Israele, il genocidio Palestinese e la destabilizzazione del medio oriente (Part 3)

Ma il pallino sull’Italia è il Vaticano?

Potrebbero riconoscerla nelle prossime settimane.

Sì. Riconoscimento dal 2013

1 Like

Intanto, si aggrava la crisi interna al governo Netanyahu, con i partiti ultraortodossi, ormai disillusi sulla possibilità della promulgazione di una legge che perpetui l’evasione del servizio militare da parte dei loro elettori, sempre più vicini a ritirarsi dal governo:

https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/haredi-leaders-said-to-tell-utj-to-bolt-coalition-opposition-parties-to-submit-knesset-dissolution/

no aspetta, ancora la baggianata irrealizzabile dei 2 stati?

non capisco proprio perchè consideri irrealizzabile la presenza di uno stato israeliano in terra di Palestina

2 Likes

perche’ ci sono 300mila coloni ebrei sparsi per tutto il paese come delle metastasi in un malato di cancro.

e sai che succede dopo le metastasi?

Gli abusivi in Cisgiordania si cacciano. C’è una partizione ben definita tra i due Paesi, si tratta di farla rispettare. Niente di irrealizzabile, è solo una questione di volontà.

2 Likes

Peggio, potresti considerarli cittadini palestinesi, soggetti alla legge e giurisprudenza della Palestina.

6 Likes

si si sogna. chiama quando ti svegli.

si fa come si è fatto nel passato, con una volonta politica diversa da quella attuale, si prendono i coloni israeliani che hanno costruito abusivamente nei territori assegnati alla palestina e li si sposta in territori riconosciuti internazionalmente come israeliani.

Se vogliono rimanere dove sono possono tranquillamente fare richiesta di cittadinanza allo stato palestinese

2 Likes

sì ragazzi sognate :asd:

è più facile che siano cacciati i palestinesi dal West Bank e la “Palestina” diventi la sola Gaza…o forse no :look:

io la faccio facile, la Palestina diventa 100% ebrea. e gg all.

contattatemi per un progetto edilizio NGI real estate nella striscia. Lo vedo un investimento immobilare promettente.

Hai idee su dove mettere gli ebrei espatriati? :spy:

1 Like

È ancora più sogno qualunque soluzione diversa eh, ovvio che quella migliore sarebbe uno stato unico in cui i due popoli hanno uguali diritti, ma dato che non è contemplata seriamente da praticamente nessun attore politico con una certa importanza…

3 Likes

Mah, devo dire di trovare sostanzialmente ben difficile considerare l’esistenza di un tollerato Stato di Palestina alle condizioni attuale, ma anche del recente passato prima dell’inizio di questo sistematico massacro, fosse solo per le evidenti disparita di forze in campo; mi pare solamente un approccio diplomaticamente sterile ed un’argomentazione utile solamente a perorare lo status quo perorata come posizione di comodo situazionale e meschinamente disimpegnata; per me è il concetto di Stato Ebraico come entità etno-confessionale esclusivista, discriminatoria e segregante a dover essere combattuta, a vantaggio di uno stato multi-etnico e multi-confessionale, magari strutturato su basi federali e con principi d’autonomia politica regionali robusti, ma sotto un’unica autorità politica.

Ricordate Israele ha pur sempre un 20% della popolazione composta da arabi-musulmani ma comunque legittimi cittadini del paese, anche se i rapporti ed il rispetto dei loro diritti come tali sono però spesso compromessi.

Immagino che vogliano prospettare una situazione tipo India Pakistan, del resto ha funzionato talmente bene in quel caso… :sisi:

Paragone privo di senso, qui la scala è enormemente minore, la partizione si può fare. Tanto più che di fatto in maggioranza è già una realtà, si tratterebbe soltanto di cacciare gli abusivi israeliani dalla Cisgiordania.

Uno Stato unico è, quello sì, un’utopia irrealizzabile, nessuna delle due parti lo accetterebbe.

1 Like