[Era: Inzio a correre] Corsa: Tips and Tricks (Part 2)

Maaa

Stamattina, sul cesso, ho letto un articolo riguardo una mezza in Giappone dove i primi 229 atleti l’han chiusa in meno di 65 minuti. :eek:

Parliamone :asd:

A differenza degli atleti dell’Africa orientale (Kenya, Etiopia), che beneficiano dell’altitudine e di una biomeccanica spesso favorita dalla genetica, il “miracolo giapponese” è quasi interamente frutto di cultura, sistema e volume di allenamento.

Ecco i tre pilastri che spiegano come sia possibile avere 200 persone sotto i 65 minuti:

1. L’effetto “Hakone Ekiden” (Il motore di tutto)

Questa è la ragione numero uno. In Giappone, la corsa non è uno sport individuale, è uno sport di squadra basato sulle staffette su strada (Ekiden).

  • L’evento: La Hakone Ekiden (una staffetta universitaria di due giorni che si tiene a Capodanno) è l’evento sportivo più seguito in Giappone, con ascolti TV superiori al Super Bowl negli USA o a Sanremo in Italia.
  • La conseguenza: Per un’università, qualificarsi alla Hakone è questione di prestigio immenso. Questo spinge migliaia di studenti universitari (tra i 18 e i 22 anni) ad allenarsi come professionisti assoluti.
  • Il risultato: Quei 229 atleti che hai visto in classifica sono per la maggior parte studenti universitari che stanno cercando di guadagnarsi un posto nella squadra per la staffetta. In Europa, un ragazzo di 20 anni che corre i 10km in 29 minuti spesso smette perché non vede futuro; in Giappone è solo uno dei tanti che lotta per una maglia titolare.

2. I “Corporate Teams” (Il lavoro dopo l’università)

Cosa succede dopo l’università? In Italia, se non entri nei Gruppi Sportivi Militari, spesso smetti. In Giappone esiste il sistema delle squadre aziendali (Honda, Toyota, Asahi Kasei, ecc.).

  • Queste aziende assumono i corridori come impiegati, ma il loro vero lavoro è correre per la squadra aziendale nelle Ekiden tra ditte.
  • Questo permette a centinaia di atleti di continuare a fare vita da professionista (stipendio, massaggiatori, raduni) anche se non sono fenomeni da medaglia olimpica. Questo mantiene altissima la “classe media” degli atleti.

3. La mentalità e l’allenamento (Volume mostruoso)

Se chiedi se si allenano di più, la risposta è spesso . La filosofia giapponese è molto legata al concetto di duro lavoro e chilometraggio elevato.

  • Volume: È normale per questi studenti universitari correre volumi che in Europa farebbero solo i maratoneti professionisti (anche 800-1000 km al mese in certi periodi).
  • Spirito di gruppo: Si allenano in gruppi enormi. Quando ti alleni ogni giorno con 30 compagni che corrono forte quanto te, il livello medio si alza per trascinamento. Se il tuo compagno di stanza corre la mezza in 64’, tu ti convinci che è “normale” e lo fai anche tu.

In sintesi

Non sono 229 atleti geneticamente superiori (come potrebbero essere i keniani che scendono sotto i 60 minuti). Sono 229 atleti costruiti da un sistema scolastico e lavorativo che investe milioni nella corsa su strada e che considera la fatica e la dedizione valori assoluti.

È un sistema che “trita” molto (tanti si infortunano o smettono presto per esaurimento), ma produce una densità di risultati che non ha eguali al mondo.


non penso ci sia molto da aggiungere :asd:

…e giusto per rimanere in tema “mezza” , notizia proprio di oggi: cancellato il record di Kiplimo a Barcellona :vface:

Beh ma perché di nuovo vai in quelle cazzo di Fiandre. :asd:

Ho realizzato che questa è l’ultima settimana di carico. Settimana prox easy e poi tapering.

La maratona si avvicina :autsisi:

2 Likes

Pesato oggi e sono 74.8, persi 3 kg da gennaio. :sisi:

Oggi partiamo col botto, sessione di allenamento organizzata dalla backyard ultra che faccio a maggio per vedere il percorso e faranno i loop tipo gara dalle 13 fino alle 20 di stasera.

Vediamo se riesco a fare 28 km (4 loop) considerando che causa malanni gennaio è stato praticamente a zero corse.

3 Likes

Io invece oggi ho il lungo da 22, spero di non schiantare :asd: (in realtà non dovrei, ho seguito per bene il programma di allenamento finora, ho saltato solo tre corse su 27)

Certo che apro stava ed hicks che fa 100km con le mani dietro la schiena; poi apro il forum borzo fa 30 km correndo sull mani e tiger che fa il lungo cantando turandot

Grazie della motivazione eh :autsisi:

3 Likes

Io non corro mai più di 10 km. E corro piano piano con le ginocchia che piangono :cry:

1 Like

Oggi abbiamo fatto due belle salite; una ha 300 metri con la pendenza media sopra al 15% :asd:

Io mi alzo dalla sedia e faccio opla’

3 Likes

Io mi sto focalizzando sul dormire abbastanza :sisi:

1 Like

Alla fine ho fatto 3 loop invece che 4, 20 km totali.

Il percorso è difficile con d+ mica da ridere.

Sarà un bel massacro, mi devo allenare come si deve e fare un po’ di forza tipo scatti in salita altrimenti finisce male.

C’era un sacco di gnocca. :look:

1 Like

Io invece sono scoppiata al km 13,5. Vabbè, capita.

1 Like

Se metto il cardio a Vittoria ha i battiti più bassi dei tuoi :lode:

Come cazzo fai lo sai solo tu :lode:

1 Like

È perché è un tot che non corro, dopo 2 settimane si abbassano.

Ma lo stesso, hai una soglia altissima :lode:

Come tutte le cose su ngi, è enorme. :mmh:

1 Like

finalmente un po’ di sole!

nel frattempo, per curiosità ho chiesto a gemini di valutare lo stato delle suole delle scarpe più “vecchie” (2 anni) che ancora raramente uso:

  1. L’ammortizzazione è “morta” da tempo: Tecnicamente, la maggior parte delle scarpe da running perde le sue proprietà elastiche tra i 600 e gli 800 km. A 3000 km, la schiuma dell’intersuola (quella con le rughe che vedevamo) non è più un cuscinetto, ma un blocco rigido di plastica compressa.
  2. Pericolo Infortuni: Correre con scarpe così scariche triplica il rischio di fasciti plantari, tendiniti d’Achille e microfratture da stress. Il tuo corpo sta assorbendo l’impatto che la scarpa non riesce più a gestire.
  3. Miracolo che siano intere: Se la tomaia (la parte sopra) è ancora integra dopo 3000 km, la scarpa era di ottima fattura, ma il “motore” interno è fuso.

:rotflfast: :rotflfast:

ok ho capito non le uso più :asd:

anche quelle più nuove cmq hanno superato abbondantemente i 1500km. Forse anche 2000 o più.

So che dovrei cambiarle ogni 800 km ma diventa un salasso :cry: praticamente dovrei cambiare scarpe ogni 3-4 mesi lol

Quelle da trail poi sono ancora più delicate, vita utile minima, sto cercando di usarle solo per trail effettivo e quasi mai asfalto.

ormai anche la corsa sta diventando uno sport per ricchi :asd:

2 Likes

1 Like