Ciao amici, questo è un thread riflessivo.
Viste le recenti vicissitudini con chiaretta e qualche altra signorina e anche i vostri reply che vogliono
cercare di fare del bene ho iniziato a riflettere un po’. Diciamo che nelle ultime (quasi) due settimane c’è stato il periodo introspezione.
L’obiettivo del thread è sapere i vostri commenti/opinioni ma anche come la vivete voi questa cosa.
Allora, io penso che a grandi linee “qualsiasi” cosa un uomo faccia, alla fine della giornata lo faccia per piacere all’altro sesso. Io, in primis, tendo a pensare che se un’attività mi renda più attraente alle donne lo faccio con più spinta e più volentieri.
Ora, a cosa è dovuto questo? Bisogno di validazione, non c’è altro nella mia vita, identità costruita nel passato in maniera negativa? In realtà, potrebbe essere un mix di tutto.
Come alcuni forse sanno/non sanno, quando ero teen ero “lo sfigato”, le ragazze non mi si filavano manco per scherzo e sicuramente questo ha segnato un certo senso di collegamento tra l’essere attraente (o non esserlo) e il mio valore come persona.
Nella mia vita faccio poche cose, sport, lavoro, figlio e donne. I’m a simple man.
Bisogno di validazione? Sicuramente, ma non credo sia insicurezza, chi mi conosce direbbe il contrario. Anzi penso che l’essere sicuro di me stesso possa convivere tranquillamente col bisogno di validazione esterno. E, onestamente, siamo animali sociali. Da quando la validazione esterna non è importante? Chiunque la vuole, e ne ha bisogno. Chi più, chi meno. Io sul lato donne, probabilmente di più della media, in altre cose assolutamente nullo o quasi.
Penso anche che una vita senza donne non abbia senso. E voi direte “egraziearcazzo”, quello che intendo è che puoi essere anche la persona più importante o successful al mondo ma se alla fine della giornata non hai idea di come comportarti con l’altro sesso o le donne ti trovino repellente -PER IL CARATTERE- allora stai fallendo come essere umano, e la cosa vale anche al contrario btw.
La cosa rischiosa di questo ragionamento, imo, è che se una ragazza mi rifiuta potrebbe significare quanto detto appena sopra e che, quindi, io sia caratterialmente pattume. Quindi l’è parecchio peligroso. Ovviamente non si può piacere a chiunque.
Quindi è importantissimo capire che rifiuto → non definisce chi sono o che sono in difetto caratteriale.
E qui c’è da fare una distinzione molto importante.
Esistono secondo me due tipi di valore della persona, almeno del mio giender.
Valore come vomo, e valore come persona.
Per concludere questi pensieri buttati così alla cazzo di cane che ho avuto questi giorni voi penserete “bravo madian quindi hai capito che non è salutare legare la propria immagine di se stessi a come sei percepito dalle donne”
e io vi risponderò che col cazzo, a me piace che io dipenda dall’approvazione femminile, magari perché me lo sono guadagnato nel corso degli anni e questo è un sistema di self masturbation mentale (e non solo hehehehe).
E, anzi, vi dico che farò ancora di più rendermi attraente COME UOMO all’altro sesso. Sia fisicamente che caratterialmente a patto che quello che faccio si allinei a me stesso COME PERSONA.
Intendo che non mi forzo a fare cose che socialmente siano attraenti solo perché alle donne piace.
In sintesi, sono malato? Può essere, ma va bene così.
Voi come la vivete questa cosa, cosa pensate, che facete?
Sappiate che non ho riletto e quindi ban a chi scassa il cazzo per errori sintattici o grammaticali.