In merito a questo il problema, o almeno uno dei problemi, è dove sono i server comportando problemi di natura legale internazionale.
Metti tutti i server per legge in europa con tutti i dati in europa e vedi in quanto tempo trovano l’identità di paperino61.
Questione da approfondire questa, magari qualcuno qua ne sa di più.
edit
per server non intendo fisicamente il server, parlo di questioni giuridiche tra principalmente credo usa/ue
di certo l’anonimato è un incentivo a essere più aggressivi nei post e a diffondere tutte le stronzate che ti passano per la testa perchè tanto neanche tua moglie puo’ sapere che sei testadicazzo666.
non è la soluzione a tutti i mali ovviamente, ma un inizio sicuramente.
no di certo ma la cassa di risonanza la fanno le migliaia di fake e non fake che linkano e diffondono.
Ma io sono anni che aspetto che quel coacervo di liquame di x diventi “obsoleto”, invece ora si vuole usare lo stesso modello per fare la versione europea?
Questo è vero, ma è anche vero che alcune persone sono violente ed è un problema di non facile e lunga risoluzione, ma puoi almeno nel frattempo evitare di vendere gli ak47 al supermercato.
L’idea che basti “metterci la faccia” per alzare il livello/qualità della conversazione/contenuto è stata smentita dai fatti, soprattutto negli ultimi anni.
Oggi molti dicono puttanate a viso aperto (la tv per anni ne è stata piena oltre che il web più di prima), con nome, cognome e profilo verificato e non solo non se ne vergognano riescono anche a costruirsi sopra visibilità, consenso e perfino carriera.
e il metterci la faccia il più delle volte viene presa come un’illusione di autenticità al contenuto cosa che non è poi in fin dei conti.
L’aggressività passa innanzitutto dall’essere davanti a uno schermo e dal non vedere la reazione reale, fisica dell’interlocutore. Far imbestialire qualcuno nella vita reale raramente lo faresti, su internet diventa un piacevole passatempo. Anche su Facebook, anche su Instagram, anche con faccia nome e cognome. La moglie di testadicazzo666 probabilmente la pensa come testadicazzo666.
L’aver messo nome, cognome e faccia su internet è una delle cose di cui più mi sono pentito e da cui ho fatto volentieri marcia indietro negli ultimi anni.
Non ho l’obbligo di presentarmi a tutti, non lo faccio neanche nella vita reale. La proof of identity è un discorso, l’anonimato è un altro. Io mi presento a chi voglio, poi resto una persona sola (no fake) e devo essere perseguibile se commetto un reato, dal vivo, come online. L’obbligo di rendere tutti doxxabili non è una grande idea.
Tipo a non avere problemi col tuo datore di lavoro che c’ha il busto di Salvini quando nella pagina del Comandante ricordi lui quanto sia un coglione conclamato?
O a non essere esposto a ricatti quando Peppino dell’ufficio postale di Gallipoli si farà bucare il database statale centralizzato e hacker di tutto il mondo sapranno che ti sei scaricato una cartella Militare più grossa di quella di Stasi?
ma le segnalazioni su FB hanno mai portato a qualcosa ?
perchè io ho smesso di segnalare quando ho capito che tanto non serve a un cazzo. Centinaia di truffe segnalate che comparivano il giorno dopo, l’unica cosa che ci guadagnavo è che probabilmente l’algoritmo ha cambiato tipologia di spam.
ma è proprio tutto qui il punto.
I social non dovrebbero servire a questo, non dovrebbero servirti per andare sul social di Salvini a dirgli che è un coglione.
Sui social tu Salvini non lo dovresti seguire e basta, non lo dovresti commentare primo perchè aumenti solo la visibilità delle sue stronzate e secondo perchè genera merda, e invece c’è la gara da qualsiasi parte della barricata a postarsi insulti e puttanate sui social di quelli che non ti piacciono e che SECONDO TE dicono cazzate.
Chi abbia ragione è totalmente irrilevante, genera solo una marea di merda.
Substack infatti è la prova che un modo di fare social diverso da FB e X esiste, con tutti i suoi limiti ovviamente.
Ma chi parla dell’anonimato come incentivo a scrivere stronzate, e della sua eliminazione come antidoto alla nazificazione dei social, secondo me non frequenta i soscial, beato lui
Se andate a vedervi i commenti alle notizie su Facebook e simili vedrete che a postare nazistate è gente con nome, cognome e foto profilo. Semplicemente non ha senso della vergogna ed a quanto pare non è perseguibile.
Se togli l’anonimato quelli continueranno a nazistare come prima, in compenso finirà sotto osservazione chi posta contro i CEO o scrive from the river to the sea.
A partire dal 2025-2026, gli Stati Uniti hanno inasprito i controlli sui social media per chiunque richieda un visto o utilizzi il programma ESTA (Visa Waiver Program), inclusi i cittadini italiani. Il Dipartimento di Stato può scrutinare post, commenti e messaggi degli ultimi 5 anni, cercando segnali di ostilità verso gli USA, minacce alla sicurezza nazionale o commenti critici, con il rischio di rigetto della domanda o revoca del visto.
Tranquillo che se, in fase di iscrizione alla merda-social del momento, ti viene richiesto di inserire il tuo documento, sono più che certo che il coglione che si inventa che Brigitte Macron è nata uomo e lo posta in tutto il mondo non salta più fuori.
Alla seconda denuncia e polizia postale che arriva, in tempo zero diventa tutto più bello e puccioso.