registrazione, niente password, nessuna mail. Il link è la campagna: lo mandi nella chat del gruppo e scrivono tutti sullo stesso diario, in tempo reale. Mentre scrivi metti un simbolo davanti ai nomi, &Vedova Marn, !Porto Cenere, #trovare la nave, e da soli nascono le schede: chi è, dove siete stati, cosa c’è ancora aperto. Non compili niente, esce da quello che avete già scritto.

La cosa per cui esiste davvero è una sola, il “Finora”: due righe che il tavolo lascia a fine serata e che la volta dopo ti rimettono in pari in un minuto invece che in venti. Nelle prove che ho fatto, riaprire l’app dopo una settimana e capire a che punto si era ha richiesto meno di un minuto, e ritrovare un nome sentito tre settimane prima cinque secondi con la ricerca.

È gratis, non c’è nessun account, non vendo niente e non c’è pubblicità. Funziona in italiano e in inglese.

Se qualcuno ha voglia di aprirlo e sfasciarlo, mi fa un favore: quello che mi serve non sono i complimenti, sono le cose che non si capiscono, i punti dove uno si ferma, e le volte in cui vi dice una cosa sbagliata. Scrivetele qui che le sistemo.

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quali altri servizi hai valutato nel dettaglio prima di buttarti a sviluppare il tuo?

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  • I wiki di campagna: World Anvil, Kanka, LegendKeeper. Sono i più vicini. Il problema per me non è la qualità, è il verso in cui lavorano: sono strumenti per costruire un mondo prima, e chi li usa è il master, seduto alla scrivania, che crea una entità, sceglie il tipo, compila i campi e li collega fra loro. World Anvil ci pubblichi un’ambientazione intera, LegendKeeper è tutto costruito attorno alle mappe. Io ho il problema opposto: al tavolo, mentre il master parla, non apro un modulo. Ho cinque secondi e una mano sola. Quello che volevo è che scrivessero i giocatori, durante la partita, e che le schede uscissero da quello che è stato scritto invece di essere compilate prima. Nel mio le scrivi così, &Vedova Marn ci aspetta al !"Porto Cenere", e la scheda nasce da sola.

  • I diari dei tavoli virtuali: Roll20, Foundry, i journal. Funzionano bene, ma solo se giochi lì dentro. Noi giochiamo su D&D Beyond e ci parliamo a voce dal vivo, quindi quei diari sono in una stanza dove non stiamo.

  • Le note di D&D Beyond. Le usiamo, ma sono di chi le scrive, non del tavolo, e non sono un posto dove si va a cercare.

C’è anche una cosa banale che li ha esclusi tutti: un account a testa. Siamo in quattro, uno gioca una volta al mese e alla seconda sessione ha perso la password. Nel mio si apre un link, si scrive il proprio nome e si è dentro, e il link è la campagna. E poi facendolo io potevo creare qualunque cosa, cucirlo su misura per le nostre esigenze. Ma trovo che sia venuto così bene, che mi sembra giusto condividerlo.

i tuoi giocatori lo usano davvero? Da quanto?

Wyrdlog è nuovissimo è stato creato ad agosto.

Lo stiamo provando nella campagna che abbiamo appena iniziato (che non è il Dagonlance dello screenshot).

Cmq io non sono un master, “i tuoi” giocatori, non esiste.

io sono un giocatore…

chiedo perché da mia esperienza quello che conta davvero è l’adozione di quello che poi deve usarlo per inserire informazioni

Tu da gm l’hai fatto col tuo punto di vista, come è ovvio. Se coincide con quello del giocatore (di solito solo uno, vedi sotto) che finisce per prendere appunti allora andrà tutto bene.

Pero’ voglio prima vedere se esiste un tavolo dove due o più giocatori vogliono collaborare a prendere appunti, perché tale configurazione astrale per mia sfortunata esperienza è più rara di un’eclisse.

non faccio il gm.

Non devi collaborare per forza. E’ come un taccuino interattivo per prendere appunti.

Se un giocatore vuole prendere appunti questo è il tool fatto apposta per farlo. Non è che funziona solo se lo fanno tutti insieme.

Considera che io me lo ero fatto proprio per me, per prendere appunti.

ah scusa, avevo immaginato male!

Allora molto bene, immagino tu sia il “notaiolo”. Prova a tener traccia di chi altro contribuisce ai tuoi appunti e se davvero la cosa pare facilitare il gioco al tavolo.

Perchè onestamente di soluzioni notetaking personali ce ne sono a bizzeffe. Per esempio Obsidian.

La soluzione custom vibecoding ha senso solo se risolve un problema collettivo specifico

Al mio tavolo qualche appunto lo prende un po’ tutti, ognuno per conto suo. Il problema non è che nessuno scriva, è che non si somma: chi manca una sera non recupera niente, e nessuno rilegge il pezzo di un altro.

Obsidian ce l’ho, ma è roba da uno. Serviva un posto solo dove finiscono tutti quei pezzi, scritti dal telefono mentre il master parla.

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Da me prendono appunti in pochi, tutti preferiscono la carta frusciante, e l’aspetto collettivo passa per fare insieme un riepilogo all’inizio di ogni sessione.

se lo volete provare sta li gratis, io l’ho fatto per risolvere un problema reale, spero che aiuti anche altri :approved:

quello dico, ogni tavolo è diverso.

Però dovessi sentire qualcuno che dice “ci vorrebbe proprio quell’app…” allora lo propongo.

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Giusto per capire ma se tanto non vuoi farci soldi o altro, perche’ non renderlo anche open source invece di dover passare dal sito che mantieni tu e magari un domani ti rompi di continuare a tenere su?

Non dico “O il sito o il source” ma magari un link da qualche parte al repository. Se c’e’ gia’ chiedo venia, mi e’ sfuggito.

BTW se clicco apri il diario da firefox ultima versione, non vedo niente, solo un “mandami il codice” opaco e nessun altro input.

perchè non sono sicuro del futuro, ha un mese di vita, devo decidere ancora :asd:

mi piacerebbe tenerlo sempre gratis, ma nemmeno perderci con l’hosting devo capire come arrivarci almeno pari.

Magari in futuro lo sarà, ma ora lo usiamo per giocare e quindi no, preferisco avere l’esclusiva sul codice e dargli la direzione che ci ispira e pensiamo sia la migliore. Anche perchè devo dire che è piaciuto molto a chi l’ha visto

edit: trovato il problema grazie :approved:

Quindi “è free per adesso” insomma. Ok.

credo che lo sarà per sempre crius, non vedo come possa essere altrimenti. Io non sono un azienda, sono un nerd di mezza età con già un lavoro :asd:

allo stesso tempo il fatto che sia gratis e lo faccio solo per divertimento, non vuol dire che che debba rendere il codice opensource…

Un domani se mi stufo sarà opensource. E’ un po’ come quando per hobby costruisci un modellino e te lo pitturi: ora me lo voglio costruire e pitturare da solo, quando l’ho finito e ci ho giocato abbastanza sarà diverso :asd:

non so se mi sono spiegato.

mi sa che non hai chiaro che vuol dire renderlo open source allora, sarà quello.

Se lo metti su un repo su github/gitlab, non devi mica accettare modifiche da parte terzi. Se uno se lo vuole modificare per cazzi suoi ma tu vuoi poterlo gestire come ti pare, il tizio fa un fork e si gestisce la sua versione.

Ugualmente, e più importante imho, se il source è disponibile, uno può andare metterlo sul suo PC e farlo girare in locale, o su un suo home server. Così non deve dipendere da te o dal fatto che alla fine giustamente vuoi almeno andarci pari e se lo iniziano a usare in troppi ti salgono i costi magari, anche se non saprei come. Basterebbe aver fatto si che le note fossero sincronizzate in local storage su richiesta e la web app semplicemente diventasse un modo per visualizzarle/cercare in maniera semplice.

Se la tua paura è “mi costa” letteralmente bastava fare che il diario di una sessione generasse un id, chi accede al sito riceve l’id e se vuole lo shara, potendo così creare un diario condiviso. A fine sessione con un bel pulsante “scarica” ti tira giù tutto in un tar file.
Se più gente lo scarica, buono, ci stanno più backup.

Quando torna qualcuno per una nuova sessione, ricarica quei file e questo genera una nuova sessione attiva a cui altri possono agganciarsi volendo.

Se proprio volessi renderla interessante potresti esplorare come renderlo completamente p2p e la webapp fa letteralmente solo da frontend con HTML css e javascript. A quel punto lo puoi rendere interamente una webapp che uno può scaricare su pc, telefono, tablet, etc.

Mo’ pensandoci, come generi il riassunto della sessione precedente? Che quello mi pare l’unica cosa che è un po’ più avanzata.

Comunque, non c’è nessun motivo per non rendere pubblico un codice sorgente se non vuoi farci soldi Bustok. Se vuoi assicurarti che altri non ce ne facciano, assolutamente legittimo, piazzaci una licenza che vieta l’utilizzo a fini commerciali in caso.

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Io ci vedo due potenziali ragioni a non aprire il codice:

  1. paura che la gente ci guardi e scopra potenziali voragini di bugs (legittimo e comprensibile)
  2. perdita del senso di proprietà: nonostante (tiro a indovinare, eh) il sito esista grazie a strumenti LLM, tecnologia che ha piratato la totalità dei progetti open source (strafottendosene dei termini legali non-commerciale e obbligo di attribuzione), chi fa vibecoding ogni tanto curiosamente si sente svaligiato a ricircolarne i risultati, anche quando la cosa non è a fini di lucro.

Sul primo punto poco da dire. Sul secondo, boh, dipende dalla percezione del valore del proprio lavoro.

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