Frattanto, nel caso ve lo siate perso, il caso Epstein sta avendo conseguenze anche in Inghilterra.
La versione breve è che Peter Mandelson, politico laburista di lunga data, era stato nominato da Starmer come ambasciatore negli Stati Uniti nel 2024. A settembre ultimo scorso, quando è uscita la prima tornata di Epstein Files, Mandelson è stato rivelato essere amicicio di Epstein in tutto e per tutto, ed è stato costretto a dimettersi.
E fin qui.
Con la nuova tornata di Files usciti qualche giorno fa, è venuto fuori che quando era ministro, nel 2009, ha rivelato a Epstein una serie di dati riservati sull’economia britannica, il che ha permesso ad Epstein di fare investimenti a colpo sicuro. Allo stesso tempo, a gennaio Mandelson aveva detto “non ho mai visto donne nude ai party di Epstein” e guardacaso nella nuova tornata ci sono foto di lui con donne… beh, non nude, ma che indossano molto poco.
Di conseguenza Mandelson è adesso ufficialmente sotto indagine per violazione del segreto di stato e rivelazione di documenti riservati da parte della polizia, ed è stato costretto a rinunciare alla carica di barone che gli era stata concessa tre lustri fa per i suoi servizi alla nazione. Ma non solo, lo scandalo minaccia di tirare giù anche Starmer stesso.
Perché tutti sanno che Starmer aveva nominato Mandelson alla carica di ambasciatore dietro preciso ordine di Morgan McSweeney, eminenza grigia del partito laburista, presidente di una think tank di destra interna al partito, capo dello staff di Starmer, e principale artefice della sua ascesa. McSweeney è in effetti quello che tira le fila di tutta la politica del Labour da dietro le quinte, e Starmer non conta un cazzo, è un semplice yes man messo lì.
Ma ovviamente Starmer non può buttare McSweeney sotto l’autobus, quindi finora l’unica giustificazione che ha fornito riguardo alla nomina di Mandelson (i cui legami con Epstein erano ben noti da anni, anche se non esattamente quanto forti fossero) è stata “Ho chiesto a Mandelson se c’era qualcosa nel suo passato che potesse essere un problema e lui mi ha risposto di no, non posso credere che mi abbia mentito
”
(Mandelson, ricordiamolo, per la sua immoralità è soprannominato “il principe dell’oscurità”.)
Quindi adesso all’interno del partito si rumoreggia abbastanza, perché a molti parlamentari, soprattutto giovani, non piace proprio l’idea di farsi esplodere la carriera (ricordiamo i recenti sondaggi) per seguire un burattino che è manovrato da dietro le quinte da pedofili di calibro internazionale. E da quanto si vocifera c’è Angela Rayner, ex vicecapo del partito laburista di recente silurata in quella che era chiaramente un’epurazione (era l’ultima politica di sinistra di rilievo all’interno del partito), in attesa dietro alle quinte per affondare il coltello e diventare lei primo ministro.
Vedremo quindi come andrà.
(E, giusto tra parentesi, Wes Streeting è un’altra creatura di McSweeney, quindi si spera che il budino con forma umana venga estromesso dal partito in caso Starmer ci saluti.)