This. Anche uno dei miei più cari amici che ha fatto tutta la scuola americana a Roma da quando ha 6 anni e vive all estero da 15, ha comunque un accento
Il mio è abbastanza buono che l’italiano medio pensa che sia madrelingue, ma uno straniero capisce subito che sono italiano
Comunque sticazzi della pronuncia. Leggo libri in inglese senza cercare nulla, incontro una parola nuova solo qualche volta all’anno pur parlandolo tutti i giorni, e quando parlano capisco tutto.
Ok ogni tanto faccio qualche errore grammaticale o uso una parola in maniera inappropriata, ma lo sforzo per migliorare a questo punto non vale la pena.
ma si basta non avere proprio pronuncia sbagliata e per l’accento se ne possono andare affanculo.
tanto ne hanno 400 diversi, si beccheranno pure il mio
Tanto per chi lavora fuori in contesto anglofono, avere un accento è un vantaggio. La gente si ricorda più facilmente di te e di quello che dici, se lo usi con il carisma adeguato.
Invece la perfetta pappardella di John Jackson si dimentica e confonde con quella di Jack Johnson.
Italiano madrelingua, inglese C2 certificato (ho il CPE), francese fluent (con fatica a scrivere), da 6 mesi sto facendo un corso di spagnolo e devo dire venendo dall’italiano e con il francese sembra tutto molto semplice.
Italiano madrelingua
Francese direi almeno C1 (best lingua EVER per le freddure :erazor: tralasciando lo scritto però, senza aiuti sarei fermo alle medie)
Inglese un pelo sotto (pur usandolo quotidianamente anche all’orale, mi trovo sempre troppo poco fluent)
Tedesco B1 se mi impegno (lingua bellissima, ho fatto parecchi corsi ma non lo uso mai)
Duolingo un sacco di Spagnolo e Olandese (relativamente facile dopo le basi di tedesco, leggo cose semplici ma capisco a fatica, i fiamminghi lasciamo perdere)
Mi incuriosisce un sacco l’arabo, se non altro come diffusione e utilità
Stesso per i finlandesi. L’accento finlandese e’ difficile da rimuovere del tutto
Dipende anche dalla lingua. per esempio il finlandese ha suoni che non esistono nella maggior parte delle altre lingue, e se uno parla con produncia e accento strano puo’ essere molto difficile capire, soprattutto perche’ alcune cose possono avere diverso significato se si prouncia come a invece che ä per esempio.
Ehm Ho dovuto controllare per vedere cosa volevi dire. Mi confondo spesso con la i in questo tipo di parole
A essere precisi praticamente tutti quelli che chiamiamo dialetti non sono dialetti ma lingue, perché non si sono evoluti dall’italiano ma in parallelo.
Gli unici veri dialetti sono quelli toscani, ma é più che altro perché l’italiano é stato standardizzato da questi nel diciottesimo e diciannovesimo secolo, e da quel punto si sono evoluti nelle parlate attuali.
Italiano madrelingua
Francese qualsiasi cosa sia il livello “i madrelingua si stupiscono quando vengono a sapere che è la mia seconda lingua e non la prima + sgamo gli errori nelle mail dei colleghi madrelingua”
Inglese C1/C2: capisco tutto e raramente incontro parole che non conosco ma non sono soddisfatto di quante espressioni più “madrelingua” ho integrato nel mio parlato. Le capisco tutte ma alle volte non riesco a dare la giusta sfumatura nella produzione orale. Fierezza: nessuno ha mai sgamato la mia nazionalità dal mio parlato inglese
Spagnolo comprensione B1, produzione orale/scritta A2 in rapida discesa perché non lo uso mai
Tedesco A1 e Lussemburghese A1: le due prossime che devo lavorare seriamente
Giapponese: a metà strada della preparazione per passare il livello N5 del JLPT, ma dio cristo se è dura
Russo: odin, dva, tri… menya zovut… karasho e poco altro
Funny story: nessuno ha mai capito che sono italiano sentendomi parlare inglese.
In realtà volendo volendo è ancora peggio, perché a detta di multiple persone ho un forte accento californiano/angelino, che per essere esatti significa questo
Non so come sia successo, penso tutti i porno che ho visto da ragazzino, ma effettivamente non posso negare
Io in inglese ho un accento abbastanza forte (su cui non ho mai lavorato perché non mi interessa parlare come una pubblicità) ma nessuno indovina che sono italiano perché all’estero la gente pensa che l’accento italiano sia alternativamente quello del New Jersey o quello dei mafiosi nei film