Uno non può nemmeno strategizzare!
Vabbeh, pensa che il 99 per cento degli ingegneri finisce a controllare budget su excel o a fare cose che potresti fare fuori dalla scuola superiore ![]()
Voi fisici siete fortunati ![]()
Uno non può nemmeno strategizzare!
Vabbeh, pensa che il 99 per cento degli ingegneri finisce a controllare budget su excel o a fare cose che potresti fare fuori dalla scuola superiore ![]()
Voi fisici siete fortunati ![]()
In questo modo, anche dando solo 18, tu permetteresti agli studenti di passare senza essere preparati, quando lo scopo di un esame è sincerarsi della preparazione dello studente.
Facevano così una volta per quelli che copiavano, alla fine se copiavi dovevi comunque riscrivere di pugno tuo quello che stavi copiando, qua invece fanno copia incolla e succedono i casi Madagascar.
Secondo me non è una soluzione “produttiva”: non risolve il problema e manda avanti capre.
che è esattamente il punto di enshittificare la scuola
Parlavo ieri con la vicina d’ombrellone che è una ragazza al quarto anno di liceo scientifico con DDAI diagnosticato, le stavo dicendo che immagino che poter usare l’ai per studiare sia una roba tanto figa come da piccolino quando hanno lanciato wikipedia.
Lato suo mi diceva che praticamente le sta salvando la carriera scolastica, riesce a mettersi giu i contenuti delle lezioni frontali in modo schematico e molto più assimilabile.
Giustamente poi si lamentava che i compiti lei li fa onestamente mentre i compagni magari usano l’ai anche per quello.
Conoscendomi, fossi al liceo adesso andrei in classe col registratore per trascrivere e digitalizzerei in vettori ogni libro.
“Fable fammi un sistema di dettatura che vibra in morse quando ti leggo una domanda” ![]()
Ma vorrei dire che, alla fine, la scuola dovrebbe formare i cittadini, su cui c’è poca ai che regge se ti chiedo di argomentare un pensiero a voce, mentre sugli “esercizi” se li fai con l’ia e la sfanghi, poi “dovresti” lavorare, e ci lamentiamo tutti che sul lavoro c’è da protestare quando qualcosa non va, e se quello che arriva ha fatto tutto con l’ia a scuola, o il lavoro gli permette di continuare a fare tutto con l’ia (senza ragionare, quindi è un lavoro di cacca) oppure l’abilita di saper quando usare o no l’ia va comunque imparata bene, e allora é la scuola che non dà altri mezzi se non “rifacciamo il dettato a voce e non usate l’ia ve lo chiedo per favore”
io conosco un sacco di docenti che si vabtano di usare l’ia al posto loro per lezioni ed esercizi (che diventano, pensati male, brutte lezioni e brutti esercizi) e si lamentano che gli studenti la usino..
mentre attività anche didattiche con ausilio di ia se pensate bene rendono pure il consentire agli studenti di usare l’ia una attività non-mindless
In B4 “Poteva succede ovunque, ed invece…”
Ma poi non avevano deciso di non tenere più conto di questi in esami d’ammissione a Medicina e similari?
https://www.economist.com/graphic-detail/2026/08/18/does-ai-stop-children-from-learning
Paywallato, quindi copiaincollo.
STUDENTS AND SCHOOLCHILDREN are increasingly using artificial intelligence. A survey last year by Chegg, an ed-tech firm, found that 80% of rich-world undergraduates used it in their studies. More recent polls put the figure at 94% in Britain and 93% in Germany.
Such widespread adoption has fuelled concerns about the impact the technology might be having on learning. Teachers report marking identikit essays that they suspect are churned out by ChatGPT. Yet firm evidence on AI’s educational effects has been lacking.
David Stromberg of Stockholm University and Victor Lei and Wu Yanhui of the University of Hong Kong set out to fill the gap. They tracked 27,000 pupils aged 12-18 in China, where AI adoption has been fast. Around 80% reported using models such as Doubao and DeepSeek; the other 20% formed the control group.

AI ate my homework
China*, effect of using AI, January 2023-June 2025
Homework score, average without AI=100
Never used AI
Pupils using AI
scored higher in their homework
Before
using AI
↑ Share of pupils
Using AI
80
90
100
110
120
130
Homework completion time, minutes
Never used AI
Completed their
homework faster
Before
using AI
Using AI
30
40
50
60
70
80
Exam score, average without AI=100
Never used AI
But did worse
in their exams
Before
using AI
Using AI
20
40
60
80
100
120
140
Source: “The generative AI learning penalty: evidence from
Chinese secondary education”, by D. Strömberg et al., preprint June 2026
*26,811 pupils aged 12-18
The results are eye-opening. After six months, pupils using AI saw their average homework score rise by 18% across all subjects. The time they took to complete each assignment fell from an average of 64 minutes to 45. But come exam time, the same students scored 20% below their classmates who had not called on AI’s help. Homework scores once predicted exam performance; now those who score highest are, perversely, more likely to do worse in exams.

Thinking about it
China*, average exam score
January 2023-June 2025, average without AI=100
120
110
Never used AI
100
Using AI
90
80
70
95% confidence interval
60
50
75
80
85
90
95
100
105
110
115
120
125
130
135
Homework score, average without AI=100
Source: “The generative AI learning penalty: evidence from
Chinese secondary education”, by D. Strömberg et al., preprint June 2026
*26,811 pupils aged 12-18
Should schools ban AI? Not necessarily. The drop in exam scores was concentrated among students who rushed their homework. Those who used AI but spent as long on assignments as non-users paid little penalty. What matters, then, is how pupils use the technology. Those whose exam results remained strong were not simply copying and pasting answers to save time. More likely they used the chatbots as a personal tutor, perhaps to explain difficult concepts or help solve specific problems.

Take your time
China*, average exam score
January 2023-June 2025, average without AI=100
120
110
Before using AI
100
90
Using AI
Never used AI
80
70
60
20
25
30
35
40
45
50
55
60
65
70
75
80
85
Homework completion time, minutes
Source: “The generative AI learning penalty: evidence from
Chinese secondary education”, by D. Strömberg et al., preprint June 2026
*26,811 pupils aged 12-18
In another new study, Zara Contractor and Germán Reyes of Middlebury College had undergraduates learn about an unfamiliar topic, either with or without the help of a chatbot. Students using AI scored higher on tests, and the advantage persisted when they repeated the task a week later.
The evidence, though still limited, points one way: AI can boost learning productivity, but only for those who use the technology intelligently. Students must resist the temptation to reach for an AI-generated answer before thinking things through for themselves. ■
E riassumo che il copiaincolla dei grafici è venuto sfigato.
Gli studenti che usano IA hanno un punteggio sui compiti assegnati a casa superiore a quelli di chi non lo usa (primo grafico, distribuzione dei voti, considerando 100 la media del voto di chi non usa IA) e ci mette meno tempo (secondo grafico, distribuzione dei tempi necessari per finire i compiti assegnati a casa, con tempo in minuti)… ma fanno peggio quando si tratta di applicare le cose senza uso di IA, ossia negli esami (terzo grafico, distribuzione dei voti, considerando 100 la media del voto di chi non usa IA).
Questo si vede anche facendo i grafici in maniera diversa:
In entrambi i grafici abbiamo in ordinata il voto preso agli esami. In ascissa nel primo c’è il voto preso sui compiti assegnati a casa, fatto 100 il voto medio di chi non usa IA, mentre nel secondo il tempo per completare i compiti in minuti.
Nel primo grafico si può notare che per chi non usa IA c’è una crescita nei voti più o meno lineare: meglio fai nei compiti a casa, meglio fai negli esami. Per chi usa IA, invece ad un certo punto questa relazione si inverte: meglio fai nei compiti a casa, peggio fai negli esami. (Osservazione mia: chiaro, perché chi lascia fare tutto a IA a macchinetta non capisce un cazzo e quando si tratta di applicare le cose resta fregato.)
Nel secondo grafico invece si vede che chi si applica e studia (ossia passa tempo sui libri) ottiene buoni risultati anche se usa IA, perché in questo caso non viene usata come una macchinetta che fa i compiti al posto tuo, ma come un ausilio che ti aiuta a comprendere meglio concetti difficili.
“Gente non si torna più indietro ormai
” [cit.]
Si oddio dall’ultimo grafico la mia conclusione è che usando l’AI per studiare, applicandoti tanto ottieni… gli stessi voti che avevi non usando l’AI a parità di sforzo.
Correct. Quindi a che serve? ![]()
(Inoltre, permettetemi un’osservazione: sarei grato alle pubblicazioni online se mettessero le etichette sugli assi dei grafici che pubblicano.)
Ti giuro che stavo per scrivere che cazzo sto guardando su sti grafici e poi leggendoti lo specifici tu, diosanto a laboratorio I al primo anno li bocciamo quelli che fanno ste robe.
Quelle gaussiane così perfette le ho solo viste nelle simulazioni e, probabilmente, solo Pjem quando fa fisica ![]()
Più che altro le distribuzioni di chi usa AI a me sembrano l’insieme di due Gaussiane, una stretta come “prima dell’AI” ma più piccola e spostata, e una molto larga e spostata.
Come se gli studenti che usano AI si dividessero in due popolazioni completamente distinte.
Io ho riportato l’articolo dell’Economist, ma se avete tempo e voglia ho anche recuperato il preprint dell’articolo a cui si riferisce: