[Ciclico] Tatuaggi

Arrivato alla triste certezza che ormai non cresco più - anche se alcune parti del corpo sembrano smentire l'evidenza - stavo valutando l'idea un po' truzza di farmi un tatuaggio. Niente robe tribali o ideogrammi o la frase della vita o draghi sputafuoco, mi piacerebbe farmi disegnare un ouroboros (il serpente che si mangia la coda) attorno alla spalla sinistra.

Ero curioso di sapere se qualcuno di voi si è fatto tatuaggi e poi si è "pentito" della zona dove lo ha fatto, della dimensione, del disegno o di tutto il tatuaggio stesso. IMHO bisogna sicuramente mettere in cantiere la possibilità di doverlo togliere, indipendentemente dal motivo.. Io lo farei in una zona non direttamente visibile, quindi niente problemi in contesti lavorativi. Però non so, boh, magari è solo il piccio della settimana.
se parti col presupposto "mi potrei pentire" allora non farlo, ti stai marchiando a vita, fallo solo se sei davvero convinto di farlo...
per quanto mi riguarda l'unica cosa su cui forse ho pesato dopo aveerlo fatto è stato il fatto di non averlo fatto un paio di cm più grande...
cosa importantissima, se lo farai, quando lo farai, subito dopo succederà una di queste 2 cose:
-dirai: "non mi tatuerò mai più nella vita"
o
-ti salirà una scimmia enorme per farti almeno il secondo e il terzo

in sintesi pensaci bene e GL!


p.s.
a me è capitata la seconda


Seh, nonno, guarda che siamo nel 2009 e i tatuaggi si possono rimuovere.


con una spesa allucinante e un dolore assurdo
io mi vorrei fare il secondo ed il terzo dopo la bimbominchiata del primo fatto a 18 anni.

La prima cosa che ho pensato è "mi faccio un bel tatuaggione maori!!", poi mi son detto "ma io non sono maori, non è la mia cultura, ci vedo poco senso" e ci ho ripensato.

Anche perchè secondo la mia "cultura" dovrei farmi un bel giglio che, per quanto bello, mi sa di tamarrone a duemila (oddio non che il maori lo sia meno)


io per il secondo mi stò tatutando il monumento simbolo del mio quartiere (pre terremonto dato che dopo la scossa ne è caduto un buon 2/3 ), è una tamarrata ma fa parte della mia cultura quindi who cares
no ma infatti magari sono io che lo giudico una tamarrata...

potrei farmi un bel volto di dante su una spalla
imho, quella della cultura mi pare una presa di posizione troppo forte.
Non c'è scritto da nessuna parte che debba appartenere alla propria (sia essa nazionale o locale), come anche che debba avere per forza un significato (es: mi tatuo uno scorpione perchè sono dello scorpione), credo che oggi più che mai, valga la regola del decorativo punto e basta, sia essa applicata al disegno o al disegnatore di pregio.


Se accetti di portare tatuaggi svuotati di senso, allora sì
Un tatuaggio oggettivamente bello non ha bisogno di un significato latente come un tatuaggio fatto da un tatuatore di pregio, è un opera d'arte a prescindere dal significato che tu gli voglia dare.
Non sono qui a dirti che sei scemo se cerchi qualcosa che richiami la tua terra o un ricordo lontano, ti dico solo non darti limiti, non c'è solo quello.
Ma infatti non ero ironico, se una persona non ha problemi a portare tatuaggi per la sola presenza estetica, tanto meglio per lui.

Poi vabbè, è il solito trito discorso sui tatuaggi sì/no, maperchélofai etc. etc.


beh tutto dipende dalla filosofia che tu hai del tatuaggio, la tua è puramente estetica.. magari altri preferiscono caricarli di un significato più profondo, eventi, persone, momenti particolari...

la cagatella che ho sul petto infatti, per quanto bimbomix, mi ricorda la coglionaggine dei 18 anni ed un bel periodo in cui sono cambiate un botto di cose


non la concepisco proprio come cosa quella del decorativo e basta, penso che un ragionamento del genere potrebbe funzionare solo nel caso del tamarro che si fa il tribale...
esempio stupido, qua dove sto sfollato adesso c'è uno (e ti parlo di un 30enne inoltrato) che ha goku ssj di 4° livello tatutato sulla spalla, non penso che abbia un mero significato decorativo (o almeno non dovrebbe averne per soggetti sani di mente)
io mi son tatuato questo



perché rappresenta il mio modo di concepire la musica, l'arte e la vita in generale.
Dio vi punira'











o joe pesci, che tanto è uguale






sei indeciso, quindi non farlo


ok, ti ricorda quel periodo, ma è un significato che hai attribuito tu successivamente. Anche i miei tatuaggi, mi legano a periodi della mia vita. Voglio solo dire solo che non ne ho attribuito uno in partenza.




Io nn dico decorativo, nel senso che mi esalta il bicipite mentre nel frattempo mi espande il tricipite. Dico decorativo nel senso di imprimersi permanentemente un qualcosa di bello sul proprio corpo.

va beh avevo 18 anni

ho capito,ma devi convenire che raramente un opera d'arte è priva di significato...
Mha, io forse ad autunno mi farò il tatoo... Ovviamente dato che mi piace dentonare sarà l'occhio destro di 10000 days ( si, l'ultimo album dei Tool ).

Questo perché mi piace l'arte visionaria di Alex Grey, perché mi piacciono i Tool e quando ascoltavo quel cd è stato forse l'anno più decente della mia vita.

Ma ci sto ancora pensando perché avevo in mente o questo o una frase corta molto significativa.


chiaro.
Ma la cosa che vorrei capire, e lo dico sul serio quindi vedetela come una richiesta, è se il "significato latente legato a modi di pensare / esperienza di vita", sia un costume occidentale (magari solo italiano) o qualcosa di diffuso.




si il significato è intrinseco, ma anche senza che sia un opera d'arte riconosiuta, se è bella e lo è soprattutto per te, per me è più che sufficiente, non mi serve di legarla a niente altro.



N.B.
L'idea del tatoo come decorativo, non è di quel gran culo di amarata, è abbracciata da diversi popoli.