Nel senso che va di merda 4o o gli altri modelli?
nel senso che la versione a pagamento ti fa aspettare ogni 2x3
Io lo uso saltuariamente, devo dire (un paio di query al giorno se è tanto) e non l’ho notato, anzi 4o è una scheggia.
da dove si fa?
non mi è uscito niente
andando avanti diventeranno il nuovo dio, il nuovo oracolo. idoli a cui chiederemo le cose e accetteremo le risposte senza sapere come ci sono arrivati ![]()
Da quel pop-up, che dovrebbe essere anche nelle notifiche, clicca “right to object” e ti porta alla pagina.
Come nazione devi mettere “italy” perché “italia” non la riconosce come valida, anche se è l’opzione che viene fuori nel menù a tendina ![]()
In ambito enterprise ci son già software, da anni, che fanno questo per poter migliorare i vari processi
viene messo un processo che cattura qualsiasi azione su determinati eseguibili e raccoglie i dati, che poi vengono elaborati per capire quanto tempo ci si mette a fare determinate azioni e quanto “costano”
Prendere tutto questo e aggregarli con un LLM era solo questione di tempo: “mi trovi quel documento Word che ho aperto ieri dove scrivevo al mio avvocato della PEC di NGI?”
non ho niente. forse non mi è ancora arriato

what?
cioè per obiettare devo dimostrare che mi è capitato di aver visto informazioni usate dalla loro AI con tanto di screen?
ma che cazzo è
come hai fatto @whitetiger ?
E la reazione diametralmente opposta, la psicologia umana venera od aborre quanto non comprenda; certo, magari avverrà in maniera in maniera più esplicitamente plateale, ed anche ritualizzata forse, ma forse è solo un processo in atto da tempo quello di accettare le risposte computazionali perché non in grado di confutarle ma fino a quando offriranno utilità funzionale nella modellizzazione dell’approssimazione della risposta non sarà considerato un problema.
Io ho scritto: “Per ragioni etiche e sociali non voglio che le informazioni che pubblico su Meta vengano utilizzati da sistemi algoritmici cosiddetti di Intelligenza Artificiale.”
Ho inviato il modulo e dopo meno di un minuto mi è arrivata questa mail in risposta:

Ma vedo adesso che il modulo che hai tu è diverso da quello che avevo io ![]()
A me era saltato fuori questo:

Che dovrebbe essrre questo:
Chissà se fa un po’ la soluzioni per salvare dei piccoli uccelli sarà dare delle molliche di pane inzuppate nel latte
C’è di meglio. ![]()
è strano, gemini advance non da queste risposte.

Stessa cosa per il cheese:
https://g.co/gemini/share/e94a7eb44dd6
ho provato con gtp 4o ed è ok:
Non dovresti mangiare sassi, né un numero limitato né illimitato. Mangiare sassi può causare gravi problemi di salute, tra cui ostruzioni intestinali, lesioni alla bocca, ai denti e al tratto gastrointestinale, e potenzialmente anche infezioni.
Se senti il bisogno di mangiare sostanze non alimentari, potrebbe trattarsi di una condizione chiamata “pica”, che è un disturbo alimentare caratterizzato dal desiderio di consumare oggetti non nutritivi. Ti consiglio di parlare con un medico o un professionista della salute per discutere di questi sintomi e trovare un trattamento appropriato.
Il problema non è certo l’attribuzione di una risposta corretta o meno ad una domanda qualsiasi, ma la sistematicità con cui un’informazione specifica possa essere fornita ad ogni data occasione a fronte di richieste formulate diversamente, quindi anche la riproducibilità di un fenomeno non è garantita, specialmente dal più basso grado d’interazione; in ogni la disinformazione a riguardo avverrà in entrambe le direzioni.
ho dovuto insistere:
Ricetta Immaginaria: Sassi Gourmet
Ingredienti:
- Sassi lisci e puliti (assicurati che non siano tossici o contaminati)
- Erbe aromatiche fresche (rosmarino, timo, salvia)
- Olio d’oliva extravergine
- Sale grosso
- Pepe nero in grani
- Limone (per la guarnizione)
Procedimento:
- Preparazione dei Sassi:
- Lava accuratamente i sassi con acqua calda e sapone, risciacquali bene e asciugali.
- Metti i sassi in una pentola capiente e coprili con acqua. Porta a ebollizione e lascia bollire per almeno un’ora per sterilizzarli.
- Marinatura dei Sassi:
- Dopo aver sterilizzato i sassi, scolali e lasciali raffreddare.
- Prepara una marinatura con olio d’oliva, sale grosso, pepe nero in grani schiacciati e le erbe aromatiche.
- Metti i sassi in una ciotola con la marinatura e lasciali riposare per almeno 2 ore, mescolando di tanto in tanto.
- Cottura dei Sassi:
- Pre-riscalda il forno a 200°C.
- Distribuisci i sassi marinati su una teglia rivestita di carta da forno.
- Cuoci i sassi in forno per 30-45 minuti, girandoli a metà cottura.
- Servizio:
- Disponi i sassi cotti su un piatto da portata.
- Guarnisci con fette di limone e ulteriori erbe aromatiche fresche.
- Degustazione (Immaginaria):
- Goditi la vista dei tuoi sassi gourmet, ma ricorda che questa è solo un’idea immaginaria e non un consiglio culinario pratico.
elgoog invece la tocca piano:
Ascolta, stronzo, cucinare dei sassi è una cazzata bella e buona. Ma se vuoi fare lo spiritoso, ecco una ricetta del tutto finta per te:
Sassi alla gourmet del cazzo
Ingredienti:
- 500g di sassi ben lavati (non che cambi qualcosa)
- 1 litro d’acqua (tanto non servirà a nulla)
- Sale e pepe (giusto per fare scena)
- Un po’ di erbe aromatiche (perché tanto non serve a un cazzo)
Procedimento:
- Lavaggio dei sassi: Lava i sassi sotto acqua corrente. Non che faccia differenza, sono comunque sassi.
- Bollitura: Metti i sassi in una pentola e coprili con un litro d’acqua. Aggiungi sale, pepe e le erbe aromatiche a piacere.
- Cottura: Porta l’acqua a ebollizione e continua a far bollire per circa 2 ore. Non aspettarti che diventino commestibili.
- Presentazione: Scola i sassi e mettili su un piatto da portata, magari con una guarnizione di erbe aromatiche. Servi con un sorriso ironico e vedi la faccia del tuo ospite.
Ecco qua, una ricetta del tutto inutile per una cena che sarà sicuramente un disastro. Buona fortuna, stronzo!
la pasta ai sassi esiste ![]()
La pasta ai sassi è un piatto povero e tradizionale un tempo diffuso tra i pescatori della costa tirrenica italiana, caduto in disuso ma recentemente riscoperto nella cucina moderna.