acquisti

mi sono appena arrivati un po di libri che avevo ordinato:

la saga di elric
hagakure
l'arte della guerra
psicopatologia della vita quotidiana
guida intergalattica per autostoppisti
cosi parlò zarathustra

della saga di elric sono arrivato alla seconda parte del terzo libro. davvero affascinante ma mi ha lasciato perplesso la prima parte del secondo libro (mi sembra "veleggiando verso il futuro") in cui compaiono tutti i personaggi delle altre saghe fantasy dello stesso autore, i cosidetti 4 in uno, cosi mi sono incuriosito su queste altre saghe cosa ne sapete? sono tutte ambientate sullo stesso multiverso? adesso mi sta venendo voglia di iniziare a leggere in contemporanea un altro libro con quale parto tra quelli che ho preso?
La guida galattica !!!

CIAO
parti da 'cosi' parlo zarathustra'
IL LIBRO par excellence .
ma ricorda il sottotitolo: un libro per tutti e per nessuno
Poesia, filosofia ai livelli piu' alti.
Quasi tutti bei libri, uno vale l'altro (io non tollero giusto Elric).


Terribilmente criptico questo libro, l'ho letto ma devo ammettere di non averlo capito


non ci credo !
cmq si deve leggere, dimenticare e poi rileggere, io aspetto di dimenticare.
attenzione pero' alle traduzioni:
esiste una sola unica vera traduzione all'altezza
quella di anna maria carpi, non leggete le altre se non volete rovinarvi la bocca






cob sono daccordo con Snapefan, se nn hai un infarinatura di filosofia comprendi un terzo di quanto scritto da nice, e magari pure male. Zara mi manca, ho letto solo l'anticristo, e mi rendo conto che per chi nn ha dimestichezza con il linguaggio simbolico del baffuto gfilosofo sipuò trovare spiazzato
E chi ha detto niente!!
Comunque se il Malvagio Baphomet è d'accordo con me, io mi sento in dovere di essere d'accordo con lui! E comunque da quello che state dicendo, anche se il libro non l'ho letto...Credo che non ci capirei molto


non è detto, e cmq non è solo un libro filosofico

è arte!!
eppoi se avete letto altri suoi libri e vi sono sembrati pesanti lo zara è molto diverso magari vi piace solo per il suo stile!!

x robe
ma un film non esiste vero ?



vero, questo perchè nice scrisse in modo profetico, quasi messianico il proprio pensiero. inoltre nn era un sistemista per cui i suoi scritti sono di difficile interpretazioneperchè filano per massime o sentenzie. dico solo questo, non è un libro leggerino da leggere
c'è da dire che negli ultimi anni della sua vita stava un pochino male di mente
ma non finche' ha scritto.

non mi è mai capitato di leggere la traduzione a cui ti riferisci...( anzi visto il tuo entusiasmo sapresti indicarmi casa editrice, collana ed edizione?)....inoltre non conoscendo il tedesco e non avendo quindi mai letto la versione originale non ho strumenti personali per valutare la qualità di una traduzione....comunque in "Nietzsche e la filosofia del Novecento (Bompiani 1989) di Maurizio Ferraris" nella bibliografia fà sempre riferimento alla versione del Montinari(...quando non a quella originale).....ed infatti è questa la versione che letto fino alla consunzione(mia e del libro)ed è su questo testo che ho imparato ad amare "colui che vuole creare al di sopra di sè e così perisce"...ed è quindi questa che consiglio:
Friedrich Nietzsche
Così parlò Zarathustra
Piccola Biblioteca Adelphi
Traduzione di Mazzino Montinari
Prima edizione 1976
pp. XVII-425
L. 25.172 - Euro 13,00
allora la traduzione di anna maria carpi è forse del 66
io ne ho una sia della fabbri sia una edizione della newton economica da 3900 lire(grandi tascabili), meglio di cosi'.

ho prova to a leggerne anche altre ma non mi sono piaciute per nulla.
si dice che mazzino non amasse lo zarathustra... azz devo uscire proseguo dopo
ecco cosa ho trovato
1. Professor Giametta, può parlarci di Così parlò Zarathustra ?

Nietzsche considerava Così parlò Zarathustra il suo capolavoro. A suo parere le opere di altri grandi poeti o geni come Goethe e Shakespeare non erano paragonabili a Così parlò Zarathustra.

Ci sono molti studiosi di Nietzsche che non amano lo Zarathustra. Penso in primo luogo a MAZZINO MONTINARI :cool2: , Eugen Fink, Gianni Vattimo e anche Claudio Magris, i quali preferiscono le opere aforistiche.

A mio parere lo Zarathustra è una grande opera anche poetica. In primo luogo è un'opera di pensiero, per cui non si può dire un poema fallito, anche se un'opera poetata - "gedichtet", dice Nietzsche stesso al suo amico Erwin Rohde: "Non sono aforismi, ma è un'opera poetata". È un'opera di pensiero che ha cornici narrative, parti moralistiche e parti filosofiche, squarci mistici, voli lirici. Essa tuttavia comprende anche della grande poesia, come in certi capitoli, per esempio "Il canto della notte", "Il canto dei sepolcri", l'inizio stesso del "Proemio", cioè l'"Allocuzione al sole", una lirica in realtà. Dunque è in realtà impossibile negare la grande poesia dello Zarathustra, perché ci sono delle immagini folgoranti, dei passi veramente irresistibili, delle invettive, inni, odi. Ci sono delle liriche alla Hölderlin, come "Prima del levar del sole", ci sono "I sette sigilli", c'è la canzone "Eba" musicata anche da Mahler. Quindi veramente non si può dire che lo Zarathustra non abbia arte, non sia anche molto poetico. Ma, ripeto, in primo luogo è un'opera di pensiero.

riprendo sempre dallo stesso articolo
>
Mazzino Montinari, che era il grande filologo nietzscheano che tutti sanno, diceva che lo Zarathustra è un'opera chiara in sé e che quindi non c'è bisogno di fare riferimenti e parallelismi. Il fatto è che lo stesso Nietzsche riteneva che quest'opera fosse incomprensibile, perché si rifaceva ad esperienze personali. Si lamentava con l'amico Erwin Rohde del fatto che tra i vivi né tra i morti riuscire a trovava qualcuno con cui spartire queste esperienze. Egli soffriva di una enorme solitudine, che però gli ha consentito di fare quest'opera così originale. Lo Zarathustra ha una grande chiarezza, una chiarezza addirittura abbagliante, che rende chiara la lingua della quale io mi sono innamorato e per cui l'ho tradotto. Che cos'è questa chiarezza? Normalmente uno pensa che le cose siano o chiare oppure oscure, nel senso che o si capiscono o non si capiscono. La chiarezza del Nietzsche di Così parlò Zarathustra è in realtà nitore, è bellezza, cioè è splendore d'arte, e non un fatto di comprensibilità, anzi è un mistero chiave, è quella che gli antichi classici chiamavano la profunda claritas, la chiarezza profonda, cioè è un mistero chiaro. Io lo paragono nel mio libro alla Gioconda di Leonardo, perché in questo quadro si vede una figura chiara, cioè risplendente, in primo piano, attorniata da caverne, da atmosfere primitive, da nebbia, qualcosa di tellurico insomma, che fa pensare a questi fenomeni primigeni della terra. Che cosa vuol dire? Vuol dire che c'è una specie di comunicazione interna, cioè le forze vitali che a un bel momento si riuniscono e creano questa figura che è l'essere umano. Potrebbe essere l'evoluzione o - come alcuni credono - la creazione di Dio, che ha creato i vari esseri uno per volta e non per evoluzione. Ciò che in ogni caso mi interessa sottolineare è che in un quadro la figura umana è splendente ma non per questo chiara, anzi la bellezza della Gioconda sta proprio nel suo carattere indefinito. C'è un ordine che risulta dal caos. Lo stesso si può dire della la bellezza di Così parlò Zarathustra di Nietzsche; è uno splendore che però contiene un mistero, quindi in realtà è un libro oscuro, perché la stratificazione profonda dell'autore sfugge al lettore. Tutti i particolari sono chiarissimi, ma i problemi sorgono nel momento in cui si cerca di capire l'insieme dello Zarathustra .
>

bella recensione nooo?
ho trovato anche questo
>Ciclo di seminari
“Filologia del testo e traduzione letteraria”, la prof.ssa Anna Maria Carpi (Università di Venezia) terrà una lezione su “Nietzsche e Benn: due traduzioni
di liriche a confronto”.
Per informazioni 0xxxxxxxxx
>
ora la chiamo. meglio domani
oddio leggete Nietzsche

pazzi