Brexitlandia - L'Inghilterra post Brexit

Crius, rifiata però che ti viene l’ottavo nano :asd:

1 Like

Ho editato tre volte tranquillo, la prima era solo un “intendevo Cenk”. Poi leggendo le altre replies e pagliaccetti del disagiato ho aggiunto il resto (a piu’ riprese)

Ho appena letto sto post senza respirare :asd:

1 Like

ma ce la fate a non insultarvi ogni 3x2?

2 Likes

No, che domande

A questo punto forse sei tu quello che “estraneo al forum”. Chiedo eh :dunnasd:

Era una semplice richiesta nella speranza di trovare delle persone intelligenti in grado di capire, non era certo riferita a te che hai ampiamente dimostrato di essere incapace anche solo di capire una frase di senso compiuto

Facciamo così, alla prossima frase anche lontanamente offensiva di qualsiasi tuo post ti prendi ogni volta una settimana di ban e abbiamo risolto in maniera semplice e lineare

3 Likes

Toccata piano

Ma questi non sono umani.

Sono bestie.

Qualcuno tra 20 anni ci spiegherà cos’è andato storto nel regno unito in ogni caso :asd:

Margaret Thatcher: Iconic British Leader

4 Likes

Cosa vuoi sia andato storto. E’ un paese che alla radice e’ tutto orientato a destra. E’ praticamente “Little USA” come negli USA hanno “Little Italy”.

Tipo il 90% della popolazione vive solo perche’ il governo gli caccia assegni per campare. Cagano figli a manetta perche’ senno’ non hanno da mangiare.

Poi al mondo si presentano con Londra ma londra non c’entra un cazzo con gli UK, da decenni.

1 Like

Frattanto:

Facendo quellachelaspiega: il Telegraph (che è notorialmente il giornale dei Tories) ha pubblicato un articolo in cui ha scritto “Zack Polanski ha detto che il cibo costa troppo poco.” In realtà quello che Polanski ha detto è “Se al supermercato il cibo costa troppo poco, soprattutto per quanto riguarda le verdure, è un segno che qualcuno nella catena c’è rimasto fregato, probabilmente i coltivatori.”

Se così si fosse espresso è un pessimo espediante comunicativo e ancor peggiore approccio argomentativo, autolesionista perfino. Non si menziona mai il prezzo di vendita finale, specialmente di prodotti di largo e necessario consumo, ci si limita ad aggredire i fautori di una certa condizione di iniquità negoziale ed asimmetria economica e blandirne le vittime; se vi saranno aumenti correlati al cambio di queste dinamiche dovrà avvenire organicamente e passivamente in conseguenza di riforme attuate grazie alla forza di tale consenso.

Alla gente frega un cazzo di cosa vi sia a monte di una catena di produzione se del prodotto finale hanno bisogno di poterselo permettere.

Piuttosto, a che punto si trova la campagna per stanare il Primo Ministro Starmer dal suo arroccamento dal Number. 10 per curiosità ? Si puo auspicare di assistere alle sue dimissioni dell’incarico ?

In che senso cosa è andato storto? :asd:

Stanno letteralmente dando una chance alla presidenza al sockpuppet nazista della Brexit trenta secondi dopo uno scandalo corruzione, opposizione comandata inclusa. Sta andando tutto perfettamente secondo i piani.

1 Like

La versione breve è: non a brevissimo, e forse dovranno portarlo via con la forza.

Dopo che è stato sfiduciato da mezzo governo non c’è stato nessuno che abbia avuto le palle di lanciare la sfida per la leadership. L’unico che pareva avere una mezza intenzione farlo, quella merdina di Streeting, alla fine si è tirato indietro quando ha capito che anche se Starmer è detestato da tutti, lui lo è di più, e c’avrebbe fatto null’altro che una figura di merda.

Al momento c’è Andy Burnham, attuale sindaco di Manchester, che è intenzionato a lanciare il guanto contro Starmer, ma il problema è che secondo le regole soltanto i parlamentari Labour possono farlo. Di conseguenza stanno usando un barbatrucco: Josh Simon, parlamentare laburista per il seggio safe di Makersfield, si è dimesso il 18 maggio, facendo scattare la procedura per un’elezione supplettiva alla quale Burnham è ora candidato. Presumibilmente all’elezione (18 giugno) Burnham verrà eletto, e immediatamente dopo sfiderà Starmer per la leadership del partito.

Io onestamente mi farò grasse risate se le cose non vanno come previsto ed il Labour perde il seggio :asd: i sondaggi per l’elezione danno Burnham intorno al 45%, ma Reform secondo a 40%, ed un altro partito turbofascio, Restore Britain, intorno all’8%. Non è impossibile quindi che se Restore Britain ritira il suo candidato tutti i voti della destra vanno a Reform ed il Labour finisce turlupinato.

C’è anche un precedente:

Nel 1965 Reginald Sorensen, parlamentare laburista, è stato creato Lord dietro richiesta del governo per aprire un seggio “safe” labour nel quale Patrick Gordon Walker, ministro degli esteri che aveva perso l’elezione dell’anno prima nel suo seggio “di casa” in maniera del tutto inaspettata, potesse infilarsi. È andata a finire che il candidato conservatore ha beffato Walker, vincendo il seggio per 0,5 punti percentuali, poco più di 200 voti. Magari i pagliacci del Labour riescono a farlo succedere di nuovo?

1 Like

Hmm no, e sappi che mi duole darti noia, ma ha recentemente detto che si butterà “in qualsiasi contest per la leadership Labour”.

Modello Lionheart :sisone:

1 Like

A questo punto i Labouristi dovrebbero proporre Boris Johnson alla guida del partito ed all’incarico di Primo Ministro, la qualità tecnica dell’esecutivo sarebbe immutata, la simpatia crescrebbe e la direzione politica non mi pare abbia più quella grande importanza per definire i parametri di partecipazione. Grazie per la notizia riguardante Burnham, seguirò la sua candidatura al seggio con un certo interesse.

2 Likes

Sei proprio stronzo :rotfl: