Don't watch an anime called Boku (Takopi no genzai)

Ieri sono arrivato al quarto episodio di Tokepi no genzai. (Il peccato originale di Takopi)

cristo santo che cazzotti allo stomaco continui.

Nel caso non lo conosciate, ecco la premessa:

Un alieno del pianeta felice cade sulla terra dopo che la sua astronave viene intercettata e colpita da un missile; qui si nasconde in mezzo la spazzatura, dentro un tubo di cemento. È alla sua prima missione: andare in giro per l’universo a portare la felicità, ma non sta andando molto bene.

Una bambina lo trova: una bambina trasandata, emaciata e che non sorride mai. Lei gli da’ un nome - visto che è a forma di polpo rosa e aggiunge “pi” dopo ogni parola, decide di chiamarlo Takopi. Takopi decide quindi che la sua prima missione sarà rendere felice Shizuka-chan!

Riassunto (circa) prima puntata:

Ogni giorno, dopo la scuola, la bambina va a trovare Takopi e lui le mostra i suoi gadget felici, cercando di rallegrarla: aggeggi dall’utilità variabile, dei gadget sulla falsariga di doraemon. Takopi le scatta una foto con la macchina fotografica che permette di tornare indietro nel tempo al momento in cui la foto è stata scattata.

Takopi non capisce molto gli umani e gli manca la conoscenza di quasi tutte le strutture sociali, i comportamenti e tutte quelle cose che diamo per scontati: la bambina si presenta a volte con lividi, il suo zainetto è rovinato e ci sono scritti sopra insulti, i quaderni, i libri, tutti danneggiati dall’acqua. Takopi viene a sapere che il papà della bambina se ne è andato, che la madre non c’è mai, e che prima di andarsene le ha lasciato il suo unico amico, un cane di nome Chappie che la bambina ama molto, ricambiata dal cagnolone.
Nel mentre, conosciamo Marina-chan, la bambina con cui, secondo Takopi, Shizuka-chan ha litigato, e decide che sicuramente devono solo fare pace!
Quando Shizuka-chan si presenta sporca, piena di lividi, e con il collare di Chappie in mano, lui non perde l’occasione per mostrarle il gadget felice perfetto: un nastrino con una spilla, che si estende all’infinito, e permette di legare assieme due persone che hanno litigato - il nastro le attirerà assieme e così potranno parlare e fare pace, come succede nel pianeta felice!
Shizuka chiede a Takopi di prestarle il gadget, ci penserà lei a legarlo attorno a Marina; Takopi è combattuto, la mamma gli ha raccomandato di seguire le regole ed una delle prime è che i gadget felici devono sempre essere usati da un Felicitariano, o con la sua supervisione; si convince però a fare uno strappo alla regola perché la bambina sembra sorridere.

Il giorno dopo, la bambina non si presenta…Takopi decide di andarla a trovare a casa, e la trova morta impiccata con il nastro che Takopi le ha lasciato usare.

Takopi è sconvolto, non capisce, cosa mai può essere successo? Un incidente? Decide di tornare indietro nel tempo alla foto scattata con la macchina fotografica e prova quindi svariate volte a rendere felice Shizuka, così che lei non debba morire, cercando di migliorare la sua situazione a scuola e cercando di farle “fare pace” con Marina.

Ora, il contrasto tra Takopi, la situazione della bambina, gli adulti (che si vedono poco e interagiscono poco, a significare un po’ la separazione tra “il mondo dei bambini” e quello degli adulti), l’opening e la sigla di chiusura, contribuiscono tutti a creare un groppo in gola che non se ne va mai. Takopi non capisce minimamente le situazioni, sa il significato delle parole ma sul pianeta felice il massimo sgarbo che due persone si fanno è rubarsi un oggetto: ma è solo per attirare l’attenzione così che si possa parlare e tornare amici.
Le situazioni familiari dei bambini, sia di Shizuka che di Marina, e successivamente di Naoki, sono pesanti ma realistiche, e fanno empatizzare con tutti.

L’anime è di 6 episodi soltanto (già usciti) e il manga sono 16 capitoli.
Io sono arrivato all’episodio 4 e sono dovuto andare a parlarne con un essere umano, perché è…boh, è un po’ l’effetto di adolescence: qui i bambini sono più piccoli (credo siano alle elementari, ancora), i temi sono diversi, ma il groppo in gola c’è comunque.

Lo consiglio, per il momento, ma solo se siete nella giusta disposizione, perché non è l’anime giusto per tirarvi su il morale.

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Non in questo dato momento storico…

Visto il primo episodio 3 giorni fa con mia moglie. Mazza che pesantezza :vface:

Mia moglie si rifiuta di andare avanti perché dice che l’ha colpita molto e le ha trasmesso un senso di malessere profondo :asd: caution advised.

Pare tanto un anime per masochisti

tranquilli, poi se possibile peggiora solo.

devo ancora guardare 5 e 6

Il manga è un discreto pugno nello stomaco, i temi trattati non sono certo da una serata in allegria.
Curioso di capire se l’anime copre tutta la storia.

Sembra ottimo, a me piacciono le cose che fanno venire la depressione.

Will watch.

Ma come mai vi piacciono questo genere di prodotti? Visto che fanno venire la depressione li evito tranquillamente, preferisco roba simpatica/azione. Non capisco perché azzopparsi l’umore con sta roba :asd:

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perché a volte non azzoppano nulla, semplicemente si è già in quello stato d’animo e anzi, a volte si riesce ad usufruire di contenuti solo in linea con come già ci si sente.

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Perché la vita è il nemico e ogni tanto è giusto ricordarselo

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Boh, l’hai visto adolescence?

Per la stessa ragione.

La vita è fatta anche di cose brutte.

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Diciamo che la fruizione di contenuti multimediali che parlano di accadimenti particolarmente tragici, per come la vedo io possono essere
un modo di metabolizzare /dare una forma /declinare il proprio malessere (ha aspetti positivi)
L’amplificazione del proprio senso di malessere (sostanzialmente negativo)

Il limite tra le due cose non è definibile con un righello, è soggettivo rispetto al fruitore, ed è difficilmente distiguibile dal soggetto stesso.

Un casin

Se possibile evitare, meglio

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Mi dispiace di andare contro all’ultimo post, ma per capirci, tra una tomba per le lucciole e buona notte pun pun dove si posiziona?

Tanto per capire quanto piangerò e me ne pentirò…

Si parlava di malessere; esiste anche l’opzione, “sto bene con me stesso al momento” e mi va di vedere qualcosa di impegnativo, non sapendo che mi sta per arrivare un pugno nello stomaco.

“Una tomba per le lucciole” mica l’ho visto arrivare, ma ancora oggi sprecare cibo mi fa salire i 5 minuti di violenza.

ora, io punpun devo aver rimosso il trauma perché l’ho letto tutto, ricordo che è da raggomitolarsi e piangere, ma i dettagli della storia non li ricordo, a parte il “dark punpun” vagamente.

lo metto più vicino a quest’ultimo comunque, rispetto al primo. però essendo 6 episodi forse è anche più gestibile.

A me lo sprecare il cibo proprio non ha danneggiato dentro. È stato il: ecco cosa succede se lasci bambini da soli dopo una guerra. Mi ha dilaniato. Sapere che è successo veramente qualcosa di simile per la prima volta, con le difese abbassate perché fino ad allora i cartoni animati erano cose coccole. Sbrem, anima strappata e lanciata in un pozzo senza fondo.

Beh io no. Alcune cose (minime) sono vicine a cose che mi sono successe, e lì sono stato di un male incredibile, l’ho sopportato solo perché in alcuni punti era troppo evidentemente un catalogo della disperazione e mi è scemata leggermente la sospensione di incredulità.

a me sta piacendo molto il contrasto tra “quel che vuole fare” e “quello che ottiene” l’alieno rosa puccioso del pianeta della felicità.

nei momenti in cui capisce, soffro anche per lui.

Cvd, la visione è stata una botta ma per motivi piuttosto diversi a seconda del soggetto.